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Il Dipartimento dell'economia pubblica e socialità ha commissionato un'analisi relativa alla carenza di alloggi nel Cantone dei Grigioni. I risultati confermano la situazione molto tesa sul mercato dell'alloggio e ne spiegano le cause. Essi consentono però di sperare che la situazione si stabilizzi e non peggiori. Al contempo, il Cantone ha elaborato le basi per un'estensione della promozione dell'alloggio.

Ad agosto 2023 il Dipartimento dell'economia pubblica e socialità (DEPS) ha organizzato uno scambio di informazioni e di esperienze sul tema «spazio abitativo scarso» con rappresentanti dei comuni grigionesi interessati. In seguito il DEPS ha incaricato l'Avobis Group, un fornitore indipendente di servizi nel settore dello sviluppo e della gestione immobiliare, di procedere a un'analisi delle basi. In considerazione della forte diminuzione del numero di alloggi vuoti verificatasi negli scorsi quattro anni e dell'aumento dei prezzi degli alloggi, l'analisi inquadra la situazione attuale del mercato e le prospettive a breve termine nel Cantone.

Forte crescita del numero delle economie domestiche quale causa principale
Decisivo per il fabbisogno di spazi abitativi è l'aumento del numero di economie domestiche, che negli scorsi anni ha registrato un incremento superiore rispetto a quello della popolazione residente. A livello cantonale e in numerose regioni, soprattutto a partire dal 2019 l'attività dell'edilizia residenziale è stata troppo moderata per coprire la domanda di abitazioni primarie, di abitazioni per il personale e anche di appartamenti di vacanza. Oltre all'aumento degli arrivi e della domanda di appartamenti di vacanza, la diminuzione delle dimensioni delle economie domestiche è un fattore centrale in relazione alla carenza degli alloggi. Quasi tre quarti delle economie domestiche sono composti da una o due persone. Solo nel 16 per cento delle economie domestiche si contano quattro o più persone.

Numero di alloggi vuoti troppo basso per un mercato funzionante
I dati relativi al numero di alloggi vuoti e agli sviluppi dei prezzi degli immobili sono un chiaro segnale di un mercato dell'alloggio teso. Sul mercato delle abitazioni in locazione la situazione è da considerarsi come più critica rispetto al mercato delle abitazioni di proprietà. È vero che il tasso di alloggi vuoti nei Grigioni è leggermente falsato, poiché nell'effettivo complessivo vengono incluse anche le abitazioni secondarie le quali sono tuttavia pressoché irrilevanti ai fini della valutazione del tasso di alloggi vuoti. Tuttavia, la quota è pari soltanto all'1 per cento circa. Per un mercato delle abitazioni in locazione funzionante, essa dovrebbe però attestarsi intorno all'1,5 per cento. La situazione attuale comporta un aumento degli affitti e costi di ricerca dell'alloggio elevati.

L'attività edilizia prende velocità
Alla tensione odierna del mercato contribuisce anche la scarsa attività di costruzione di nuovi edifici degli ultimi anni, primariamente da parte di privati, meno da parte di società di costruzione e immobiliari. Al contrario di quanto si verifica nel resto della Svizzera, nei Grigioni l'attività edilizia ha ripreso lievemente slancio, e si assiste a movimenti laterali in relazione agli affitti e ai prezzi proposti sul mercato, al volume delle offerte e al numero di alloggi vuoti. La tensione sul mercato potrebbe aver raggiunto il suo apice. L'attività edilizia è però tuttora troppo scarsa per consentire una chiara distensione del mercato dell'alloggio a breve-medio termine.

Politica fondiaria e dell'alloggio attiva
A seguito di questi sviluppi è opportuno non fare affidamento solo su una eventuale distensione congiunturale, bensì essere attivi nel settore della politica fondiaria e dell'alloggio. Attualmente alcuni comuni (turistici) adottano misure corrispondenti.

Il Cantone ha elaborato le basi per l'estensione della sua promozione dell'alloggio. La consultazione relativa alla revisione della legge sulla costruzione di abitazioni a scopo sociale e sul miglioramento delle condizioni d'abitazione nella regione di montagna avverrà nel corso del secondo semestre 2024.
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