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Sessione: 07.12.2004
L'economia alpestre riveste un ruolo economico importante per l'agricoltura grigionese. Gli sviluppi attuali sul mercato del latte e nella politica federale si ripercuotono in maniera vieppiù negativa su questo ruolo. Con l'imminente abolizione del contingentamento lattiero disciplinato dallo Stato viene messa sotto maggiore pressione economica non da ultimo l'agricoltura di montagna caratterizzata da piccole strutture e da elevati costi di trasporto fino ai centri di lavorazione. Al momento non è possibile stimare le conseguenze per l'economia alpestre. Si può però constatare che i caseifici alpestri vengono chiusi per via della mancanza di latte o dell'insufficiente economicità.
Il cambiamento nel carico degli alpi (numero crescente di vacche nutrici e ovini) e il numero dei carichi in costante diminuzione hanno ripercussioni sia sull'economicità che sulla funzione ecologica sostenibile degli alpi. Tendenzialmente si osserva una concentrazione della produzione e della trasformazione del latte alpestre nelle zone più propizie. L'urbanizzazione riveste un ruolo decisivo quale presupposto di base per le zone propizie.
Quale obiettivo di politica agricola l'economia alpestre dei Grigioni deve garantire lo sfruttamento di tutti gli alpi. Questa esigenza viene posta non da ultimo dal turismo a favore di un paesaggio rurale curato. In vista di questa situazione di partenza sono richieste nuove strategie e visioni. Il Governo è pertanto invitato ad elaborare un rapporto sul futuro dell'economia alpestre grigionese. In primo luogo devono essere analizzati i seguenti settori tematici:

- Dove potrà in futuro venire prodotto e trasformato il latte alpestre? A questo proposito deve essere allestita una griglia territoriale con regioni prioritarie.

- In quali zone l'economia alpestre contribuisce in maniera essenziale alla conservazione dei caseifici del paese e deve pertanto venire assolutamente conservata dal punto di vista economico?

- Quali sono i punti comuni con il programma sulla produzione e sulla trasformazione del latte nel Cantone dei Grigioni, richiesto dal postulato Schmid?

- Come è possibile garantire che, nonostante la diminuzione dei mezzi per il sostegno dell'economia alpestre, l'ente pubblico e finanziatori privati sostengano soltanto progetti redditizi e a medio e lungo termine sostenibili destinati all'urbanizzazione, al risanamento ecc.?

- Il numero dei carichi in diminuzione viene ulteriormente influenzato dalla mancanza di animali provenienti dalle regioni di pianura. Devono essere esaminate misure volte a fermare questa tendenza.

Coira, 7 dicembre 2004

Name: Farrér, Telli, Jeker, Barandun, Beck, Brüesch, Butzerin, Capaul, Casanova (Vignogn), Casty, Caviezel (Pitasch), Cavigelli, Christoffel, Conrad, Crapp Dermont, Federspiel, Fleischhauer, Giovannini, Gredig, Hanimann, Hardegger, Hartmann, Joos-Buchli, Kessler, Kleis-Kümin, Koch, Marti, Mengotti, Michel, Noi, Parolini, Pedrini, Pfister, Plozza, Ratti, Righetti, Sax, Schmid, Stiffler, Thomann, Tomaschett, Zanetti, Campell, Jecklin-Jegen, Mainetti, Nay, Niederer, Pitsch, Thurner, Toschini

Session: 7.12.2004
Vorstoss: it Auftrag


Risposta del Governo

Le maggiori sfide che i contadini dovranno affrontare nel prossimo futuro saranno la pressione dell'OMC relativa all'apertura del mercato, la completa liberalizzazione del mercato del formaggio con l'UE a partire dal 1° giugno 2007, l'abolizione del contingentamento lattiero dal 2006 al 2009, la pressione di risparmio nelle finanze federali e la discussione avviata sulla politica agraria 2011. Questi processi di cambiamento si delineano già da alcuni anni.

In riferimento all'economia alpestre grigionese in generale e ai caseifici alpestri in particolare, è nota da alcuni anni anche la necessità di un concetto globale per uno sfruttamento di tutti gli alpi in considerazione delle condizioni quadro in continua evoluzione. In seguito al cambiamento delle condizioni poste dall'ordinanza sulla qualità del latte, in passato numerosi caseifici alpestri hanno dovuto essere risanati affinché potesse ancora venire loro rilasciata l'autorizzazione d'esercizio. Sulla base della necessità di agire si è potuto procedere ad accertamenti concettuali soltanto a livello regionale e non a livello cantonale.

Nella sessione di marzo 2003 il Granconsigliere Schmid (Vals) ha presentato un postulato concernente l'elaborazione di un programma sulla futura trasformazione del latte nei Grigioni. Nella sua risposta al postulato, il Governo si è dichiarato disposto ad accogliere il postulato a condizione che al posto del programma venga elaborato un documento strategico. Nel 2004 l'Unione grigionese dei contadini, in collaborazione con l'Ufficio per l'agricoltura, il miglioramento delle strutture e la misurazione (UAMM), ha elaborato il rapporto „Strategia futura per l'economia lattiera grigionese“. Questo rapporto contiene tra l'altro primi approcci per il futuro orientamento dell'economia alpestre grigionese e dei caseifici alpestri. Sulla base di questo rapporto non è tuttavia possibile determinare su quali alpi in futuro potrà ancora essere prodotto latte alpestre.

In base a quanto esposto si impone l'elaborazione di un rapporto che oltre ai settori tematici richiesti fornisca anche informazioni in merito ai rapporti tra la trasformazione del latte sugli alpi e lo sviluppo dell'economia lattiera nelle regioni di pianura.

Il Governo è disposto ad accogliere l'incarico ai sensi delle considerazioni. Il rapporto può essere prospettato al più presto per la metà del 2006.

Data: 4 febbraio 2005