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Sessione: 24.10.2018

L'Amministrazione cantonale ha bisogno di personale qualificato. Tra le altre cose, la conciliabilità tra lavoro e famiglia risulta essere molto importante per giovani qualificati.

Il Cantone si impegna attivamente allo scopo di rendere la situazione lavorativa favorevole alle famiglie: l'Ufficio cantonale di coordinamento per le pari opportunità ha svolto e svolge in diverse regioni del Cantone il progetto «Familienfreundliches Graubünden - Vereinbarkeit von Beruf und Familie/Privatleben in der Praxis kleinerer und mittlerer Unternehmen» (Strutture favorevoli alle famiglie nei Grigioni - Conciliabilità tra lavoro e famiglia/vita privata nella prassi delle piccole e medie imprese).

Le firmatarie e i firmatari pongono le seguenti domande al riguardo:

1.     Il Governo rivolge un'attenzione particolare a condizioni di lavoro favorevoli alle famiglie nell'Amministrazione cantonale e da cosa si riconoscerebbe questo fatto?

2.     Se sì: quali misure concrete vengono applicate o sono previste per migliorare le condizioni di lavoro favorevoli alle famiglie?

3.     Un progetto analogo a quello sviluppato per le piccole e medie imprese (PMI) dall'Ufficio di coordinamento per le pari opportunità sarebbe interessante anche per l'Amministrazione?

Coira, 24 ottobre 2018

Schwärzel, Stiffler, Schneider, Atanes, Baselgia-Brunner, Berther, Bigliel, Brunold, Cahenzli-Philipp, Cantieni, Cavegn, Censi, Crameri, Degiacomi, Deplazes (Coira), Deplazes (Rabius), Derungs, Epp, Felix, Florin-Caluori, Gasser, Geisseler, Hartmann-Conrad, Hefti, Hitz-Rusch, Hofmann, Holzinger-Loretz, Horrer, Kuoni, Locher Benguerel, Maissen, Märchy-Caduff, Müller (Felsberg), Noi-Togni, Papa, Paterlini, Perl, Pfäffli, Preisig, Rettich, Ruckstuhl, Rutishauser, Thomann-Frank, Thür-Suter, Tomaschett-Berther (Trun), Ulber, von Ballmoos, Wellig, Widmer (Felsberg), Wieland, Wilhelm, Zanetti (Sent), Bürgi-Büchel, Spadarotto

Risposta del Governo

In merito alla domanda 1: nel 2011 il Governo ha licenziato la propria strategia del personale 2013-2022. Quest'ultima ha lo scopo di posizionare il Cantone quale datore di lavoro interessante. Tale obiettivo deve essere raggiunto tra l'altro sviluppando un ambiente di lavoro moderno anche per quanto riguarda le forme di orario di lavoro e le condizioni di lavoro favorevoli alle famiglie.

Con il messaggio di gennaio 2014 relativo alla revisione totale della legge sul rapporto di lavoro dei collaboratori del Cantone dei Grigioni (legge sul personale [LCPers; CSC 170.400]; messaggio quaderno n. 9/2013-2014) il Governo intendeva inserire esplicitamente nella legge il tema della conciliabilità tra famiglia e lavoro. Nella sessione di aprile 2014, con 60 voti contro 57 e un'astensione, il Gran Consiglio non è però entrato nel merito del progetto.

Nel 2016 il Governo ha sottoposto al Gran Consiglio una revisione parziale della legge sul personale (messaggio quaderno n. 2/2016-2017). Nella sessione di agosto 2016 il Gran Consiglio ha accolto la revisione parziale con 87 voti contro 15 e tre astensioni. Al fine di migliorare la possibilità di conciliare famiglia e lavoro è stato esteso il congedo di maternità e sono stati esplicitamente ancorati nella legge il congedo di paternità e per adozione.

L'Amministrazione cantonale offre oggi condizioni di lavoro ritenute favorevoli alle famiglie da numerosi collaboratori e persone alla ricerca di impiego. Al momento attuale circa un terzo dei collaboratori sfrutta ad esempio la possibilità di conciliare famiglia e lavoro lavorando a tempo parziale.

Il Governo ha riconosciuto precocemente l'importanza di condizioni di lavoro favorevoli alle famiglie e anche in futuro dedicherà la necessaria attenzione al tema.

In merito alla domanda 2: le misure attuate che migliorano e supportano la possibilità di conciliare attività lucrativa e famiglia sono le seguenti:
-   introduzione delle forme di orario di lavoro "orario di lavoro mensile" e "orario di lavoro annuale";
-   promozione del lavoro a tempo parziale;
-   introduzione dei congedi brevi non pagati conformemente all'art. 11 dell'ordinanza sull'orario di lavoro (OOL; CSC 170.415), vale a dire 5 o 10 giorni liberi supplementari;
-   prassi generosa relativa a congedi non pagati fino a 10 giorni decisi a breve termine;
-   indennità sociale speciale conformemente all'art. 22 dell'ordinanza sul personale (OCPers; CSC 170.410);
-   congedi brevi pagati per l'assistenza a figli propri malati o a persone bisognose di cure.

Con la revisione parziale della legge sul personale dell'agosto 2016, entrata in vigore il 1° gennaio 2017, le condizioni di impiego e di lavoro sono state migliorate in modo puntuale come segue:
-   regolamentazione relativa al versamento dello stipendio in caso di inabilità al lavoro causa gravidanza;
-   ancoraggio esplicito del congedo paternità e per adozione;
-   estensione del congedo maternità;
-   regolamentazione concernente la protezione della salute in caso di gravidanza e maternità.

In merito alla domanda 3: già alcuni anni fa la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha pubblicato il manuale "Lavoro e famiglia" a sostegno delle PMI. Il manuale illustra diverse misure mediante le quali nelle PMI classiche può essere migliorata la conciliabilità tra lavoro e famiglia. Diversamente da un'amministrazione pubblica, le PMI sono relativamente libere nell'organizzazione e nell'attuazione di misure.

L'Amministrazione cantonale ha già realizzato molto in questo settore, tuttavia essa è vincolata al quadro giuridico vigente. Essa si differenzia perciò in misura importante da una PMI. Un progetto come quello dell'Ufficio di coordinamento per le pari opportunità non è perciò adatto all'Amministrazione.

Per il Governo, il tema della conciliabilità tra famiglia e lavoro rimarrà importante anche in futuro. L'evoluzione demografica porterà a una riduzione della disponibilità di forze lavoro. La concorrenza tra datori di lavoro aumenterà. In futuro l'Amministrazione cantonale dovrà perciò posizionarsi in misura ancora maggiore quale datore di lavoro interessante per quanto riguarda la conciliabilità tra famiglia e lavoro.

8 gennaio 2019