Navigation

Inhaltsbereich

Sessione: 21.03.2012
Regolarmente diverse parti ritengono che per mantenere le strade del Cantone non vi sono mezzi a sufficienza. Impiegando i mezzi disponibili in modo efficiente, iniziando da risparmi nella costruzione di manufatti, questa situazione potrebbe essere risolta.

In molti luoghi si può osservare che nella costruzione stradale vengono realizzati abbellimenti o visioni dei progettisti, con un onere elevato di materiale e di finanze. A questo punto si pone inevitabilmente la domanda se si debba sempre mirare alla massima qualità ed estetica, oppure se non si debba piuttosto avere come obiettivo il rapporto costi-benefici.

Quale esempio desidero analizzare due oggetti, senza pretendere di essere esaustivo. Uno di questi si trova in Engadina Bassa. Si tratta del risanamento della strada Susch - Scuol. Lungo questa strada, verso valle sono stati realizzati dei muri in pietra, visibili al massimo dai pedoni sul versante opposto della valle.

Il secondo esempio si trova a Serneus - Mezzaselva, dove sono in costruzione muri in pietra chilometrici. Viene dapprima realizzato un muro in calcestruzzo, poi rivestito in pietra. Anche in questo caso si tratta di un onere enorme, per rispettare semmai determinate regole estetiche.

Domande

1. Il Governo può esprimersi in merito agli obblighi legali per tali soluzioni di lusso?

2. Esistono criteri stabiliti nella prassi per il processo decisionale relativo a tali manufatti?

3. A quanto ammontano i costi in tutto il Cantone, inclusa la quota per le strade nazionali, per gli abbellimenti nell'ambito della costruzione stradale?

4. Il Governo è disposto a definire quale obiettivo in primo luogo l'economicità di un progetto e non i desideri, e quali misure pensa di attuare per contenere questa tendenza al lusso?

Coira, 21 marzo 2012

Zweifel-Disch, Niggli-Mathis (Grüsch), Jaag, Casanova-Maron, Engler, Fontana, Furrer-Cabalzar, Giacomelli, Hartmann (Coira), Heiz, Holzinger-Loretz, Jenny, Koch (Igis), Kunz (Coira), Marti, Meyer-Grass, Michel, Nick, Pfäffli, Righetti, Troncana-Sauer, Waidacher, Wieland, Müller (Haldenstein), Patt

Risposta del Governo

Ciò che viene considerato bello, sensato, necessario o lussuoso dipende in buona parte della percezione soggettiva del singolo. A questo proposito, la costruzione stradale non fa eccezione. In effetti, molte opere più o meno recenti sono note per essere degne di protezione, o addirittura per il carattere esemplare o simbolico. Di regola, questi oggetti non sono opere edilizie progettate in modo minimalista e realizzate a costi possibilmente bassi. Ne sono un esempio le strade di passi (Albula, San Bernardino) o singole opere edilizie (Salginatobelbrücke, Viamala, ecc.).

Il Governo prende posizione come segue in merito alle domande concrete:

1. La legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio e la legge cantonale sulla protezione della natura e del paesaggio obbligano il Cantone, nell'adempimento dei suoi compiti, a provvedere affinché le caratteristiche del paesaggio e l'aspetto degli abitati siano rispettati e, ove predomini in essi l'interesse generale, siano conservati intatti. Quest'obbligo vale indipendentemente dall'importanza di un paesaggio. Esiste inoltre un inventario delle vie di comunicazione storiche che in singoli casi contiene direttive concrete. L'esperienza, non solo nella costruzione stradale, mostra che un'opera si inserisce nell'ambiente circostante in proporzione ai materiali naturali utilizzati per la sua costruzione. Elementi rivestiti in pietra risultano meno vistosi rispetto a elementi in calcestruzzo a vista. Il rivestimento in pietra di muri di sostegno serve al migliore inserimento delle opere nel paesaggio e quindi alla realizzazione dei requisiti federali posti alla configurazione di edifici e impianti.
I muri di sostegno sono un elemento molto caratterizzante. Già all'epoca della costruzione delle prime strade artificiali all'inizio del XIX secolo, essi erano parte integrante indispensabile e determinante della costruzione stradale. Questi muri permisero di costruire anche in zone difficili e furono perlopiù realizzati a secco. Oggi questo tipo di muro è ritenuto bello e arricchente per il paesaggio. Molte tratte della rete stradale grigionese sono in fondo anche parte integrante dell'Inventario delle vie di comunicazione storiche. In linea di principio, per le nuove costruzioni i muri di sostegno devono rifarsi, per quanto riguarda struttura e materiali, all'aspetto originale, come è il caso per ambedue gli esempi citati nell'interpellanza, ossia in Engadina Bassa e in Prettigovia. Inoltre, i rivestimenti in pietra non sono unicamente degli abbellimenti. Essi proteggono anche gli elementi portanti in calcestruzzo da influssi provocati dalle intemperie e da sostanze nocive, fatto che si ripercuote positivamente sulla durata di queste opere.

2. La questione della strutturazione della superficie dei muri di sostegno era già stata discussa intensamente dall'opinione pubblica vent'anni fa. All'epoca si era rimproverato all'Ufficio tecnico di sottovalutare la sostanza edilizia storica di singole tratte stradali al momento di nuove costruzioni. Di conseguenza, l'Ufficio tecnico aveva incaricato un ufficio d'ingegneria specializzato di proporre delle regole per la strutturazione dei muri di sostegno. Oltre agli aspetti tecnici ed economici, a titolo di novità erano stati considerati anche quelli estetici e storici. Da allora, queste regole servono da base per la progettazione e la realizzazione di muri di sostegno. Esse si sono dimostrate valide. Per diverse tratte della rete stradale cantonale esistono dei piani per la costruzione dei muri. Per quanto riguarda il rivestimento in pietra dei nuovi muri, l'aspetto originario storico in un determinato tratto di un'arteria stradale rappresenta un criterio decisionale centrale.

3. Non è possibile indicare concretamente i costi per il rivestimento in pietra lungo l'intera rete stradale cantonale e nazionale. Tuttavia, nei casi in cui il rivestimento in pietra può essere realizzato contemporaneamente al muro in calcestruzzo, la differenza di costo non è enorme. Si può rinunciare alla cassaforma a vista e usare un calcestruzzo di qualità inferiore.

4. Secondo uno studio della Confederazione, le norme tecniche e le direttive legislative volte a salvaguardare natura e paesaggio non sono i fattori che fanno aumentare i costi nella costruzione stradale. Questi ultimi aumentano piuttosto a seguito dei requisiti posti alle strade dalla società. Se il Governo dovesse considerare in primo luogo l'economicità di un progetto, tutte le gallerie di circonvallazione e numerosi altri progetti non avrebbero alcuna possibilità di essere realizzati. Per ponti di una certa entità, da parte delle regioni interessate, dei comuni e della popolazione viene spesso richiesto un concorso di progetto in loco, come per progetti edilizi, nel quale i costi non possono rappresentare un criterio decisionale determinante.

Il Governo intende continuare a tenere in debita considerazione i diversi requisiti e le diverse richieste nella ponderazione degli interessi nell'ambito della costruzione stradale. Da parte sua, l'Ufficio tecnico è tenuto a ponderare maggiormente gli aspetti economici rispetto a quelli storico-estetici, specialmente in caso di muri di sostegno rivolti verso valle e non visibili.

29 giugno 2012