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Sessione: 12.02.2008
Nel suo comunicato stampa del 9 gennaio 2008, Ostluft, un organo comune di vigilanza della qualità dell'aria dei Cantoni della Svizzera orientale AI, AR, GL, SG, SH, TG e ZH, del Principato del Liechtenstein, nonché di parti del Cantone GR, scrive:
"Qualità dell'aria insufficiente - Provvedimenti indispensabili. Lo scorso anno l'inquinamento dell'aria si è collocato sui valori degli anni precedenti. Nel comprensorio di Ostluft, i valori limite per gli inquinanti più importanti diossido d'azoto (NO2), polveri fini PM10 e ozono continuano a venire superati. Non sono più stati osservati miglioramenti della qualità dell'aria come quelli registrati negli Anni Novanta. È quindi tuttora necessario agire.
...Conclusione: l'inquinamento da ozono in primavera e in estate, come pure l'inquinamento, più tipico per l'inverno, da diossido d'azoto e polveri fini, sono una conseguenza delle emissioni eccessive di inquinanti prodotti in particolare dalla combustione di fonti di energia fossili necessarie per la mobilità e la produzione di calore. Importanti fonti supplementari di polveri fini sono anche i riscaldamenti a legna. …Gli ultimi anni non mostrano una tendenza positiva per quanto riguarda i tre inquinanti principali."
È chiaro che in alcune regioni dei Grigioni gli inquinanti dell'aria continuano a nuocere all'uomo e alla natura. È palese che le misure finora adottate non hanno portato agli effetti sperati. Si impone perciò la domanda, per quanto tempo ancora dovrà essere accettata questa situazione nociva per la salute e per quanto tempo ancora gli abitanti dovranno aspettare per il loro diritto costituzionale alla "tutela della salute".

In questo contesto le firmatarie e i firmatari pongono le seguenti domande:

1. Quali misure indispensabili adotta il Cantone dei Grigioni per ridurre a breve e lungo termine l'inquinamento dell'aria?

2. Come valuta il Governo il fatto che negli ultimi anni non si sono manifestate tendenze positive per quanto riguarda i tre inquinanti principali?

3. Il Governo prevede l'adozione di misure per accelerare il miglioramento della qualità dell'aria?

Coira, 12 febbraio 2008

Name: Thöny, Bucher-Brini, Baselgia-Brunner, Feltscher, Frigg-Walt, Gartmann-Albin, Jäger, Michel, Pfenninger, Pfiffner-Bearth, Ragettli, Toschini, Trepp, Wettstein, Locher Benguerel, Monigatti

Session: 12.02.2008
Vorstoss: it Anfrage


Risposta del Governo

Dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico e l'introduzione di prescrizioni più severe concernenti i gas di scarico dei veicoli a motore, soprattutto negli Anni Novanta si è osservata una chiara tendenza al miglioramento della qualità dell'aria. Sono stati massicciamente e durevolmente ridotti gli inquinanti monossido di carbonio e diossido di zolfo. Si sono ottenuti chiari miglioramenti anche per quanto riguarda gli ossidi d'azoto, le polveri e i composti organici volatili. Questi inquinanti e i loro derivati, come l'ozono e le polveri fini, continuano tuttavia a costituire un problema, per via del superamento dei valori limite d'immissione. L'inquinante principale, le polveri fini, contiene però anche la fuliggine emessa da motori diesel e riscaldamenti a legna e ha conseguenze particolarmente importanti sulla salute. Siccome nelle polveri fini la fuliggine ha una parte in massa soltanto ridotta, cambiamenti nelle immissioni di fuliggine hanno effetti solo molto limitati sull'inquinante principale polveri fini. Per tenere conto di questo fatto nel monitoraggio ambientale, sono state avviate misurazioni della fuliggine complementari.

Domanda 1
La base per mantenere l'igiene dell'aria è il rispetto delle prescrizioni cautelative sulle emissioni per impianti di riscaldamento e per impianti industriali/artigianali. Queste prescrizioni vengono completate dal piano di misure, che illustra tutte le misure previste o da concretizzare, incluse misure inerenti il traffico. Il piano di misure è stato deciso la prima volta nel 1992 e aggiornato l'ultima volta nella primavera 2007; il Governo l'ha approvato il 15 maggio 2007. Le 28 misure singole riguardano misure relative al traffico, l'obbligo dei filtri antiparticolato in diversi ambiti d'impiego di motori diesel, inasprimenti dei valori limite d'immissione, la riduzione dei termini per il risanamento, il controllo di piccoli impianti di riscaldamento a legna, nonché l'informazione e la motivazione della popolazione. Siccome la riduzione dell'inquinamento dell'aria è un compito a lungo termine e siccome rivestono un ruolo anche estesi spostamenti, superamenti dei valori limite sono attesi ancora per diverso tempo. Per le fasi di smog estivo e invernale sono perciò stati allestiti piani d'intervento con misure provvisorie, coordinati a livello intercantonale.

Domanda 2
Stando alle misurazioni costanti in luoghi esposti al traffico, l'evoluzione delle immissioni di ossidi d'azoto è stata meno favorevole del previsto. I motivi sono da ricercare soprattutto nella crescente percentuale di veicoli diesel, che emettono maggiori quantità di ossidi d'azoto, e nel fatto che in realtà le emissioni del traffico stradale non scendono parallelamente all'inasprimento dei valori limite per i gas di scarico. Il piano di misure include, quali opzioni cantonali per la limitazione delle emissioni dovute al traffico, soprattutto il sistema di incentivazione relativo all'imposta di circolazione per veicoli a motore a basse emissioni, all'ordine del giorno per la sessione di giugno 2008, nonché condizioni e misure di compensazione per grandi impianti di parcheggio. A prescindere dagli ossidi d'azoto in luoghi esposti al traffico, è indicata cautela nell'interpretazione di tendenze temporali. Se si considerano solo pochi anni, il miglioramento ottenuto con le misure realizzate può senz'altro venire neutralizzato da oscillazioni dovute a fenomeni meteorologici. Per quanto riguarda le polveri fini si deve inoltre osservare che le misure adottate negli ultimi tempi si concentrano sulla componente di fuliggine nelle polveri fini e che un calo della fuliggine difficilmente si manifesta quale cambiamento nell'inquinante principale polveri fini.

Domanda 3
Quando è stato deciso il piano di misure, sono stati avviati i lavori necessari laddove, nei limiti della proporzionalità, sono possibili termini di risanamento più brevi o misure realizzabili rapidamente. Il Governo non ritiene indicato adottare misure volte ad accelerare ulteriormente la procedura.

Datum: 25 aprile 2008