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Sessione: 28.03.2001
La trasformazione della società avvenuta negli anni passati si è ripercossa pure sulle forme della famiglia. Sintomi di questo mutamento sono ad esempio:
donne con una buona formazione non più disposte senza meno a rinunciare alla professione imparata per dedicarsi alla famiglia;
le esigenze della professione e dell'assistenza dei figli sono difficili da conciliare. Questo è uno dei motivi che fa della Svizzera lo Stato in Europa con la percentuale più alta di donne senza figli;
l'elevata percentuale di divorzi comporta un gran numero di famiglie monoparentali;
oltre alla famiglia tradizionale sono sorte nuove forme di convivenza.

Da un lato le famiglie che vivono in modeste condizioni economiche dipendono in misura molto maggiore di un tempo da un'attività lucrativa per lo meno a tempo parziale della donna. Sia le famiglie con due genitori in condizioni economiche modeste che le famiglie monoparentali manifestano notevoli problemi di conciliazione dei compiti in seno alla famiglia, nell'educazione dei figli, nell'attività lucrativa e nella professione, fintanto che non ci saranno delle solide strutture di assistenza per i bambini fuori della famiglia. Dall'altro l'economia è entrata nuovamente in una fase di crescita e dipende da manodopera supplementare. Ciò è stato confermato anche dal Sindacato svizzero dei datori di lavoro nella piattaforma di politica famigliare presentata lo scorso mese di gennaio.

Recentemente il Dipartimento delle opere sociali della Città di Zurigo ha presentato uno studio che analizza pure l'utilità sotto il profilo dell'economia pubblica di strutture diurne per bambini. Lo studio mette in luce che i genitori grazie all'accesso a strutture del genere conseguono una partecipazione più elevata all'attività lucrativa, che i lavoratori e le lavoratrici qualificati sono più disponibili per le ditte e che inoltre viene conseguito un maggiore gettito fiscale. Alle uscite supplementari si contrappone perciò un chiaro guadagno.

Sullo sfondo delle modifiche della società negli anni passati anche nel Cantone dei Grigioni sono sorte in diverse regioni offerte di assistenza per i bambini. Il Gran Consiglio ha approvato nel 1994 in relazione al “Rapporto sulla droga” un catalogo di misure nel quale si postulava la realizzazione ad opera dei comuni di possibilità di assistenza dei bambini extrafamigliare. Anche se con l'introduzione della Legge sull'aiuto ai tossicodipendenti è stata creata una base legale per sostenere finanziariamente organizzazioni che operano sul piano sovraregionale, nei Grigioni sono tuttora insufficienti le basi legali per l'assistenza dei bambini complementare alla famiglia.

Il Governo viene perciò invitato:

a sottoporre al Gran Consiglio un progetto per una base legale per il finanziamento sussidiario di strutture dell'assistenza dei figli complementare alla famiglia da parte del Cantone e dei comuni.
Tale progetto deve assicurare un'offerta adeguata di posti pubblici e privati di assistenza in doposcuola, nidi d'infanzia e famiglie diurne nonché strutturare la partecipazione ai costi dei genitori beneficianti tenendo conto della loro situazione di reddito;

a sottoporre al Gran Consiglio una revisione della Legislazione in materie di scuole, affinché nelle scuole dell'infanzia e nelle scuole possa essere introdotto l'insegnamento a blocchi e possano essere incentivati modelli di scuola a tempo pieno.

Coira, 27 marzo 2001

Namen: Robustelli, Cahannes, Märchy, Ambühl, Arquint, Barandun, Berther (Sedrun), Biancotti, Bischoff, Brüesch, Bucher, Bühler, Büsser, Casanova (Coira), Catrina, Cavegn, Cavigelli, Christ, Christoffel, Claus, Conrad, Dermont, Donatsch, Farrér, Feltscher, Frigg, Geisseler, Giacometti, Giovannini, Hanimann, Hardegger, Hartmann, Heinz, Hess, Jäger, Jeker, Joos, Juon, Kehl, Kessler, Lardi, Locher, Loepfe, Looser, Marti, Meyer, Nick, Noi, Parolini, Pelizzatti, Peretti, Pfenninger, Pfiffner, Plozza, Portner, Quinter, Rizzi, Roffler, Scharplatz, Schmid (Sedrun), Schmid (Splügen), Schütz, Stiffler, Suenderhauf, Suter, Thomann, Trachsel, Tramèr, Tremp, Trepp, Tuor (Trun), Walther, Zanolari, Zarro, Zegg, Zindel

Session: 28.03.2001
Vorstoss: it Motion


Risposta del Governo

Nel corso degli ultimi decenni la struttura della famiglia è sensibilmente cambiata. L'immagine della famiglia tradizionale, imperniata sul matrimonio con un solo coniuge professionalmente attivo, è soggetta ad un forte processo di erosione. In un numero sempre maggiore di famiglie entrambi i genitori esercitano, a tempo pieno o part time, un'attività lucrativa. È inoltre sorta tutta una gamma di nuove forme di convivenza: concubini con o senza figli; famiglie nelle quali un genitore vive altrove per motivi di lavoro; figli che convivono con un genitore divorziato, famiglie monoparentali; famiglie patchwork ecc..

Nell'ambito della trasformazione strutturale di stampo economico e sociale si registra un forte aumento dell'attività lucrativa delle donne. Da un lato le famiglie monoparentali come pure le famiglie che vivono in condizioni economiche modeste fanno affidamento sul reddito supplementare dell'altro genitore. D'altro canto un numero crescente di donne desidera proseguire, perlomeno in misure ridotta, la propria attività professionale durante la fase della creazione della famiglia (accudimento dei figli) onde evitare di perdere il contatto con il mondo del lavoro o per compensare i compiti familiari.

A fronte della trasformazione delle strutture familiari e dell'incremento dell'attività lavorativa retribuita delle donne vi sono ancora oggi condizioni quadro fortemente improntate al dal modello di famiglia tradizionale. Perciò l'odierna offerta di assistenza dei figli, offerta complementare alla famiglia, soddisfa in misura solo limitata la richiesta dei genitori professionalmente attivi. Il vigente sistema scolastico continua a presupporre la costante presenza in casa di una persona incaricata dell'accudimento dei figli durante l'intera giornata.

Conformemente alla trasformazione della società e ai cambiamenti delle esigenze e delle aspettative delle famiglie occorre migliorare, in caso di gravidanza e di obblighi familiari, il legame con il mondo del lavoro. Per conseguire questi obiettivi vanno progressivamente create condizioni quadro volte ad agevolare la conciliabilità fra famiglia e professione. La creazione di tali condizioni quadro rientra non soltanto nell'interesse di genitori professionalmente attivi rispettivamente interessati ad esercitare un'attività lucrativa, bensì pure nell'interesse dell'economia. Con la partenza di collaboratrici vanno di fatto perse preziose conoscenze specialistiche.

In questo senso il Governo si dichiara disposto ad accogliere la mozione e a sottoporre all'attenzione del Gran Consiglio un progetto che, nel rispetto del principio di sussidiarietà, crei le basi legali per un'offerta di strutture complementari alla famiglia e conformi al fabbisogno nell'ambito dell'accudimento dei bambini, per il suo finanziamento nonché per la strutturazione a blocchi orari dell'insegnamento scolastico e per modelli di scuola a tempo pieno.