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Sessione: 08.10.2002
Nei compiti congiunti rientrano quei compiti che il Cantone svolge insieme ai comuni o ad altre istituzioni pubbliche dell'apparato comunale (corporazioni di comuni o istituti gestiti a livello comunale/intercomunale e fondazioni di diritto pubblico) su base comune. Di regola nel Cantone dei Grigioni i gradi gerarchicamente più bassi a livello di comune (comuni, corporazioni di comuni, istituti ecc.) e il Cantone assicurano sovvenzioni ai costi per il disbrigo di compiti. Domina il sistema del sovvenzionamento individuale (sussidi alla retribuzione di personale insegnante, alla costruzione di palestre; sussidi alla costruzione di case di riposo e di cura). La cooperazione comporta alti costi amministrativi e dipende in parte da condizioni che né il Cantone né i livelli più bassi dell'apparato comunale (senz'altro) possono più permettersi.
La situazione finanziaria tesa in cui si trova il Cantone e le corrispondenti previsioni sul futuro (deficit di bilancio per il 2003 di 75 milioni di franchi con tendenza al rialzo per il futuro) fanno sorgere sentimenti poco piacevoli al riguardo. Misure ad effetto immediato sarebbero per esempio delle riduzioni lineari delle sovvenzioni a scapiti dei livelli più bassi dell'apparato comunale oppure dei tagli tout court. Vi è il timore che i comuni, le corporazioni comunali e istituzioni pubbliche simili rientrino tra coloro che devono subire quando il Cantone deve potere esibire dei successi (in materia di risparmio) che siano per quanto possibile immediatamente tangibili.
Solo perché il tempo sembra stringere, non bisogna impedirsi di prendersi il tempo necessario per fare delle considerazioni di fondo circa l'adempimento di compiti su base comune. I firmatari del postulato sono dell'avviso che in materia di compiti cantonali su base comune occorra redigere un ordinamento sistematico delle competenze. Le conseguenze che se ne devono trarre, non sono soltanto, ora come ora, molto attuali sul piano politico-finanziario; esse sono politicamente significative anche dal punto di vista della struttura statale e non per ultimo anche degli interessi delle zone periferiche.
Il momento è favorevole per un'esposizione di questo tipo. La revisione totale della costituzione cantonale, che ormai è pronta per essere sottoposta all'accettazione popolare, non ha cambiato la responsabilità per l'adempimento di compiti statali tra Cantone e comuni; in particolare, non è prevista alcuna riduzione di compiti con la conseguenza che la situazione problematica rimarrà invariata rispetto ad oggi. D'altro canto, invece, la nuova costituzione cantonale riveduta consolida le strutture della collaborazione intercomunale e delle corporazioni di comuni, istituzionalizzando quanto segue: se necessario, i compiti congiunti possono essere svolti anche a livello intercomunale. La cooperazione intercomunale in corporazioni di comuni, istituti e simili rendono perciò possibile prossimamente, sull'onda di questa febbre da risparmio, che il Cantone, senza volere o malamente e improvvisamente, a volte anche in modo fin troppo evidente, inizi a risparmiare ai danni dei livelli statali subordinati. Questo perché, a seconda delle circostanze, il disbrigo di compiti può avvenire anche a livello intercomunale con risparmio di costi, permettendo così eventuali (necessari) tagli di prestazioni del Cantone e aumenti dei requisiti, che a loro volta permettono al Cantone di sovvenzionare per esempio retribuzioni di personale insegnante o costruzioni di palestre nel settore dell'educazione e di versare contributi alla costruzione di case di riposo e di cura in campo sanitario e sociale.
Se si dovesse presentare la necessità di trasferire compiti su base intercomunale in diversi settori dei compiti statali, allora andrebbero cambiate naturalmente anche le basi legali dal punto di vista del Cantone per quanto riguarda la sua partecipazione nel disbrigo di compiti congiunti. Finora non vi è una visione complessiva e a tutt'oggi non vi è stato alcun dibattito che abbia affrontato a fondo l'argomento; cosa che è di grande importanza, non solo da punto di vista della politica finanziaria, bensì soprattutto anche in un'ottica di politica statale e regionale di lungo periodo, aspetto questo che non va tralasciato anche in tempi critici per le finanze cantonali.

Le firmatarie e i firmatari del postulato suggeriscono pertanto che il Governo faccia un rapporto complessivo sull'adempimento futuro di compiti congiunti e lo sottoponga al Gran Consiglio. In particolare, il rapporto deve dare chiarimenti sulle seguenti questioni:

1. illustrare delle possibilità per mantenere per quanto possibile lo standard di prestazioni (in termini qualitativi e regionali) nell'adempimento di compiti congiunti, in tempi in cui la capacità finanziaria del Cantone è (involontariamente) debole e

2. contemporaneamente presentare dei fondamenti per spiegare se e come un ampliamento dei compiti svolti a livello intercomunale può essere un contributo valido.

Coira, 8 ottobre 2002

Name: Cavigelli, Parolini, Wettstein, Beck, Biancotti, Bisculm, Brüesch, Brunold, Casanova (Coira), Cathomas, Cavegn, Caviezel (Coira), Dalbert, Demarmels, Dermont, Farrér, Geisseler, Giuliani, Göpfert, Hanimann, Hardegger, Kehl, Keller, Lardi, Loepfe, Luzio, Maissen, Monigatti, Montalta, Nick, Peretti, Portner, Quinter, Sax, Schmid (Vals), Stiffler, Tuor (Disentis/Mustér), Tuor (Trun), Walther, Zegg

Session: 8.10.2002
Vorstoss: it Postulat


Risposta del Governo

1. La maggioranza dei compiti statali nei Grigioni è svolta congiuntamente dal Cantone e dai comuni. I compiti da assolvere a livello di comune spesso sono svolti tramite unioni ad hoc, accordi contrattuali o corporazioni di comuni nel quadro della cooperazione intercomunale. Nel caso dei compiti congiunti vi sono grandi intrecci e non sempre il disbrigo dei compiti è efficiente.

2. Il sovraccarico finanziario del Cantone e soprattutto le cattive prospettive finanziarie richiedono misure urgenti e incisive per riportare in equilibrio le finanze pubbliche e i compiti congiunti e i comuni non possono essere esclusi. Nel messaggio sul preventivo 2003 il Governo ha delimitato il quadro entro cui si dovrà operare. Il carico complessivo dei comuni non deve superare un determinato volume (per es. 20 milioni di franchi all'anno). In caso di carichi supplementari dei comuni, per quanto possibile essi devono essere sopportati soprattutto dai comuni che vantano la capacità finanziaria più forte. Il Governo intende sottoporre al Gran Consiglio provvedimenti strutturali di sgravio in un messaggio speciale in occasione della sessione di giugno 2003.

3. La nuova Costituzione non crea nuove strutture per l'adempimento dei compiti, ma crea condizioni giuridiche migliori per una cooperazione intercomunale efficiente e per l'adempimento dei compiti.

4. La perequazione finanziaria e la ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni verranno ridefiniti nel quadro di un progetto globale di riforma (NPC). I compiti congiunti verranno per quanto possibile decentrati, con la conseguenza che i Cantoni tornano ad avere più spazio di manovra. La perequazione finanziaria viene rafforzata e poggia su una nuova base. Questa riforma basilare del federalismo avrà sicuramente ripercussioni anche sulla ripartizione di compiti tra Cantone e comuni nonché sulla configurazione della perequazione finanziaria intercomunale. Alla luce delle crescenti differenze nella capacità finanziaria in termini di prestazioni tra i comuni, occorrono provvedimenti per garantire il finanziamento e il rafforzamento della perequazione finanziaria intercomunale.

5. Sulla base di queste constatazioni, il Governo ritiene sostanzialmente opportuno l'ordinamento sistematico auspicato dai postulanti. Secondo il postulato, a livello di contenuto devono essere formulate anche delle riflessioni sul futuro adempimento dei compiti congiunti tenendo conto dei criteri citati (mantenimento dello standard delle prestazioni, un maggior numero di compiti da svolgere a livello intercomunale). L'esposizione sistematica tuttavia ha senso solo allorché vi sono le necessarie condizioni quadro che permettono una valutazione politica e decisioni concrete. Vanno tenute presenti soprattutto le misure per risanare le finanze cantonali, la configurazione definitiva che assumerà la NPC e il nuovo orientamento nella politica regionale della Confederazione. La coordinazione dei diversi progetti va fatta anche nell'ambito del programma pluriennale 2005-2008. Perciò al momento non è possibile fissare in modo definitivo e vincolante la forma del rapporto.

Il Governo è disposto ad accogliere il postulato sotto forma delle presenti argomentazioni.

Data: 29 ottobre 2002