Navigation

Inhaltsbereich

Sessione: 31.05.2001

L'esercito pianifica da lungo tempo delle riforme sotto il titolo ”Esercito XXI”. Con esse ci si prefigge di tener conto, mediante nuovi concetti e modelli, della modificata situazione politica in Europa e nel mondo. Potenziando l'armamento con armi modernissime, altamente tecnicizzate e complesse, l'esercito dovrà diventare più efficiente e più potente.

La riforma prevede anche per il nostro Cantone importanti cambiamenti. Così ad es. attraverso lo scioglimento dei corpi d'armata di montagna i cantoni alpini perderanno le loro tradizionali formazioni, mentre l'Altopiano dovrà essere difeso da brigate di pianura altamente tecnicizzate, molto flessibili e mobili.

Quale conseguenza di tutto ciò anche il treno dovrà essere soppresso e di conseguenza si perderà irrimediabilmente un mezzo di sostegno delle truppe da combattimento e adatto allo svolgimento di compiti di trasporto, approvvigionamento, aiuto in caso di catastrofe e aiuto alla popolazione, un mezzo indispensabile sul difficile terreno delle Prealpi e di montagna. Non si deve nemmeno dimenticare la perdita nel campo dell'economia pubblica (artigianato, allevamento di cavalli, ecc.). In relazione a ciò verrà sciolta pure la scuola del treno St. Luzisteig. Al suo posto è prevista la creazione, nel quadro della riforma in parola, di un centro di competenza dei cavalli dell'esercito a Sand nel Canton Berna. L'ulteriore utilizzazione della piazza d'armi St. Luzisteig verrà concordata in collaborazione con la scuola di tiro di Walenstadt.

Affinché anche in futuro il Cantone dei Grigioni disponga di truppe adattate alla sua specifica situazione topografica di Cantone di montagna, s'invita il Governo:

1. a fare tutto il possibile affinché le unità dell'esercito di montagna vengano mantenute, modernizzate e impiegate in modo vincolato all'ubicazione;
2. a cooperare affinché il treno, quale parte integrale delle truppe di montagna, continui a conservare il suo posto nell'Esercito XXI giusta il nuovo relativo concetto d'impiego nonché ad aiutare ad assicurare il mantenimento del cavallo nell'esercito;
3. a provvedere, mediante misure e concetti adeguati, a che il cambiamento di struttura e la futura utilizzazione della piazza d'armi St. Luzisteig avvengano senza perdita dell'importanza economica;
4. ad esaminare mediante ulteriori misure in che forma possa essere mantenuto anche in avvenire il tradizionale abbinamento: St. Luzisteig treno cavalli dell'esercito.

Coira, 31 maggio 2001

Namen: Hanimann, Möhr, Schmid (Vals), Bär, Battaglia, Bischoff, Brüesch, Bucher, Bühler, Capaul, Casanova (Vignogn), Cathomas, Caviezel, Christ, Christoffel, Conrad, Crapp, Dalbert, Farrér, Federspiel, Feltscher, Giovaninni, Godly, Hartmann, Jäger, Jenny, Joos, Juon, Kessler, Lardi, Lemm, Maissen, Märchy, Marti, Montalta, Nick, Parolini, Peretti, Portner, Quinter, Ratti, Rizzi, Roffler, Schmid (Sedrun), Stiffler, Suenderhauf, Suter, Telli, Thomann, Thöny, Trachsel, Tuor (Trun), Zarro, Zegg

Session: 31.05.2001
Vorstoss: it Postulat


Risposta del Governo

In occasione della prima presentazione del Concetto direttivo per l'esercito (CDEs) il Consigliere federale Schmid si era espresso nel senso che nell'Esercito XXI si rinuncerà alle formazioni del treno. Fino a quel momento non se ne era tuttavia mai parlato. Inoltre solo un anno prima si era discusso con l'Ufficio federale per le truppe da combattimento dello spostamento del treno in un centro di competenza per gli animali presso Sand/Schönbühl. Anche dallo stesso Concetto direttivo di allora non emergeva alcun accenno di rinuncia al treno.

Nel frattempo la stesura rielaborata del Concetto direttivo per l'esercito unitamente alla legislazione militare sono state poste in consultazione. Anche da questa nuova stesura non si evince alcuno smantellamento del treno. Diversi cantoni di montagna come pure il Governo del Cantone dei Grigioni si dichiarano nella consultazione esplicitamente a favore di questo genere di truppa.

Il Governo si esprime sulle singole cifre del postulato come segue:

1. Nel disegno concernente il Concetto direttivo per l'esercito XXI sono previste due brigate di montagna. Nella consultazione sul Concetto in parola il Governo unitamente agli altri cantoni di montagna si sono impegnati affinché le truppe di montagna vengano rafforzate ulteriormente, postulando la formazione di una terza brigata di montagna, affinché le trasversali alpine Grigioni, Gottardo e Vallese possano essere protette ciascuna da una brigata di montagna.

2. Nelle Alpi per le truppe di montagna il treno è l'unico mezzo di trasporto sicuro, quando, a causa del cattivo tempo, gli elicotteri non possono volare oppure i veicoli non possono più essere impiegati su terreno impraticabile. Il Governo si è perciò sempre impegnato per il mantenimento del treno, pronunciandosi di nuovo chiaramente in suo favore anche in occasione della consultazione sul Concetto direttivo per l'esercito.

3. Nell'Esercito XXI la piazza d'armi St. Luzisteig unitamente a quella di Coira fanno parte del “Lehrverband Ost”, in cui dovrà essere istruita in sostanza la fanteria meccanizzata. Ci si deve perciò attendere che entrambe le piazze d'armi verranno sfruttate ancora meglio di quanto è avvenuto finora.

4. Il tradizionale abbinamento St. Luzisteig treno cavalli dell'esercito non può più essere mantenuto per ragioni materiali. Nell'Esercito XXI l'intero effettivo verrà drasticamente ridotto ed anche il treno non verrà risparmiato. Le scuole del treno sono tuttavia già oggi così piccole, che nell'Esercito XXI potrebbe svolgersi al massimo una scuola reclute all'anno. Mediante la creazione di un Centro di competenza per gli animali dell'esercito (raggruppamento del treno, del servizio veterinario, dei maniscalchi e dei cani) verrà raggiunto un effettivo che renderà possibile lo svolgimento di scuole reclute regolari, anche se piccole. L'importanza economica della piazza d'armi St. Luzisteig può essere salvaguardata solamente se la fanteria meccanizzata vi può essere istruita. Con il solo treno i posti di lavoro non potrebbero essere assicurati. Una simile concentrazione sul treno avrebbe come conseguenza la perdita di posti di lavoro e concorrerebbe inevitabilmente ad alimentare la questione del diritto di esistenza del treno.