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Sessione: 29.11.2000
Come ben noto, con l'introduzione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni TTPCP per l'1.1.2001 vengono aumentati anche i pesi massimi ammissibili per gli autocarri. Tali pesi vengono aumentati gradualmente dalle attuali 28 tonnellate, al massimo, a 34 tonnellate nel 2001 per poi raggiungere, nel 2005, le 40 tonnellate. Il Consiglio federale ha deciso ad inizio novembre di autorizzare un contingente per il transito di autocarri da 40 tonnellate già a partire dall'inizio del 2001. I trasportatori degli stati membri dell'UE possono così effettuare 150'000 viaggi all'anno con autocarri da 40 tonnellate; i trasportatori svizzeri ottengono inoltre 50'000 carte giornaliere per il traffico interno degli autocarri da 40 tonnellate.
Per il Cantone dei Grigioni ciò comporta da una parte un inevitabile aumento del traffico pesante sull'asse nord/sud (San Bernardino) e dall'altra, con il contingentamento del traffico interno, un forte aumento degli autocarri da 40 tonnellate sull'ulteriore rete stradale grigionese. Il Governo grigionese ha sempre prospettato di ridurre al minimo un tale transito. Per ultimo nella risposta al postulato Keller conc. la sicurezza sulla A13.
Attualmente esistono limitazioni del traffico pesante sui seguenti percorsi: passo del Giulia, del Maloggia, del Bernina, dell'Oberalp, del Forno. Si tratta in merito di limitazioni per veicoli articolati e autotreni, soprattutto durante i mesi invernali. È ciò nonostante si possa circolare soltanto con un peso totale di 28 tonnellate.
L'aumento del peso a 34 risp. 40 tonnellate può essere realizzato soltanto mediante veicoli articolati e autotreni. L'aumento del transito verrà quindi effettuato con tali veicoli. Le conseguenze sono una sicurezza stradale limitata e un ostacolo al flusso del traffico sulle nostre strade.
Le firmatarie e i firmatari esprimono con il presente la loro preoccupazione relativa a questo sviluppo sulla rete stradale grigionese, premesso che si verifichi un aumento del traffico pesante di oltre 28 tonnellate.
Il Governo è quindi invitato ad elaborare uno speciale elenco dei provvedimenti concernenti i necessari adeguamenti edili della rete stradale e a sottoporre relative proposte per la messa in pratica.

Coira, 29 novembre 2000

Namen: Claus, Kehl, Conrad, Berther (Disentis/Mustér), Carisch, Cathomas, Catrina, Cattaneo, Donatsch, Feltscher, Geisseler, Giacometti, Giuliani, Gross, Kehl, Kessler, Lardi, Luzi, Luzio, Montalta, Nick, Parpan, Plozza, Robustelli, Scharplatz, Tramér, Tuor (Disentis/Mustér), Walther, Zarro

Session: 29.11.2000
Vorstoss: it Postulat

Risposta del Governo

Sulla base di uno studio dettagliato della rete stradale grigionese, a partire dal 1° gennaio 2001 sono praticabili con veicoli da 34 risp. 40 tonnellate oltre alla strada nazionale A13 anche una gran parte delle strade principali cantonali. Rimangono però quali limitazioni essenziali gli attuali divieti generali e temporanei per veicoli articolati e autotreni. Il Governo ha preso questa decisione in considerazione delle condizioni quadro tecniche e sulla base di valutazioni relative alla sicurezza e agli aspetti ecologici, come pure cosciente dei costi di manutenzione delle strade esistenti, che in futuro aumenteranno a causa dei maggiori danni provocati a scadenze più brevi. L'apertura delle strade cantonali di allacciamento è quindi stata intenzionalmente trattata in modo restrittivo.
Finché lo spostamento del traffico merci dalla strada alla rotaia non darà i suoi frutti, come atteso dal Consiglio federale sulla base delle tasse stradali, sull'asse nord/sud San Bernardino si deve prevedere un certo aumento del traffico pesante. A causa della pendenza, delle curve relativamente strette, delle poche possibilità di sorpasso e della sottomotorizzazione degli autocarri stranieri questo potrà avere ripercussioni negative sulla sicurezza stradale. Sulle strade principali cantonali il Governo non si attende per contro un rilevante aumento del traffico e neanche significanti aumenti della messa in pericolo da parte del traffico pesante soltanto in base all'aumento del carico complessivo. Come risulta dalla statistica degli infortuni, attualmente non si verificano quasi grandi incidenti stradali con o a causa degli autocarri. Senza un aumento del traffico non si dovrebbe altresì riscontrare il temuto peggioramento del flusso del traffico poiché le misure geometriche dei veicoli non cambieranno a seguito del maggiore peso di trasporto ora possibile. Da questo punto di vista non si rende quindi necessario l'ampliamento delle strade come pure la costruzione di corsie per veicoli lenti e di piazzuole.
Il Governo condivide pertanto la preoccupazione che con l'aumentato peso massimo dei veicoli ammessi, aumenti anche il degrado del corpo stradale. A confronto con gli auspicati adeguamenti strutturali a scopo di miglioramento del flusso del traffico, la priorità va attribuita alla manutenzione appropriata della struttura del corpo stradale e delle costruzioni artificiali. Oltre agli elevati investimenti urgentemente necessari della manutenzione e del ripristino strutturale si tratta in fine di accelerare l'ampliamento delle nostre strade aumentando in primo luogo la sicurezza. A causa del difficile finanziamento devono essere, già oggi, rinviati numerosi progetti di costruzione stradale volti a proteggere gli utenti delle strade da valanghe, da cadute massi e colate di detriti, come pure le circonvallazioni di paesi al fine di sgravare la situazione degli abitanti interessati.
Naturalmente si terrà d'occhio il futuro sviluppo del traffico pesante. Se dovessero sorgere seri problemi legati al flusso del traffico risp. alla sua sicurezza, questi vanno affrontati nell'ambito delle priorità poste all'intera costruzione stradale. Provvisoriamente, laddove ritenuto opportuno per motivi di sicurezza, sono possibili divieti temporanei del traffico pesante.
Alla luce di queste spiegazioni il Governo non ritiene necessaria l'elaborazione, a titolo preventivo, di uno speciale elenco dei provvedimenti in vista di un aumento del limite di peso. Propone pertanto di respingere il postulato.

Coira, 29 novembre 2000