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Manifesto della mostra «La Costituzione federale e il vino locale, oppure: dai dazi alle imposte» in formato PDF

Questo sito web è parte integrante della mostra «I Grigioni e la Costituzione federale» allestita presso l'edificio del Gran Consiglio a Coira. Immagini istruttive ricordano cosa significò l'introduzione della Costituzione federale per i Grigioni e come il Cantone di montagna si integrò nel giovane Stato federale svizzero. La mostra è aperta al pubblico durante le sessioni del Gran Consiglio di agosto, ottobre e dicembre 2023 dalle ore 8:30 alle ore 12:00 e dalle ore 14:30 alle ore 18:00.

Poste, dogane, pesi e misure, zecca, regalia delle polveri: tutti questi compiti vennero trasferiti alla Confederazione. Per il Cantone dei Grigioni ciò rappresentò un problema, siccome le entrate provenienti dai dazi, dai pedaggi per strade e ponti nonché l'utile della posta cantonale coprivano ca. due quinti delle sue spese. Perciò esso si impegnò con tutte le sue forze per ottenere periodi di transizione più lunghi e indennizzi adeguati per le entrate che vennero meno. Contemporaneamente furono però prese in considerazione anche nuove fonti di entrate.

Già nella prima informazione pubblica dopo l'adozione della Costituzione federale, l'11 novembre 1848 furono inviati ai comuni i "Principi di un'imposizione diretta prevista". I comuni avrebbero dovuto esprimersi in merito con una presa di posizione. Un'imposizione diretta di questo tipo delle Leghe non era mai esistita. Prima di giungere alla sua introduzione trascorse ancora diverso tempo. Nel 1856 entrò però in vigore la prima legge fiscale che aprì una nuova era per le finanze cantonali.

Nel 1850 seguirono le trattative con la Confederazione relative alla sostituzione dei dazi cantonali che furono concluse il 15 maggio con una convenzione. Dopo che già altre decisioni prese a Berna in merito a questioni legate alle strade e alle dogane avevano fatto arrabbiare i grigionesi, gli animi si scaldarono particolarmente. Il risultato fu ritenuto assolutamente insufficiente: il Cantone dei Grigioni aveva chiesto 345 000 franchi della vecchia valuta all'anno, mentre alla fine nel contratto vennero stabiliti 200 000 franchi. Di questi, 80 000 avrebbero dovuto essere versati solo per un periodo limitato. La critica fu mossa anche nei confronti dei delegati grigionesi che negoziarono l'accordo: il Consigliere nazionale e giudice federale Johann Rudolf Brosi (1801-1877) e il Consigliere agli Stati Anton Philipp Ganzoni (1800-1881). Brosi non fu rieletto alle elezioni successive del Consiglio nazionale.

Legende

  1. La Costituzione federale dichiara che la riscossione di dazi è di competenza della Confederazione. Dopo il breve articolo 23, fino all'articolo 32 seguono ulteriori disposizioni dettagliate che concernono oneri fiscali molto simili su commercio e traffico, ad esempio la riscossione di pedaggi per strade e ponti nonché di "imposte sul consumo".

    Per prevenire il divieto di nuove imposte sul consumo per il vino locale svizzero sancito nell'art. 32d, il Gran Consiglio pose in votazione un progetto per la tassazione del vino locale contemporaneamente alla Costituzione federale. Contrariamente al progetto costituzionale, questo progetto fu chiaramente respinto. Avrebbe previsto la riscossione di un'imposta sul consumo di un fiorino per soma di vino (150 litri).

    L'associazione un po' strana dell’importante progetto costituzionale con una "leggiucola fiscale" impopolare fu causata dalla preoccupazione del Gran Consiglio per le finanze statali, ma non fu una buona idea, ritiene Peter Metz nel suo libro "Geschichte des Kantons Graubünden".
  2. Gli inizi dell'imposizione diretta nel Cantone dei Grigioni. Oltre all'imposta sulla sostanza era prevista anche quella sul reddito. In terza e quarta posizione seguivano "tasse per le licenze di caccia" e una tassa sui cani.
  3. L'ultima pagina dell'accordo doganale del 1850 con la firma del Presidente della Confederazione (Henri Druey), del Cancelliere della Confederazione (Johann Ulrich Schiess) e il sigillo cartaceo della Confederazione.
  4. Posto di dogana di Splügen. Edificato nel 1841, acquistato e ripreso dalla Confederazione nel 1850.
  5. L'elenco contenuto nel contratto doganale di dazi abrogati e di "favori" affini è impressionante.