I Cantoni provvedono a uno sport senza violenza e disciplinano le prestazioni di sicurezza fornite da privati

Il Governo chiede al Gran Consiglio di approvare l'adesione a due Concordati che consentono lo svolgimento senza violenza di manifestazioni sportive e disciplinano l'ammissione di imprese di sicurezza private. Con i due Concordati, i Cantoni uniformano il loro diritto in materia. 

La Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia ha esteso il Concordato sulle misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive, in vigore dal 2010 in tutti i Cantoni. A titolo di novità, il Concordato prescrive un obbligo di autorizzazione per incontri di calcio e di hockey su ghiaccio delle categorie superiori. Ciò consentirà alle autorità di obbligare l'organizzatore a garantire autonomamente la sicurezza durante gli incontri o a facilitare il lavoro alla polizia. Inoltre, il Concordato permetterà a titolo di novità lo svolgimento di controlli dell'identità di gruppi di tifosi. L'obiettivo è impedire l'accesso agli incontri alle persone colpite da un divieto di accedere allo stadio o a determinate aree.
In un messaggio a destinazione del Gran Consiglio, il Governo propone di aderire al Concordato modificato, anche se la situazione nei Grigioni è diversa rispetto a quella che si presenta nei grandi agglomerati urbani. Nel Cantone dei Grigioni, il nuovo obbligo di autorizzazione interessa unicamente l'Hockey Club Davos (HCD). Ogni stagione, circa una dozzina di partite casalinghe dell'HCD sono considerate partite con un rischio leggermente aumentato o aumentato. Grazie alla buona collaborazione tra HCD e Polizia cantonale dei Grigioni, di regola non si verificano episodi degni di nota. Ciò è da attribuire anche al comportamento esemplare dei tifosi e del fan club dell'HCD. Il Governo è convinto che, in caso di partite dell'HCD che non presentano problemi, le misure introdotte con il Concordato non comporteranno condizioni supplementari. 

Le imprese di sicurezza private necessitano di un'autorizzazione
In un secondo messaggio, il Governo chiede al Gran Consiglio l'adesione del Cantone dei Grigioni al Concordato sulle prestazioni di sicurezza fornite da privati. Il Concordato disciplina la prestazione di compiti di sicurezza da parte di privati e prescrive un obbligo di autorizzazione. Nel Cantone dei Grigioni, finora, per prestazioni di controllo, di vigilanza e di circolazione fornite da privati, o per prestazioni di guardia e di sorveglianza non è necessaria alcuna autorizzazione. Siccome i privati svolgono sempre più spesso compiti sul suolo pubblico quale fornitori di prestazioni per l'ente pubblico, si impone una regolamentazione. In particolare è necessaria una chiara distinzione tra questi servizi e le attività di polizia. Inoltre, con l'adesione al Concordato si mira a evitare che le imprese di sicurezza private eludano regolamentazioni cantonali, avviando la loro attività a livello nazionale in un Cantone senza obbligo di autorizzazione, cosa ammessa dalla legge sul mercato interno.
Le autorizzazioni per imprese di sicurezza private vengono rilasciate dalle autorità cantonali. Nei Grigioni, l'autorità competente per il rilascio dell'autorizzazione dovrà essere annessa alla Polizia cantonale. In caso di decisione positiva verrà rilasciato un documento ufficiale valido tre anni. L'autorizzazione vale per l'intero territorio dei Cantoni aderiti al Concordato.

Il Gran Consiglio si occuperà del Concordato sulle prestazioni di sicurezza fornite da privati e del Concordato modificato sulle misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive nella sessione di febbraio 2015. 


Persona di riferimento:
Consigliere di Stato Christian Rathgeb, direttore del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità, tel. 081 257 25 01, e-mail christian.rathgeb@djsg.gr.ch  


Organo: Governo
Fonte: it Cancelleria dello Stato dei Grigioni