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Interpellanza Caviezel (Davos Clavadel) concernente gli effetti di una rinuncia al patrimonio sull'aiuto sociale e sull'obbligo di assistenza tra parenti

Sessione: 13.06.2017

Accade sempre più di frequente che persone benestanti trasferiscano il proprio patrimonio a potenziali eredi o a terzi attraverso un anticipo ereditario o una donazione. Una tale rinuncia al patrimonio viene computata nel calcolo delle prestazioni complementari, che sarebbero ad esempio necessarie per il finanziamento di degenze in case di cura. Se a seguito della rinuncia al patrimonio si assiste a una riduzione o addirittura a un blocco delle prestazioni complementari, in una fase successiva è possibile rivolgersi all'aiuto sociale. In questo contesto il servizio sociale accerta la necessità di assistenza tra parenti in conformità all'art. 328 cpv. 1 CC: "Chi vive in condizioni agiate è tenuto a soccorrere i parenti in linea ascendente e discendente quando senza di ciò essi cadessero nel bisogno." Conformemente alle norme COSAS, condizioni agiate sono date quanto viene conseguito un reddito imponibile superiore a 120 000 franchi (coniugi: 180 000 franchi) all'anno. Per quanto riguarda la sostanza imponibile viene considerato un importo esente di 250 000 franchi (coniugati: 500 000 franchi). L'ostacolo da superare perché si attivi l'obbligo di assistenza tra parenti è quindi elevato. Un abuso di diritto che consentirebbe una riduzione delle prestazioni è difficilmente dimostrabile (art. 11 lett. b delle disposizioni esecutive della legge cantonale sull'assistenza; CSC 546.270). Accade quindi sempre più di frequente che l'aiuto sociale e quindi l'insieme dei contribuenti sostengano finanziariamente dei pensionati, benché questi avessero a disposizione della sostanza.

Non solo il Comune di Davos, bensì molti altri comuni si trovano confrontati a simili situazioni inaccettabili (cfr. anche contributo in SKOS-Line 2/16 "Wer bezahlt, wenn die Altersrente nicht reicht" di Heinrich Dubacher). Per reagire a tale problematica, nella sua nuova legge sull'aiuto sociale del 16 marzo 2015 il Cantone di Lucerna ha inserito una disposizione secondo la quale i beni patrimoniali cui si è rinunciato vengono computati quale reddito nel calcolo del diritto all'aiuto sociale economico. Ogni anno 10 000 franchi vengono computati come reddito. È fatto salvo il diritto costituzionale all'aiuto in situazioni di bisogno (cfr. § 32 della legge sull'aiuto sociale del Cantone di Lucerna e la relativa ordinanza). Il Gran Consiglio del Cantone di Berna ha deciso di accogliere un corrispondente intervento parlamentare e di abbassare i valori limite per l'obbligo di assistenza tra parenti in caso di rinuncia al patrimonio. (mozione n. 236-2015; numero di pratica 2015.RRGR.897; https://www.gr.be.ch/gr/de/index/geschaefte/geschaefte/suche/geschaeft.gid-7744c7a27865427e987ad27d551ac409.html)

Preghiamo il Governo di rispondere alle seguenti domande:

1. Quali soluzioni o proposte vede il Governo affinché una rinuncia al patrimonio non costringa l'aiuto sociale a cofinanziare le rette in caso di degenze in case per anziani e di cura?

2. Vi è l'intenzione di creare, analogamente a quanto avvenuto nei Cantoni di Berna e di Lucerna, delle basi giuridiche affinché i valori patrimoniali ai quali si è rinunciato vengano computati quale reddito o gli importi delle norme COSAS in relazione all'obbligo di assistenza tra parenti vengano ridotti?

Coira, 13 giugno 2017

Caviezel (Davos Clavadel), Mani-Heldstab, Alig, Berther (Disentis/Mustér), Buchli-Mannhart, Burkhardt, Caduff, Cahenzli-Philipp, Casanova (Ilanz), Casanova-Maron (Domat/Ems), Casty, Casutt-Derungs, Danuser, Della Vedova, Dermont, Dosch, Engler, Felix (Scuol), Giacomelli, Grass, Gunzinger, Hardegger, Hitz-Rusch, Holzinger-Loretz, Jaag, Jeker, Jenny, Kasper, Komminoth-Elmer, Kunz (Fläsch), Kunz (Coira), Kuoni, Locher Benguerel, Lorez-Meuli, Märchy-Caduff, Michael (Castasegna), Papa, Pedrini, Perl, Sax, Schneider, Steck-Rauch, Steiger, Stiffler (Davos Platz), Stiffler (Coira), Tenchio, Thomann-Frank, Tomaschett (Breil), Tomaschett-Berther (Trun), Toutsch, Troncana-Sauer, Valär, Vetsch (Klosters Dorf), Vetsch (Pragg-Jenaz), von Ballmoos, Wieland, Berther (Segnas), Föhn, Geisseler Severin

Risposta del Governo

L'obbligo di assistenza tra parenti è disciplinato dal diritto federale negli art. 328 e 329 del Codice civile (CC; RS 210). In considerazione delle mutate condizioni sociali, il Parlamento federale l'ha fortemente limitato. Dal 1° gennaio 2000 sono obbligati a prestare assistenza soltanto i parenti in linea ascendente e discendente e questo soltanto se vivono "in condizioni agiate" (art. 328 cpv. 1 CC). L'obbligo di assistenza di fratelli e sorelle è stato abolito. Il Tribunale federale ha concretizzato le "condizioni agiate" con decisione 5C.186/2006 del 21 novembre 2007 e ha limitato l'obbligo di assistenza tra parenti alle persone benestanti. A seguito della decisione del Tribunale federale sono state adeguate le norme della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS). I valori limite indicati nelle norme COSAS costituiscono tuttavia semplici raccomandazioni. Poiché le "condizioni agiate" non possono essere concretizzate in modo esaustivo, l'Ufficio cantonale del servizio sociale raccomanda ai comuni di prendere contatto in ogni caso con i beneficiari e con i figli e di suggerire loro una prestazione assistenziale mensile.

In merito alla domanda 1: i soggiorni in case per anziani e di cura riguardano di norma persone in età AVS. In questi casi l'aiuto sociale interviene se le prestazioni complementari all'AVS e all'AI (PC) non sono sufficienti a garantire il finanziamento. Negli ultimi anni, sono stati in media dieci all'anno i casi nei quali nel Cantone dei Grigioni le autorità di aiuto sociale hanno dovuto intervenire a copertura dei bisogni primari perché a seguito della rinuncia al patrimonio non sono state concesse prestazioni complementari o queste sono state ridotte. Ciò corrisponde a circa lo 0,7 per cento delle persone che ogni anno hanno dovuto ricorrere all'aiuto sociale. Per ciascun caso sono risultati in media costi pari a circa 21 000 franchi all'anno (base: perequazione degli oneri in ambito sociale 2009-2015 e statistica dell'aiuto sociale 2009-2015).

Costituiscono possibili soluzioni a questo problema un'assicurazione obbligatoria per le cure, restrizioni nell'ambito della donazione, del trasferimento o della vendita di proprietà nonché il computo della rinuncia al patrimonio nel calcolo per la determinazione dell'aiuto sociale.

Un'assicurazione obbligatoria per le cure è oggetto di discussione a livello federale nel quadro della "strategia per le cure di lunga durata", la questione del finanziamento è tuttavia aperta. Non sono attese decisioni in tempi brevi.

Restrizioni nel settore della donazione, del trasferimento o della vendita di proprietà rientrano nella competenza legislativa della Confederazione. Il Cantone dei Grigioni non può emanare disposizioni che vieterebbero trasferimenti di patrimonio nell'ipotesi in cui la persona che trasferisce beni dovesse in futuro diventare indigente.

Il computo della rinuncia al patrimonio nell'aiuto sociale può essere stabilito dal Cantone. Al riguardo si deve considerare che l'aiuto sociale, quale ultimo elemento della rete sociale, deve garantire la copertura dei bisogni materiali primari delle persone bisognose. Chi non può far fronte a sufficienza o per tempo al proprio sostentamento ha diritto a percepire aiuto sociale. Le norme COSAS prevedono che questo aiuto non possa essere fatto dipendere dalle cause di una situazione di carenza (A.4 norme COSAS). Attualmente i comuni hanno la possibilità di ridurre le prestazioni erogate a una persona che ha bisogno dell'aiuto sociale dopo aver rinunciato al patrimonio. Da un lato nel caso di persone che vivono in un'economia domestica privata si può procedere a una riduzione proporzionata del forfait di mantenimento. D'altro lato, in caso di soggiorni in casa di cura, l'importo per la copertura delle spese non previste nella retta può essere fissato al limite inferiore della fascia ammessa (B2.5 norme COSAS). Tale fascia varia tra i 255 e i 510 franchi al mese, ciò che significa da 8.35 fino a 16.75 franchi al giorno.

In merito alla domanda 2: la regolamentazione del Cantone di Lucerna consente di computare il patrimonio al quale si è rinunciato nei cinque anni precedenti la presentazione della domanda di sostegno economico. In caso di beneficiari di PC, l'importo che è già stato computato nel diritto a PC non viene nuovamente computato nel calcolo del diritto a sostegno economico (aiuto sociale). La regolamentazione applicata nel Cantone di Lucerna esplica perciò effetti limitati in caso di soggiorni in case per anziani e di cura.

Le norme COSAS relative all'assistenza tra parenti non sono vincolanti per le autorità e i tribunali. Cosa vada considerato come "condizioni agiate" si determina esclusivamente secondo il diritto civile federale. È quindi possibile che si possa fare valere un'assistenza tra parenti al di sotto dei valori limite raccomandati dalla COSAS. L'abbassamento dei valori limite delle norme COSAS come quello a cui si mira nel Cantone di Berna non garantisce tuttavia che l'assistenza tra parenti possa essere imposta dinanzi al giudice civile. In caso di controversia, i tribunali civili interpreteranno la nozione di "condizioni agiate" e stabiliranno gli importi dovuti.

Il Governo disapprova il fatto che dopo una rinuncia al patrimonio venga richiesto l'aiuto sociale. Esaminerà perciò una possibile regolamentazione.

31 agosto 2017