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Sessione: 09.10.2001
Il difensore civico (ombudsman) è gratuitamente a disposizione della popolazione e ha funzione di mediatore indipendente in caso di controversie con autorità, amministrazioni di cantoni e comuni nonché istituzioni che svolgono compiti pubblici. Siccome talvolta l'applicazione di prescrizioni è molto complicata, l'organo di mediazione tenta di illustrare la fattispecie in maniera chiara e semplice, tramite colloqui di consulenza. Tale organo prende in consegna i ricorsi e verifica senza pregiudizi se l'ufficio o il servizio ha agito in maniera conforme al diritto, corretta e opportuna. Con questa sua mediazione esso si prefigge di trovare una soluzione ai conflitti. Le collaboratrici e i collaboratori dell'organo di mediazione sottostanno all'obbligo di segretezza.

In altri cantoni (ad es. Basilea e Zurigo) il difensore civico è da anni un'istituzione ben consolidata. L'esigenza di un simile servizio neutrale è confermata anche nei Grigioni.

Il Governo è pertanto invitato:

- a sottoporre al vaglio del Gran Consiglio un rapporto e una proposta per la creazione di un organo cantonale di mediazione.


Coira, 9 ottobre 2001

Name: Pfiffner, Meyer, Jäger, Arquint, Augustin (Almens), Augustin (Coira), Bucher, Christoffel, Frigg, Locher, Looser, Marti, Noi, Pfenninger, Portner, Schmutz, Schütz, Trepp, Zindel

Session: 09.10.2001
Vorstoss: it Motion


Risposta del Governo

L'organo di mediazione è originariamente un'istituzione scandinava (ombudsman) che ha preso piede per la prima volta in Svizzera nel 1971 con l'elezione dell'om-
budsman (difensore civico) della Città di Zurigo. Oggigiorno tre Cantoni (Zurigo, Basilea Città e Basilea Campagna) e tre Città (Berna, Zurigo e Winterthur) hanno questa istituzione. In Svizzera per organo di mediazione s'intende un organo statale indipendente che aiuta le cittadine e i cittadini nei rapporti con l'amministrazione e che agisce in favore della legittimità e correttezza dell'operato amministrativo. L'organo di mediazione dispone di ampi diritti d'informazione, tuttavia può dare solo consigli. Gli sono preclusi interventi diretti nell'attività dell'amministrazione.

Nel Cantone dei Grigioni il Gran Consiglio ha affrontato la questione nel corso della sessione di maggio/giugno 1990. Il Parlamento ha respinto, con 42 voti contro 41 (cfr. PGC 1989/90, pag. 700 e PGC 1990/91, pag. 220 sgg.) la mozione Senn che chiedeva l'istituzione di un organo cantonale di mediazione. Nell'ambito dei lavori relativi alle revisione totale della Costituzione cantonale la questione è stata nuovamente discussa. Dopo approfonditi chiarimenti e dibattimenti la Commissione costituzionale ha rinunciato in ultima analisi ad integrare una relativa disposizione nella bozza della nuova Costituzione. Nella procedura di consultazione concernente la bozza della nuova Costituzione, conclusasi a fine marzo 2001, l'organo di media-
zione non è stato tematizzato in nessuna presa di posizione.

Il Governo nutre comprensione per il fatto che, anche quale reazione ai recenti tra-
gici eventi occorsi nel Canton Zugo, la richiesta di istituire un organo di mediazione venga nuovamente ripresa dalla presente mozione. La questione centrale cui dare una risposta è quella se sussiste un sufficiente interesse pubblico per creare un
organo di tal sorta nel Cantone dei Grigioni. Il Governo è dell'opinione che attual-
mente non vi sia un interesse del genere. Il Cantone dei Grigioni vanta un'Amminis-
trazione cantonale dalle dimensioni ancora ben valutabili ed accessibile a chiunque, che in sostanza gode della fiducia delle cittadine e dei cittadini. Questo è dimostrato anche dalla quantità complessivamente ridotta delle contestazioni concrete. Nell'am-
bito di transfer di nuovi sviluppi di management dall'economia privata, come il Total Quality Management (TQM) o il New Public Management (NPM; GRiforma), al mana-
gement pubblico, negli ultimi anni l'Amministrazione e le autorità si sono maggior-
mente aperte nei confronti delle cittadine e dei cittadini. Esse vanno oggi sempre
più considerate alla stregua di aziende di servizio che vedono nelle cittadine e nei cittadini la propria clientela, alle cui esigenze esse prestano un'adeguata attenzione. Grazie al rafforzato impiego di mezzi convenzionali (scritti informativi, comunicati per i mass media ecc.) e all'aiuto delle nuove tecnologie (internet, posta elettronica), l'accessibilità dell'Amministrazione e delle autorità verso le cittadine e i cittadini è considerevolmente aumentata rispetto al passato. Questo sviluppo proseguirà, come dimostrano i progetti della Confederazione “sportello virtuale” e “E-Government”, ai quali partecipa anche il Cantone dei Grigioni. Anche la tutela giuridica delle cittadine e dei cittadini in conflitti con l'Amministrazione ha conosciuto un potenziamento. A seguito degli adeguamenti, operati nel 1995, della giurisdizione amministrativa alle esigenze della Convenzione europea sui diritti dell'uomo (RS 0.101, art. 6 cif. 1) e all'articolo 98a della legge federale sull'organizzazione giudiziaria (RS 173.110), oggigiorno quasi tutte le controversie concernenti il diritto amministrativo vengono giudicate in ultima istanza da un tribunale indipendente dall'Amministrazione (Tri-
bunale amministrativo, a volte anche Tribunale cantonale). Sulla base di questo
stato di cose, il Governo mette in dubbio il bisogno di un organo cantonale di me-
diazione. La correttezza di questa valutazione è corroborata dal fatto che la cre-
azione di un organo di mediazione non è stata suggerita, nell'ambito della proce-
dura di consultazione ad ampio raggio sulla bozza della nuova Costituzione can-
tonale, né da privati, né da partiti politici e neppure da altre istituzioni.

Vi sono inoltre altri aspetti che si oppongono all'istituzione di un organo di me-
diazione. La creazione di un organo di questo genere si tradurrebbe in una cen-
tralizzazione indesiderata che non renderebbe sufficientemente giustizia alle com-
plesse condizioni esistenti nel nostro Cantone. Inoltre il campo di attività di un or-
gano di questo tipo risulterebbe troppo ristretto, se si limitasse unicamente all'Am-
ministrazione cantonale. Estendere il raggio d'azione di un organo cantonale di mediazione ai comuni è tuttavia impensabile per ragioni legate all'autonomia.

Sulla base di queste riflessioni il Governo vi chiede di non accogliere la mozione.