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Sessione: 02.09.2017

Nell'ottobre del 2015, il Governo ha dato avvio alla consultazione relativa alla revisione delle ordinanze sulla protezione dei biotopi e delle zone palustri di importanza nazionale. Il 26 gennaio 2016 il Governo ha licenziato la presa di posizione del Cantone dei Grigioni a destinazione della Confederazione, segnatamente dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), in merito alla revisione delle ordinanze sulla protezione dei biotopi e delle zone palustri di importanza nazionale. Secondo quanto riferito dal Consigliere di Stato Martin Jäger in occasione della sessione di giugno 2017, il 29 giugno 2016 si sarebbe tenuto a Coira un colloquio con la Consigliera federale Doris Leuthard (PGC sessione di giugno, p. 1081 seg.). Come spiegato durante la sessione di giugno 2017, fino a quel momento non sarebbe ancora pervenuta una risposta. Stando alle informazioni dell'UFAM, la procedura di revisione sta per essere conclusa. Il decreto del Consiglio federale è atteso per l'inizio di settembre 2017. A quanto pare, i prati e i pascoli secchi nonché le torbiere basse del Cantone dei Grigioni non sono interessati dal decreto del Consiglio federale. Questi oggetti verranno stabiliti con un decreto separato che sarà allestito dopo la rettifica differita delle divergenze tra Confederazione e Cantone. A livello cantonale dovrà quindi essere svolta una procedura di rettifica delle divergenze. Conformemente alle spiegazioni dell'UFAM, i Cantoni sono liberi di coinvolgere i comuni, associazioni e terzi nella procedura di rettifica delle divergenze.

Sulla base di queste considerazioni, il Governo viene incaricato di

- coinvolgere i comuni, le associazioni e i proprietari fondiari nella procedura di rettifica delle divergenze e di dare loro la possibilità di esprimersi in merito, per quanto ciò sia possibile dal punto di vista giuridico;

- rendere note le riserve con le quali il Governo ha messo a disposizione della Confederazione i dati cantonali ed eventualmente di adeguarli dopo la procedura di rettifica delle divergenze.

Coira, 2 settembre 2017

Albertin, Engler, Lamprecht, Blumenthal, Brandenburger, Caduff, Casanova (Ilanz), Casutt-Derungs, Clalüna, Crameri, Danuser, Darms-Landolt, Davaz, Della Vedova, Dosch, Epp, Fasani, Felix (Haldenstein), Florin-Caluori, Giacomelli, Grass, Hitz-Rusch, Hug, Jenny, Joos, Kasper, Koch (Tamins), Kollegger, Komminoth-Elmer, Kunfermann, Kunz (Coira), Lorez-Meuli, Mani-Heldstab, Mathis, Michael (Donat), Müller, Niggli (Samedan), Niggli-Mathis (Grüsch), Papa, Pedrini, Salis, Schneider, Steck-Rauch, Stiffler (Davos Platz), Tomaschett (Breil), Toutsch, Troncana-Sauer, Valär, Weber, Widmer-Spreiter, Zanetti, Costa, Föhn, Geisseler, Günthardt, Natter, Schmid, Sigron

Risposta del Governo

Il 29 settembre 2017 il Consiglio federale ha deciso di porre in vigore le ordinanze riviste sulla protezione dei biotopi con effetto al 1° novembre 2017. Le torbiere basse e i prati e pascoli secchi (PPS) nel Cantone dei Grigioni sono stati lasciati allo stato attuale.

La consultazione a livello federale relativa alla revisione dell'inventario dei biotopi protetti del 2015 si basava su dati cartografici in parte errati per quanto riguarda le torbiere basse e i PPS. Il 29 giugno 2016, in occasione di una visita della Consigliera federale Leuthard ci si è accordati sul fatto che questi errori della fattispecie sarebbero stati corretti nell'ambito di una collaborazione tra i servizi specializzati di protezione della natura di Confederazione e Cantone. Il 2 maggio 2017 il Governo ha deciso di fornire all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) le superfici rettificate delle torbiere basse. In tale occasione sono state ripetute le richieste formulate nella presa di posizione del Cantone nell'ambito della consultazione. In particolare sono state richieste una nuova consultazione, nella quale sia garantita la collaborazione dei proprietari fondiari, nonché l'eliminazione dei conflitti di utilizzazione con le zone per gli sport invernali e con lo sfruttamento della forza idrica. In particolare è stata sottolineata la richiesta secondo cui la regola dell'aggregazione non debba essere applicata. Secondo questa regola, la Confederazione conferirebbe un'importanza nazionale a una superficie solo per via della sua vicinanza a un altro oggetto di importanza nazionale.

Il Governo è disposto a svolgere un'ampia consultazione interna al Cantone in merito ai perimetri rettificati delle torbiere basse e dei PPS, prima che i dati vengano o vengano nuovamente comunicati all'UFAM. Tale consultazione serve a correggere eventuali errori negli accertamenti della fattispecie. Inoltre viene garantita la trasparenza. Tuttavia va sottolineato in particolare che durante questa consultazione si può trattare solo la questione relativa al fatto se su una superficie si trovi o meno un determinato tipo di biotopo o vegetazione. Per quanto riguarda gli inventari federali, il Cantone è unicamente competente per gli accertamenti puramente oggettivi della fattispecie. L'attribuzione dell'"importanza nazionale" a singoli biotopi avviene esclusivamente per mano della Confederazione. Se nel quadro della consultazione interna al Cantone si fa valere, tramite una relativa motivazione, che a un biotopo non andrebbe attribuita importanza nazionale, il Governo inoltrerà questa richiesta alla Confederazione. Il Consiglio federale deciderà poi in via definitiva in merito all'inserimento dell'oggetto nelle ordinanze sulla protezione dei biotopi o nei relativi allegati.

Per quanto riguarda gli oggetti dell'inventario approvati dal Consiglio federale, il Cantone deve poi procedere alla delimitazione precisa dei biotopi. I comuni, i proprietari fondiari, i gestori e i detentori di concessioni vanno sentiti in merito. Le superfici dei biotopi alle quali la Confederazione non attribuisce importanza nazionale devono essere inserite nell'inventario cantonale dei biotopi protetti. È quindi necessario includere nella consultazione non solo le superfici presenti negli inventari federali concernenti la consultazione del 2015, bensì tutte le delimitazioni dei biotopi rettificate.

La consultazione auspicata dovrà quindi servire contemporaneamente a verificare, sulla base all'audizione del 2015, i dati cartografici da inviare alla Confederazione, a determinare le delimitazioni esatte dei biotopi e ad aggiornare l'inventario cantonale dei biotopi protetti. Oltre all'esposizione pubblica dei dati dell'inventario, si prevede di rivolgersi per iscritto sia ai gestori delle particelle, sia ai proprietari fondiari, se i relativi dati di contatto potranno essere procurati con un onere sostenibile tramite la banca dati agricola e gli uffici del registro fondiario. Il Governo è disposto ad accogliere l'incarico in questo senso.

19 ottobre 2017