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Sessione: 12.02.2008
Il 13 giugno 2007 il Gran Consiglio ha approvato una revisione parziale della legge sulla promozione della cura degli ammalati e dell'assistenza alle persone anziane e bisognose di cure (Legge sulla cura degli ammalati).
In seguito è stata riveduta anche l'ordinanza della legge sulla cura degli ammalati e posta in vigore il 1° gennaio 2008 con decreto governativo dell'11 dicembre 2007.
L'articolo 31 dell'ordinanza recita ora:
"I servizi di consulenza alle madri e ai padri devono soddisfare i seguenti requisiti posti alla qualità della struttura:
a) i collaboratori devono disporre di un diploma di infermiere riconosciuto a livello nazionale oppure di una formazione equivalente, nonché di un perfezionamento professionale in consulenza riconosciuto dall'Ufficio dell'igiene pubblica."
Per quanto riguarda la qualità della struttura, il Governo ha ora stabilito soltanto i requisiti necessari per il riconoscimento quale organizzazione avente diritto a sussidi. Questi requisiti minimi sollevano alcune domande in relazione alla garanzia della qualità e ai requisiti posti a una specialista in materia di consulenza alle madri e ai padri, entrambi richiesti dall'Associazione svizzera delle infermiere pediatriche visitatrici (SVM) e dall'Associazione dei datori di lavoro Consulenza alle madri e ai padri AGMV. Inoltre, una simile regolamentazione minima sorprende ed è fortemente discutibile anche considerando il confronto con altri Cantoni e gli obiettivi formativi previsti a livello federale.
In futuro, in tutta la Svizzera la formazione terziaria di infermiera/e verrà offerta soltanto quale formazione di base generica, senza specializzazione per bambini.
Le associazioni professionali e dei datori di lavoro delle infermiere pediatriche visitatrici, nonché l'OdA Santé dell'UFFT (Organizzazione mantello nazionale del mondo del lavoro per le professioni sanitarie) richiedono perciò chiaramente un post-diploma per l'attività quale consulente materna. Soltanto in questo modo possono essere soddisfatti i requisiti posti a una o uno specialista in materia di consulenza alle madri e ai padri. Poiché questa persona non solo deve disporre di competenze nella consulenza, ma deve anche essere in grado di riconoscere molto rapidamente la condizione psichica, fisica e sociale del bambino. Nel fare questo si basa su conoscenze teoriche e pratiche approfondite relative allo sviluppo psichico, fisico e sociale del bambino, alla consulenza alle famiglie sistemica e orientata alle soluzioni, al sistema familiare e al suo ambiente, ecc.
La qualità e l'efficacia della consulenza alle madri e ai padri dipendono molto dalla qualità della formazione. Per questo motivo è indispensabile impiegare soltanto personale specializzato con la relativa formazione che è anche in grado di riconoscere precocemente eventuali crisi e rischi. Se in caso di deficit e problemi non si interviene per tempo e in modo competente, vengono generate spese conseguenti che costano caro allo Stato. Solo un'elevata competenza specialistica delle consulenti materne garantisce un'efficacia duratura della consulenza per il bene del bambino.

In questo contesto le firmatarie e i firmatari pongono le seguenti domande al Governo:
1. Come intende garantire il Governo la qualità della consulenza alle madri e ai padri se viene richiesto soltanto un diploma riconosciuto di infermiera e un perfezionamento professionale in consulenza riconosciuto dall'Ufficio dell'igiene pubblica?

2. Cosa intende il Governo concretamente con un perfezionamento professionale in consulenza riconosciuto e quali moduli comprende questo perfezionamento professionale?

3. A titolo di confronto:
- Il Cantone di Zurigo prescrive obbligatoriamente per tutte le consulenti materne attive nel Cantone il diploma professionale superiore in consulenza alle madri e ai padri (HFD).
- Il Cantone di Berna sta per stipulare contratti di prestazioni che obbligano le consulenti materne impiegate almeno al 40% a conseguire l'HFD in consulenza alle madri e ai padri.
- Il Cantone di Argovia prescrive lo specifico post-diploma HFD al più tardi dopo un'attività professionale di due anni nella consulenza alle madri e ai padri.
Il Governo è al corrente di questi sviluppi ed è disposto a esaminare delle relative prescrizioni per assicurare la garanzia della qualità?

4. Come può il Governo garantire l'articolo 11 della Costituzione federale "I fanciulli e gli adolescenti hanno diritto a particolare protezione della loro incolumità e del loro sviluppo" per quanto riguarda i servizi della consulenza alle madri e ai padri, se i requisiti previsti nell'ordinanza non vengono adeguati?

5. Anche il Governo ritiene che le consulenti con una formazione insufficiente riducano la qualità della consulenza e di conseguenza anche l'effetto preventivo della consulenza alle madri e ai padri?

6. Le associazioni professionali, l'Associazione dei datori di lavoro Consulenza alle madri e ai padri e le istituzioni come ad es. l'Istituto Marie Meierhofer di Zurigo ritengono chiaramente che l'autorizzazione all'esercizio della professione di consulente materna debba essere rilasciata soltanto a personale infermieristico che abbia conseguito il post-diploma in consulenza alle madri e ai padri.
Qual è la posizione del Governo in relazione a questa opinione?

7. Il Governo è disposto a discutere le questioni relative alla formazione post-diploma di consulente materna, alla garanzia della qualità, allo standard e ai requisiti posti alle consulenti materne in occasione di una cosiddetta "tavola rotonda", insieme a rappresentanti dell'Associazione svizzera delle infermiere pediatriche visitatrici (SVM), dell'ASI Sezione GR e del gruppo regionale delle consulenti materne GR?

Coira, 12 febbraio 2008

Name: Bucher-Brini, Baselgia-Brunner, Trepp, Arquint, Brandenburger, Brüesch, Casty, Casutt, Caviezel-Sutter (Thusis), Christoffel-Casty, Conrad, Darms-Landolt, Frigg-Walt, Gartmann-Albin, Jaag, Jäger, Jenny, Koch, Mani-Heldstab, Märchy-Michel, Menge, Meyer-Grass (Klosters Dorf), Niederer, Noi-Togni, Pfenninger, Pfiffner-Bearth, Portner, Thöny, Grendelmeier, Locher Benguerel, Monigatti

Session: 12.02.2008
Vorstoss: it Anfrage


Risposta del Governo

Conformemente all'art. 31f della legge sulla cura degli ammalati, il Governo ha unicamente la competenza di impartire direttive ai servizi di consulenza alle madri e ai padri per quanto riguarda la qualità della struttura. Tra queste rientrano in particolare direttive riguardo alla qualifica dei collaboratori. Secondo la legge sulla cura degli ammalati, è compito degli enti responsabili dei servizi di consulenza alle madri e ai padri garantire la qualità dei processi e dei risultati, ossia garantire procedure adeguate per la fornitura di prestazioni e per il raggiungimento degli obiettivi perseguiti con le prestazioni, nonché la soddisfazione degli utenti.
Nell'ordinanza della legge sulla cura degli ammalati, il Governo ha volutamente fissato le esigenze poste alla formazione e al perfezionamento dei collaboratori dei servizi di consulenza alle madri e ai padri al minimo ritenuto necessario per garantire la qualità della struttura e questo per lasciare alle organizzazioni datrici di lavoro il maggior margine di manovra possibile nell'assunzione dei collaboratori.

Risposta alle domande
1. Il Governo parte dal presupposto che la qualità della struttura nella consulenza alle madri e ai padri venga garantita dalla richiesta di un diploma di infermiere, nonché di un perfezionamento professionale in consulenza riconosciuto dall'Ufficio dell'igiene pubblica. Esso non vede quindi alcuna necessità di agire.

2. Il Governo ha delegato all'Ufficio dell'igiene pubblica la concretizzazione del perfezionamento riconosciuto. Questo Ufficio ha riconosciuto la seguente offerta di perfezionamento in consulenza: modulo di consulenza del Centro di perfezionamento per le professioni sanitarie (WEG) di Aarau. Il modulo di consulenza ha una durata di 60 ore lezione e tocca i seguenti temi: ruolo, caratteristiche e atteggiamento del consulente, consulenza quale origine di processi di cambiamento, forme di consulenza, modelli di consulenza e relativi strumenti, nonché fattori di influenza e limiti nella consulenza.

3. Il Governo è al corrente delle regolamentazioni vigenti in altri Cantoni. Oltre alle regolamentazioni citate nell'interpellanza, esso è anche al corrente della situazione in Cantoni nei quali non vi sono prescrizioni per l'assunzione di consulenti alle madri e ai padri o nei quali non è richiesto il diploma superiore in consulenza alle madri e ai padri. Il Governo è giunto alla conclusione che la qualità della struttura è garantita in misura sufficiente nei requisiti da esso posti ai collaboratori dei servizi di consulenza alle madri e ai padri e formulati nell'art. 31 lett. a dell'ordinanza della legge sulla cura degli ammalati.

4. Il Governo non vede alcun nesso tra l'articolo della Costituzione federale citato e la questione della necessità di un diploma superiore in consulenza alle madri e ai padri.

5. Sì. Contrariamente alle firmatarie e ai firmatari dell'interpellanza, il Governo è però convinto che i requisiti posti alla formazione e al perfezionamento dei consulenti alle madri e ai padri definiti nell'art. 31 dell'ordinanza della legge sulla cura degli ammalati non riducano la qualità della consulenza e quindi nemmeno l'effetto preventivo della consulenza alle madri e ai padri.

6. Per i motivi esposti in precedenza, il Governo non può condividere questa affermazione.

7. Il Governo è disposto a discutere con le cerchie interessate le questioni relative al profilo richiesto per i consulenti alle madri e ai padri.

Datum: 25 aprile 2008