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Manifesto della mostra «Il tramonto del servizio mercenario: il divieto di nuove capitolazioni militari» in formato PDF

Questo sito web è parte integrante della mostra «I Grigioni e la Costituzione federale» allestita presso l'edificio del Gran Consiglio a Coira. Immagini istruttive ricordano cosa significò l'introduzione della Costituzione federale per i Grigioni e come il Cantone di montagna si integrò nel giovane Stato federale svizzero. La mostra è aperta al pubblico durante le sessioni del Gran Consiglio di agosto, ottobre e dicembre 2023 dalle ore 8:30 alle ore 12:00 e dalle ore 14:30 alle ore 18:00.

Nei Grigioni il "servizio mercenario", vale a dire l'arruolamento quali mercenari in eserciti di potenze e sovrani stranieri, fu per secoli un'importante fonte di guadagno. Una capitolazione militare era un contratto (con "capitoli") che consentiva ad una potenza straniera di reclutare truppe di mercenari presso uno Stato federato o uno 'Stato associato' (come le Tre Leghe) e in seguito presso i Cantoni.

Le truppe reclutate formavano sempre un reggimento. Le persone per le quali era previsto il ruolo di comandante del reggimento portavano avanti la stipulazione di capitolazioni in modo particolarmente energico. Di tanto in tanto, uno di questi comandanti stipulava una capitolazione anche di propria iniziativa.

Le potenze straniere non pagavano solo il soldo, bensì anche importi con i quali intendevano aumentare e assicurarsi il loro influsso politico. Queste 'pensioni' erano considerate legittime se confluivano nelle casse dello Stato, mentre erano sempre più malviste se erano invece destinate a privati. Il sistema delle pensioni fu fiorente fino al tardo XVIII secolo. Molto denaro confluì in questo modo nelle tasche di imprenditori mercenari e di proprietari dei reggimenti sia svizzeri che grigionesi.

La Costituzione federale del 1848 intendeva mettere fine alla dipendenza dalle potenze straniere e alla corruzione che serpeggiava negli ambienti del servizio mercenario. La commissione di revisione presentò gli articoli 11 e 12 della sua bozza quale contributo alla "Affermazione dell'indipendenza della madrepatria verso l'esterno nelle relazioni politiche".

L'art. 11, il divieto di conchiudere capitolazioni militari, non aveva tuttavia effetto retroattivo: le capitolazioni già stipulate non erano oggetto del divieto. Tra queste rientrano le capitolazioni del 1825 con il re di Napoli. Quattro reggimenti svizzeri erano da allora al servizio dell'esercito napoletano. Uno di questi era chiamato il reggimento 'grigionese'. Queste truppe furono prontamente impiegate per sedare le insurrezioni popolari di Napoli durante gli anni rivoluzionari del 1848/49. Nelle cerchie liberali d'Europa, ciò costò alla Svizzera aspre critiche e nella Dieta federale fu avanzata la richiesta di ritirare immediatamente le truppe svizzere da Napoli.

La fine del servizio mercenario arrivò nel 1859, quando la guerra d'indipendenza italiana entrò nella sua fase critica. Affinché le truppe svizzere al servizio del re di Napoli non dovessero (più) combattere contro gli italiani che si battevano per la libertà, il servizio mercenario fu vietato con una legge federale speciale.

Il servizio individuale di privati svizzeri in eserciti stranieri venne vietato solo con il codice penale militare del 1927.

Legende

  1. L'articolo 11 della Costituzione federale vieta la stipulazione di capitolazioni militari, vale a dire di contratti per il reclutamento di truppe per potenze straniere.
  2. L'articolo 12 della Costituzione federale vieta ai membri delle autorità federali nonché ai funzionari federali di ricevere dai governi esteri pensioni (versamenti regolari di denaro) o stipendi; nonché di accettare titoli, doni od onorificenze stranieri.

    Chi è già in possesso di tali elargizioni o riconoscimenti, deve rinunciarvi per la durata della propria carica.

    Questa disposizione mira a impedire alle potenze straniere di influenzare i funzionari federali. Il pagamento di pensioni era tradizionalmente collegato alla stipulazione di capitolazioni militari.
  3. Estratto dal rapporto della Commissione costituzionale in relazione al proprio lavoro: argomenti a favore di un divieto di capitolazioni militari.
  4. Il pittore militare zurighese Albert von Escher (1833–1905) documentò in centinaia di piccoli dipinti ad acquerello le uniformi delle truppe di milizia svizzere nonché dei reggimenti svizzeri al servizio di potenze straniere. Qui è illustrato il 13° Battaglione di cacciatori al servizio del re di Napoli negli anni intorno al 1850.
  5. Intervento del 4° reggimento svizzero durante i combattimenti di strada contro gli insorti napoletani, 15.5.1848. A sinistra: attacco alla barricata all'inizio di Via Toledo (odierna Via Roma). A destra: la facciata della chiesa di San Ferdinando.