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Sessione: 17.06.2005
Dopo alcune difficoltà iniziali nello sviluppo del marchio "Grigioni", negli ultimi mesi la situazione si è sviluppata molto positivamente e il marchio è ora molto ben collocato. Inoltre, anche l'accettazione all'interno del Cantone risp. delle cerchie interessate ha raggiunto ottimi livelli.
Accanto ai più svariati rami del Cantone si cerca ultimamente di regolare anche l'utilizzo del marchio nel settore dei generi alimentari risp. per i prodotti agricoli. Il Consiglio del marchio prevede a quanto pare di assegnare in questo contesto all'Associazione "Natürlich aus Graubünden" = ora "Graubünden Gourmet" un diritto esclusivo alla definizione del presupposto e all'utilizzo del marchio Grigioni per i prodotti agricoli. Le attività svolte finora dall'Associazione "Natürlich aus Graubünden" non hanno tenuto molto conto del fatto che nel frattempo più della metà di tutte le aziende agricole grigionesi sono aziende biologiche, cosa che rappresenta una cattiva premessa per una gestione offensiva, moderna ed improntata al mercato del "marchio Grigioni" nel settore agricolo.

Chiediamo pertanto al Governo di rispondere alle seguenti domande:

1. Il Governo ritiene possibile e sensato attribuire ad un'organizzazione privata un monopolio per l'assegnazione del marchio Grigioni nel settore dei generi alimentari e con ciò vincolare l'utilizzo del marchio Grigioni ad una adesione obbligatoria ad un'organizzazione in parte contestata?

2. Si prevede di procedere in altri rami risp. altri settori a simili deleghe come nel settore agricolo (Graubünden Gourmet) e non vi è con ciò il pericolo di un'assenza di trasparenza, di sovrastrutturazione e di doppioni?

3. Non sarebbe sensato coinvolgere tutte le cerchie interessate in decisioni così importanti, come future strategie di mercato dei prodotti agricoli grigionesi?

4. La piattaforma agricola cantonale in discussione non sarebbe lo strumento adeguato per elaborare insieme a tutte le cerchie interessate, nonché agli specialisti della commercializzazione un catalogo di criteri per l'utilizzo del marchio Grigioni e per chiarire altre questioni, ad esempio sulla garanzia della qualità o sulla necessità di controllo di prodotti dichiarati come generi alimentari provenienti dai Grigioni?

Coira, 17 giugno 2005

Name: Pfenninger, Michel, Baselgia-Brunner, Casty, Christoffel-Casty, Farrér, Frigg, Jaag, Jäger, Joos-Buchli, Kessler, Meyer Persili (Coira), Noi, Peyer, Pfiffner, Schütz, Trepp, Zindel, Brasser, Caviezel (Coira), Gartmann, Monigatti

Session: 17.06.2005
Vorstoss: it Anfrage


Risposta del Governo

L'idea della creazione di un marchio regionale per i Grigioni fu presentata per la prima volta nelle Linee direttive cantonali per l'economia del 1998. Negli anni 2000 2002 si poterono in seguito creare il marchio Grigioni e fondare l'associazione del marchio "Grigioni" (VMGR). Il Governo ha delegato i diritti di utilizzo del marchio alla VMGR la quale è responsabile per la gestione del marchio e a sua volta conferisce i diritti per l'utilizzo del marchio. Il Governo non esercita alcuna influenza diretta sul conferimento dei diritti di utilizzo. Con la costituzione dell'associazione e con le prime realizzazioni crebbe la comprensione per il progetto del marchio. Si riconobbero la dimensione interdisciplinare e le possibilità emergenti. Oggi il marchio è diventato un elemento fisso in ampie cerchie.

La VMGR, le cui strutture sono state volutamente mantenute molto piccole, si pone quale obiettivo quello di garantire l'ulteriore sviluppo delle basi del marchio, di trovare nuovi partner e di assegnare licenze, nonché di offrire sostegno nelle realizzazioni e nella comunicazione. Il lancio di propri progetti si trova in secondo piano. Per questo vengono coinvolte, quali membri dell'associazione, soprattutto organizzazioni di categoria o organizzazioni cantonali. Con queste organizzazioni di rappresentanza vengono conclusi accordi che disciplinano l'utilizzo non commerciale del marchio (utilizzo del marchio su opuscoli ecc.) per i rispettivi soci. Per utilizzi commerciali (utilizzo del marchio direttamente sul prodotto) viene concluso un accordo direttamente con il singolo utente. L'associazione dipende dalla struttura esistente delle organizzazioni, dato che essa stessa non è ad esempio in grado di adottare proprie misure a garanzia della qualità per l'osservanza dei regolamenti dei prodotti. Le misure devono essere obbligatoriamente messe a disposizione dalle categorie interessate. Soltanto con questo sistema possono essere evitati doppioni. Un punto centrale nella politica del marchio è la garanzia della qualità. Occorre evitare abusi e titoli giornalistici negativi. Un singolo caso può bastare per danneggiare in modo duraturo il valore e l'immagine del marchio. Per questo motivo l'associazione del marchio cerca organizzazioni partner che dispongano della competenza necessaria per la valutazione e il controllo della qualità dei prodotti.

Per il Governo le esperienze finora raccolte con la gestione del marchio da parte della VMGR risp. del suo Consiglio del marchio sono positive. Non vi è motivo per modificare la competenza attuale.

In merito alle domande:

1. Non esiste un monopolio. Il marchio Grigioni è a disposizione di tutti gli offerenti di prodotti e servizi che rispettano le direttive di utilizzo per il marchio. Dato che devono essere rispettate anche direttive specifiche dei prodotti, l'associazione cerca la collaborazione di associazioni di categoria che devono elaborare dal canto loro regolamenti dei prodotti e un concetto per il rispetto degli standard. Soltanto l'assegnazione per l'utilizzo non commerciale viene affidata a queste organizzazioni, che devono poi garantire che tutti gli offerenti interessati provenienti dal rispettivo settore parziale abbiano semplicemente accesso al marchio, purché rispettino i singoli regolamenti. Per evitare doppioni, la VMGR si impegna a collaborare per quanto possibile con una sola organizzazione per settore parziale.

2. Nel settore dei generi alimentari può utilizzare il marchio soltanto chi dispone di un regolamento dei prodotti e prescrive esattamente chi possa utilizzare il marchio. La VMGR può così tenere sotto controllo l'assegnazione del marchio. In caso di incomprensibile rifiuto del marchio, interverrebbe l'associazione. In base ai contratti di licenza, in caso di comportamento lesivo può essere addirittura revocato il diritto di utilizzo del marchio. Nel settore della catena alimentare il marchio è stato assegnato diverse volte, ad esempio a "Graubünden Milch". L'obiettivo è quello di concludere accordi con diverse organizzazioni produttrici che possono coprire un settore. In questo modo si intende raggiungere un esteso utilizzo del marchio. Doppioni nascono soltanto se non si riesce ad accordarsi nello stesso settore parziale su un'organizzazione comune.

3. L'integrazione di tutte le cerchie interessate è un obiettivo importante per l'associazione. Ad esempio nel settore dei generi alimentari essa ha avviato dei colloqui tra Graubünden Gourmet e Bio Grischun. Non è tuttavia compito del Consiglio del marchio appianare conflitti tra le organizzazioni. Ci si può aspettare che esse negozino in modo professionale e orientato alle soluzioni. Al momento sono in corso colloqui tra Graubünden Gourmet, Bio Grischun e l'Unione dei contadini per creare i relativi presupposti organizzativi. Risultati concreti sono attesi per questo autunno.

4. La VMGR sostiene sotto ogni punto di vista l'idea di una piattaforma agricola cantonale. La nuova piattaforma agricola deve regolare come uno dei suoi elementi principali l'utilizzo del marchio. Al proposito viene ridiscussa l'assegnazione del marchio all'interno del ramo dei generi alimentari. Per il momento si prevede di proseguire i contratti con le attuali organizzazioni. Per il Cantone non è soddisfacente il fatto che da un lato il marchio venga sostenuto con notevoli mezzi finanziari e che dall'altro però potenziali utilizzatori del marchio, anch'essi sostenuti dal Cantone, lo utilizzino soltanto quando fa loro comodo. Vi è qui una possibilità di azione.

Data: 14 settembre 2005