Auszug aus der Regierungsmitteilung vom 20.5.2010/Estratto del Comunicato del Governo del 20 maggio 2010
Neuregelung der Wildschutzgebiete
Der Kanton Graubünden erhöht die Anzahl der Wildschutzgebiete von derzeit 373 auf insgesamt 411. Dies hat die Bündner Regierung an ihrer letzten Sitzung beschlossen.
Graubünden erhält mehr Wildschutzgebiete
Der Kanton Graubünden erhöht die Anzahl der Wildschutzgebiete. Dies hat die Bündner Regierung beschlossen und die entsprechenden Bestimmungen genehmigt. Wildschutzgebiete dienen dazu, lokal schwache Wildbestände zu heben, die natürliche Bestandesstruktur zu verbessern und bedrohte Wildarten vor Störungen durch den Jagdbetrieb zu schützen.
Im Rahmen der vorliegenden Neuregelung wurde die Zahl allgemeiner Wildschutzgebiete von 193 auf 215, die Zahl Hochjagdasyle von 8 auf 19 und die Zahl Niederjagdasyle von 38 auf 44 erhöht. Bei den weiteren Asylkategorien sind wie bisher ein Rehasyl und 20 Murmeltierasyle ausgeschieden worden. Die Anzahl Hasenasyle wurde um drei auf 54 vermindert. Die Anzahl Federwildasyle und Wasserflugwildasyle ist je um eines auf 20 beziehungsweise 38 angehoben worden. Gesamthaft gesehen wird die Anzahl der kantonalen Wildschutzgebiete von derzeit 373 auf 411 erhöht. Die Gesamtfläche nimmt jedoch nur unwesentlich von 736 auf 755 Quadratkilometer zu. Zusammen mit dem Schweizerischen Nationalpark und den sechs Eidgenössischen Jagdbanngebieten ergibt sich eine Gesamtfläche an Wildschutzgebieten von 1131 Quadratkilometern im Kanton.
Wildschutzgebiete sind ein wichtiges Instrument der Jagdplanung. Sie sind zur Erhaltung der Wildbestände nötig, indem sie das Wild in wichtigen Lebensräumen vor Störungen durch den Jagdbetrieb schützen. Sie dienen aber auch der Erhaltung einer natürlichen Bestandesstruktur. Bei der Ausscheidung der Wildschutzgebiete sind allerdings verschiedene allgemeingültige Grundsätze zu beachten. Um eine gute Verteilung des Wildes zu erreichen, sind nicht grosse, sondern zahlreiche kleine Wildschutzgebiete auszuscheiden. Zu grosse Wildschutzgebiete führen nämlich zu unerwünschten Wildansammlungen. Dieses Vorgehen hat sich nach Ansicht der Regierung bislang bewährt, so dass auch im Zuge der vorliegenden Neuordnung der Wildschutzgebiete an diesen Grundsätzen festgehalten wird.
Revisione delle zone di protezione della selvaggina
Il Cantone dei Grigioni aumenta il numero delle zone di protezione della selvaggina dalle attuali 373 a complessivamente 411. È quanto ha deciso il Governo grigionese in occasione della sua ultima seduta.
I Grigioni avranno più zone di protezione della selvaggina
Il Cantone dei Grigioni aumenta il numero delle zone di protezione della selvaggina. È quanto ha deciso il Governo grigionese approvando le rispettive disposizioni. Le zone di protezione della selvaggina servono all'aumento di effettivi localmente deboli, al miglioramento della struttura naturale delle popolazioni e alla protezione delle specie minacciate di selvaggina dai disturbi causati dall'esercizio della caccia.
Nel quadro di questa nuova regolamentazione il numero delle zone generali di protezione della selvaggina è stato portato da 193 a 215, il numero degli asili per la caccia alta da 8 a 19 e il numero degli asili per la caccia bassa da 38 a 44. Per quanto riguarda le altre categorie di asilo sono stati decisi come finora un asilo per caprioli e 20 asili per marmotte. Sono stati eliminati tre asili per lepri, che ora sono 54. Il numero degli asili per la selvaggina da penna e per la selvaggina acquatica è stato portato a 20, rispettivamente a 38. Complessivamente il numero delle zone di protezione della selvaggina cantonali è stato aumentato dalle attuali 373 a 411. La superficie complessiva aumenta tuttavia in modo non sostanziale da 736 a 755 chilometri quadrati. Con il Parco nazionale svizzero e le sei bandite federali di caccia, nel Cantone risulta una superficie complessiva di zone di protezione della selvaggina di 1'131 chilometri quadrati.
Le zone di protezione della selvaggina sono uno strumento importante della pianificazione della caccia. Esse sono necessarie per mantenere costanti gli effettivi della selvaggina, poiché negli importanti spazi vitali proteggono la selvaggina da disturbi causati dalla caccia. Le zone di protezione della selvaggina servono però anche al mantenimento di una struttura naturale delle popolazioni. Nella delimitazione delle zone di protezione della selvaggina vanno tuttavia osservati diversi principi generali. Per poter ottenere una buona distribuzione della selvaggina devono essere delimitate non grandi zone, bensì numerose piccole zone di protezione della selvaggina. Zone di protezione della selvaggina troppo grandi portano infatti a indesiderati raggruppamenti di selvaggina. Secondo il Governo questa procedura finora si è dimostrata valida, così che si resta fedeli a questi principi anche nel corso della presente nuova regolamentazione delle zone di protezione della selvaggina.