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Sessione: 22.04.2009
L' Ufficio federale della sanità pubblica stima che il radon provochi in Svizzera dai 200 ai 300 decessi l'anno. Il radon è considerato la seconda causa di tumore ai polmoni. In base al numero di decessi annui, esso va considerato sensibilmente più pericoloso dell'AIDS e problematico alla stregua del cancro della pelle o dell'alcolismo. In Svizzera circa 15'000 persone vivono in edifici che oltrepassano il valore limite. Gli edifici abitativi confrontati a un importante inquinamento da radon si trovano perlopiù nell'arco alpino e nel Giura. Il Cantone dei Grigioni è una delle regioni più colpite, assieme al Cantone Ticino e al Cantone di Neuchâtel.

Conformemente all'art. 115 dell'ordinanza federale del 22 giugno 1994 sulla radioprotezione (ORaP), i Cantoni determinano le aree a elevata concentrazione di radon e provvedono affinché sia svolto un numero sufficiente di misurazioni. Il Cantone dei Grigioni ha stabilito le aree a elevata concentrazione di radon nel rapporto "Radon nei Grigioni", pubblicato nel 2005. Secondo tale rapporto, 67 comuni vanno classificati come aree a elevata concentrazione di radon. Essi si trovano prevalentemente nella Surselva e nel Grigioni centrale e meridionale. Finora sono stati registrati 190 edifici abitativi che presentano valori oltre il limite, di cui il 20 percento è stato risanato.

Oltre a definire le aree a elevata concentrazione di radon, conformemente all'art. 116 ORaP, nelle aree a elevata concentrazione di radon i Cantoni determinano le misure di risanamento da adottare per i locali in cui il valore limite è superato. Le misure di risanamento devono essere realizzate entro 20 anni dall'entrata in vigore dell'ordinanza, ovvero entro il 2014.

Nei Cantoni Ticino e di Neuchâtel, in aree a elevata concentrazione di radon, negli ultimi anni sono state organizzate delle campagne di misurazione sull'insieme del territorio, investendo molti mezzi, con l'obiettivo di registrare e risanare possibilmente tutti gli edifici nei quali il valore limite risulta superato. Gli strumenti di misurazione sono stati di regola messi gratuitamente a disposizione dei proprietari degli immobili.

A causa del maggiore rischio regionale, anche nel Cantone dei Grigioni si impongono misurazioni sull'insieme del territorio delle aree a elevata concentrazione di radon. La popolazione residente nelle aree a elevata concentrazione di radon risulta praticamente all'oscuro della relativa problematica, ignorando in particolare se abitano in un edificio dove il valore limite è superato, esponendosi così a un maggiore rischio di contrarre un cancro ai polmoni.

In questo contesto le firmatarie e i firmatari pongono le seguenti domande:

1. Come viene informata del relativo problema la popolazione residente nelle aree a elevata concentrazione di radon?

2. Come può garantire il Governo la misurazione della concentrazione di radon in tutti gli edifici abitativi delle aree a elevata concentrazione di radon?

3. Anche la popolazione grigionese delle aree a elevata concentrazione di radon può approfittare di misurazioni gratuite?

4. Come pensa di raggiungere il Governo l'obiettivo ancorato nell'art. 116 ORaP, di risanare entro il 2014 tutti gli edifici che oltrepassano il valore limite?

5. Come si può garantire nel Cantone dei Grigioni che nei nuovi edifici non sorgano più problemi di radon?

6. Come vanno valutate le ripercussioni sul turismo, se importanti destinazioni come Flims, Davos, Disentis/Mustér o Pontresina vengono considerate aree a elevata concentrazione di radon?


Coira, 22 aprile 2009

Thöny, Berther (Sedrun), Troncana-Sauer, Arquint, Baselgia-Brunner, Berni, Blumenthal, Brüesch, Bucher-Brini, Casutt (Falera), Conrad, Florin-Caluori, Frigg-Walt, Gartmann-Albin, Giovanoli, Jaag, Jäger, Jenny, Kleis-Kümin, Koch, Menge, Meyer Persili (Coira), Meyer-Grass (Klosters Dorf), Nigg, Noi-Togni, Pedrini, Perl, Peyer, Pfenninger, Pfiffner-Bearth, Portner, Tenchio, Thurner-Steier, Trepp, Wettstein, Locher Benguerel

Session: 22.04.2009
Vorstoss: it Anfrage

Risposta del Governo

Domanda 1: Conformemente all'ordinanza federale sulla radioprotezione (ORaP), entro il 2004 i Cantoni hanno dovuto determinare le aree a elevata concentrazione di radon. I Grigioni hanno perciò effettuato misurazioni del radon in ogni comune, conformemente alle direttive dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in abitazioni private selezionate, come pure negli edifici comunali e cantonali. Sulla base di queste misurazioni, a suo tempo 67 comuni su 208 hanno dovuto essere classificati come "aree a elevata concentrazione di radon" (comuni con un inquinamento da radon importante). Tali comuni sono stati invitati per iscritto a rendere attenti gli operai, al momento dell'inoltro di domande di costruzione (costruzioni nuove e risanamenti), sul fatto che il comune è stato considerato "area a elevata concentrazione di radon", e che bisogna tenerne conto nell'ambito dell'attività edilizia. Durante la campagna di misurazione, la popolazione è inoltre stata informata in merito alla problematica del radon nell'ambito di diverse esposizioni (Higa, Ilanzer-Messe, Davoser-Messe e Gehla). Nel 2006 è pure stato organizzato un viaggio dei media dal titolo "radon", in collaborazione con l'UFSP. Conformemente all'art. 118 ORaP, l'ufficio federale specializzato per il radon è infine tenuto a informare regolarmente l'opinione pubblica sulla problematica del radon in Svizzera.

Domanda 2: Nei comuni classificati "aree a elevata concentrazione di radon", l'Ufficio per la sicurezza delle derrate alimentari e la salute degli animali (USDA), in collaborazione con le autorità comunali, effettua misurazioni del radon su base volontaria, per la popolazione. I proprietari di edifici o gli inquilini possono ritirare due dosimetri presso il comune e procedere alle misurazioni. In precedenza in collaborazione con il comune viene svolto un incontro informativo per la popolazione. Il comune raccoglie i dati relativi alle persone e agli edifici, mentre il Cantone è responsabile dell'analisi e di presentare un rapporto ai partecipanti alle misurazioni. Dato che le misurazioni avvengono su base volontaria, viene rilevato l'80% ca. degli edifici abitati in permanenza. Un rilevamento di tutti gli edifici sarebbe possibile solo con misure obbligatorie e non appare quindi realistico. La popolazione deve assumere la propria responsabilità.

Domanda 3: In collaborazione con l'UFSP il Cantone mette a disposizione gratuitamente i dosimetri radon e non richiede tasse né per l'analisi, né per il rapporto. Secondo il Cantone, le misurazioni possono essere effettuate gratuitamente. L'eventuale richiesta di un contributo da parte del comune per le sue spese (consegna del dosimetro e raccolta dei dati relativi alle persone e agli edifici) alla popolazione, esula dalla sfera d'influenza del Cantone.

Domanda 4: In caso di superamento del valore limite, ai proprietari degli edifici viene segnalato che è necessario un risanamento. Numerosi proprietari hanno effettuato dei risanamenti sulla base di questa indicazione. Conformemente alla strategia del Programma radon per la Svizzera del maggio 2008, la Confederazione invita i Cantoni ad avviare provvedimenti attivi, affinché vengano risanati tutti gli edifici che mostrano un superamento del valore limite. Questi provvedimenti comprendono la registrazione dell'edificio che mostra un superamento del valore limite, la presa di contatto con i proprietari affinché possa essere accertato lo stato attuale, come pure la disposizione del risanamento. Nessun Cantone ha finora emanato una disposizione di risanamento di un edificio. Il Cantone inizierà la pianificazione del programma di risanamento verosimilmente nell'autunno 2009.

Domanda 5: Durante i semestri invernali dal 03/04 al 05/06 sono stati verificati edifici nuovi in aree a elevata concentrazione di radon e in regioni con un minore inquinamento da radon. Nelle aree a elevata concentrazione di radon sono stati rilevati 5 edifici su 77 (6%) in cui il valore limite viene superato. Nelle zone con minore inquinamento da radon (34 edifici) non sono stati rilevati superamenti del valore limite. Sia nelle aree a elevata concentrazione di radon (29%) che in quelle con minore inquinamento da radon (11%) sono stati rilevati superamenti del valore indicativo.
Sulla base di tali rilevamenti, nel modello di legge edilizia per i Comuni del Cantone dei Grigioni (versione n. 6 del 13 dicembre 2006), nell'art. 81 cpv. 2 n. 27, per le aree a elevata concentrazione di radon è stato inserito quanto segue: Alla domanda di costruzione sono da allegare, se necessario, i seguenti documenti: conferma su apposito modulo che i provvedimenti per la protezione da radon sono stati adottati.
Con questa prescrizione si vogliono sensibilizzare i comuni classificati come aree a elevata concentrazione di radon e i committenti sul tema del radon. Ulteriori misurazioni in edifici nuovi mostreranno se la prescrizione è sufficiente o se vanno presi provvedimenti supplementari.

Domanda 6: In occasione di diverse domande dei media concernenti il radon e anche durante il viaggio dei media dal titolo "radon", organizzato dal Cantone dei Grigioni in collaborazione con l'UFSP il 21 marzo 2006, non si è mai accennato al legame tra radon e turismo. Neppure dai comuni turistici classificati come aree a elevata concentrazione di radon sono pervenute domande ufficiali. Rispetto ai Grigioni, dove solo i comuni con un forte inquinamento da radon sono stati classificati come aree a elevata concentrazione di radon, il Cantone Ticino nell'ottobre 1996 ha deciso di classificare tutti i comuni come aree a elevata concentrazione di radon. Finora non ci sono note ripercussioni sul turismo nel Cantone Ticino a seguito di tale classificazione.

Data: 6 luglio 2009