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Sessione: 16.06.2005
Nella risposta all'interpellanza Pfiffner concernente l'instaurazione di direzioni scolastiche, presentata nella sessione di marzo 2003, il Governo scriveva tra l'altro: "L'importanza delle direzioni scolastiche è notevolmente aumentata negli scorsi anni. Soprattutto le scuole più grandi dipendono sempre più da una propria direzione nell'esercizio delle loro molteplici attività. Ma anche le scuole di piccole e medie dimensioni sono alla ricerca di possibilità per delegare a direzioni scolastiche professioniste, in parte comuni, i loro compiti amministrativi e pedagogici." Per questo a partire dal 2001 il Cantone ha organizzato due corsi per direttori di scuola.

Le esperienze con scuole dotate di una direzione sono, in Svizzera come in altri Paesi, praticamente ovunque positive. Degli studi hanno mostrato che le direzioni scolastiche sono un fattore determinante per la garanzia della qualità. Perciò non è un caso che i Paesi in testa ai risultati dell'indagine PISA dispongono di direzioni scolastiche con ampie competenze. Perciò negli ultimi anni sempre più Cantoni hanno definitivamente radicato nelle proprie leggi scolastiche cantonali la possibilità di direzioni scolastiche. Tra l'altro il Cantone di San Gallo ha prescritto obbligatoriamente ai comuni la nomina di direzioni scolastiche.

Nel messaggio n. 2/2003-2004 concernente il riesame delle strutture e delle prestazioni per il risanamento delle finanze cantonali, il Governo ha proposto, con la misura E 201, di rinunciare a versare ai comuni sussidi per l'indennizzo di direzioni scolastiche. Nella sessione di agosto 2003 il Gran Consiglio ha accolto questa misura senza discussione. Di conseguenza la revisione dell'ordinanza sullo stipendio degli insegnanti entrerà quindi in vigore prossimamente senza il relativo indennizzo.

Nel capitolo VI. "Autorità, organi di vigilanza e commissioni" (art. 39 e segg.) la vigente legge scolastica cantonale parte ancora dalla situazione scolastica originaria, secondo la quale di regola per l'organizzazione delle scuole sono responsabili esclusivamente autorità non professionali elette (consigli scolastici). Dato che negli ultimi anni anche nei Grigioni sempre più comuni hanno instaurato in vari modi direzioni scolastiche, il testo di legge vigente corrisponde sempre meno alla realtà vissuta. Ciò porta a difficoltà sempre maggiori. Al contempo è anche insoddisfacente che, tra gli altri motivi anche per la mancanza di basi o direttive cantonali, ogni comune scolastico debba sviluppare proprie soluzioni. Anche se la situazione nei singoli comuni è senz'altro differente, determinati standard minimi unitari sarebbero positivi per tutti gli interessati.

Il Governo viene invitato a presentare rapporto e proposta al Gran Consiglio in merito alla revisione della legge scolastica, emanando disposizioni legali minime per la funzione delle direzioni scolastiche, le quali stabiliscano tra l'altro una ripartizione dei compiti unitaria tra autorità scolastiche comunali, direzioni scolastiche e Ispettorato scolastico cantonale. Inoltre prima dell'entrata in vigore di tali disposizioni devono venire elaborate direttive che, sottoforma di raccomandazioni ai comuni, contengano tra l'altro prescrizioni su come procedere alla citata ripartizione dei compiti. Con incentivi finanziari mirati si può inoltre far sì che un numero ancora maggiore di piccoli comuni scolastici dispongano, da soli o in unione con altri enti scolatici, di una propria direzione scolastica.

Coira, 16 giugno 2005

Name: Jäger, Caviezel (Thusis), Michel, Arquint, Augustin, Baselgia-Brunner, Berther (Disentis), Berther (Sedrun), Bucher, Butzerin, Casty, Christ, Claus, Demarmels, Dermont, Feltscher, Frigg, Jaag, Jenny, Keller, Kessler, Koch, Krättli, Mani-Heldstab, Märchy-Michel, Marti, Meyer-Grass (Klosters), Meyer Persili (Coira), Mengotti, Noi, Perl, Peyer, Pfenninger, Pfiffner, Pfister, Portner, Ratti, Robustelli, Schütz, Tremp, Trepp, Tuor, Wettstein, Zindel, Brasser, Caviezel (Coria), Darms, Gartmann, Janett, Mainetti, Monigatti, Nay

Session: 16.06.2005
Vorstoss: it Auftrag


Risposta del Governo

I molteplici compiti organizzativi e pedagogici che vengono oggi trasmessi alle singole unità scolastiche, possono mettere alle strette autorità scolastiche non professioniste, se non è data la prossimità locale e contenutistica alla realtà scolastica necessaria per la soluzione di un problema. Le scuole dotate di una direzione con un chiaro profilo e incarico sono in grado, con un'adeguata qualifica della direzione, di affrontare in modo professionale i problemi incombenti e di trovare una soluzione.

Le scuole professionali, medie, universitarie e quelle speciali con una direzione sono da lungo tempo una cosa naturale. L'implementazione di scuole dotate di una direzione si impone vieppiù anche nelle scuole popolari. Secondo le argomentazioni degli specialisti e i rapporti della situazione, le scuole con una buona direzione contribuiscono a migliorare la qualità di una scuola. Oggi in tutti i Cantoni vengono insediate, almeno parzialmente, direzioni scolastiche; in Europa centrale esse rappresentano in gran parte lo standard scolastico. Sia l'organizzazione mantello degli insegnanti grigionesi (IGR) che l'Associazione delle autorità scolastiche dei Grigioni (AASG) hanno in tempi recenti inoltrato una presa di posizione scritta al Dipartimento, nella quale sostengono che l'introduzione di direzioni scolastiche nella scuola popolare andrebbe vista con molto favore sia per motivi materiali che per motivi organizzativi.

Anche il Governo ha riconosciuto precocemente i vantaggi di scuole dotate di una direzione e per questo ha anche avviato due relativi curricoli formativi alla Scuola universitaria pedagogica.
Anche la legge scolastica consente la creazione di scuole dotate di una direzione. Nell'ambito della revisione dell'ordinanza sullo stipendio degli insegnanti di scuola popolare e di scuola dell'infanzia nel Cantone dei Grigioni, il Governo prevedeva originariamente di sostenere finanziariamente in modo adeguato le scuole dotate di una direzione.

La situazione finanziaria del Cantone ha però costretto nel 2003 il Governo e il Gran Consiglio, nel quadro del riesame delle strutture e delle prestazioni per il risanamento delle finanze cantonali, a prescindere da un sostegno finanziario per le direzioni scolastiche. Dato che le basi legali non ostacolano l'instaurazione di scuole dotate di una direzione, il fatto di non sostenerle finanziariamente in modo esplicito è sembrato essere, parallelamente ad altre misure di risparmio dolorose e altrettanto radicali, un modo di procedere responsabile.

Nel programma di Governo 2005-2008 sono stati sottoposti al Governo, tra gli altri, i tre punti centrali di sviluppo dai titoli "Snellimento dei contenuti - Più profondità che larghezza", "Promozione dell'integrazione" e "Adeguamento alle direttive formali della maggior parte dei Cantoni". Nell'ambito dell'elaborazione di questi punti centrali il Governo intende esaminare la questione dell'instaurazione di scuole dotate di direzione e con ciò le esigenze esposte nell'incarico e, se necessario, procedere ai relativi adeguamenti giuridici. Per non anticipare il risultato di questa verifica e nel rispetto dell'orizzonte temporale del programma di Governo corrente, si rinuncia a elaborare raccomandazioni.

Il Governo è disposto ad accogliere e attuare questo incarico ai sensi di quanto esposto.

Data: 2 settembre 2005