Tavola rotonda "franco forte: effetti e sviluppi nei Grigioni"

Su invito del Consigliere di Stato Jon Domenic Parolini, il 4 febbraio si è tenuto un primo incontro tra i rappresentanti dell'economia grigionese e le autorità. I colloqui erano incentrati sulla decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) di revocare il tasso di cambio minimo franco-euro. Sono stati discussi gli effetti per l'economia grigionese e illustrati possibili orientamenti.

Nella sua relazione introduttiva, Urs Schönholzer, rappresentante della BNS, ha illustrato le ragioni all'origine della decisione di revocare il tasso di cambio minimo presa il 15 gennaio 2015. Egli ha sottolineato i vantaggi a medio e lungo termine che un sistema di cambio flessibile comporta per la Svizzera rispetto a un quasi vincolo del franco all'euro. All'occorrenza, la Banca nazionale interverrà sul mercato delle divise anche senza un obiettivo esplicito relativo al tasso di cambio, per adempiere al mandato costituzionale che le impone di condurre una politica monetaria nell'interesse generale del Paese. 

In una breve retrospettiva, Eugen Arpagaus, capo dell'Ufficio dell'economia e del turismo dei Grigioni, ha richiamato l'attenzione sulla perdita della sicurezza di pianificazione che il tasso di cambio minimo aveva portato alle imprese grigionesi. Effetti esterni come la revoca del tasso di cambio minimo mostrano quanto siano limitate le possibilità della politica economica cantonale. Il margine di manovra di cui dispone il Cantone non si manifesta in una politica congiunturale attiva, bensì principalmente nell'organizzazione delle condizioni quadro determinanti a medio e lungo termine per migliorare l'attrattiva della piazza economica. Il rapporto economico trattato dal Gran Consiglio nella sessione di dicembre 2014 definisce il quadro corrispondente.

Nel dibattito che è seguito, i rappresentanti delle organizzazioni padronali e delle organizzazioni dei lavoratori grigionesi, come pure i rappresentanti del turismo sono stati concordi nell'affermare che iniziative affrettate e piagnistei sono fuori luogo. In primo luogo, le imprese dovranno adeguarsi rapidamente alle nuove condizioni di mercato. Nel suo riassunto il Consigliere di Stato Jon Domenic Parolini ha osservato che questa discussione ha permesso una prima analisi e che ora bisogna attendere gli sviluppi sui mercati finanziari nelle prossime settimane. Solo allora si potranno delineare i limiti entro i quali si stabilirà a medio termine il tasso di cambio del franco. Con una rapida revisione della legge sullo sviluppo economico va assicurata la messa a disposizione del credito d'impegno quadro di 80 milioni di franchi già discusso in Gran Consiglio. In questo modo saranno a disposizione mezzi cantonali a sostegno degli investimenti in infrastrutture turistiche di fondamentale importanza.

Secondo i rappresentanti dell'economia, non sono richieste sovvenzioni, bensì condizioni quadro favorevoli all'economia che consentano di effettuare più rapidamente degli investimenti. In diversi settori sarebbero necessarie deregolamentazioni e si dovrebbe mirare a una considerevole flessibilizzazione degli orari di lavoro. A tale proposito, anche le parti sociali hanno manifestato disponibilità al dialogo. Le organizzazioni mantello dell'economia grigionese definiranno con più precisione i settori nei quali i partecipanti interessati ravvisano necessità di agire. Le proposte e le esigenze dei rappresentanti dei vari settori saranno presentate per iscritto al Cantone dei Grigioni in un secondo momento. 


Persona di riferimento:
Consigliere di Stato Jon Domenic Parolini, direttore del Dipartimento dell'economia pubblica e socialità, tel. 081 257 23 01, e-mail jondomenic.parolini@dvs.gr.ch  


Organo: Dipartimento dell'economia pubblica e socialità
Fonte: it Dipartimento dell'economia pubblica e socialità