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Sessione: 21.04.2010
Questa interrogazione per indagare due questioni: la prima riguarda espressamente le abitanti del Moesano e la loro possibilità di ricorso, nell'ambito del programma grigionese di screening mammario, alle strutture ticinesi; la seconda per un'offerta, qualora fosse richiesto, di prestazioni nell'ambito della neonatologia, dei Grigioni al Ticino. Entrambe anche allo scopo di stabilire quelle sinergie e collaborazioni intercantonali che possono essere d'aiuto per la risoluzione di ulteriori problematiche nella sanità.

È di questi giorni la notizia che il Cantone dei Grigioni inizierà, a fine 2010, l'attuazione del programma cosiddetto di screening mammografico, deciso dal Gran Consiglio nell'agosto 2009. Lo stesso darà la possibilità a tutte le donne, dai cinquanta ai sessantanove anni (periodo nel quale una mammografia è particolarmente indicata), domiciliate nel nostro Cantone, di assolvere un simile esame, pagandolo come una normale prestazione e perciò non integralmente di tasca propria.

Per la conduzione di questo screening mammografico, saranno incaricate delle organizzazioni (si suppone Lega per il cancro o altre) e saranno tre gli istituti sanitari del Cantone che eseguiranno l'esame in questione. Situati a Coira e in Engadina. Per la regione del Moesano è stato previsto dall'inizio (secondo il Dipartimento cantonale della sanità) di ricorrere al Ticino.

Ticino che anch'esso si appresta a introdurre un simile programma già accettato dal Parlamento.

Domanda:

- Sono già state stabilite le modalità con il Ticino, rispettivamente con l'Ente ospedaliero, per l'esecuzione dello screening mammario per le donne del Moesano che ne vogliono usufruire? Se sì, presso quale istituzione sanitaria del Ticino si effettuerà l'esame e a quale organizzazione spetterà la conduzione del programma di screening nella nostra regione? È pensabile un lavoro d'assieme dei programmi screening mammografico di Ticino e Grigioni?

Il nostro Cantone dispone di una clinica ostetrica, e conseguentemente di una neonatologia, di tipo centrale e perciò qualitativamente ineccepibile e attrezzata secondo criteri moderni, situata nella capitale Coira. Il Cantone Ticino deve spesso ricorrere per questo tipo di cura alle strutture oltre San Gottardo. Ricorrere alla clinica di Coira per chi abita in Ticino o nel Moesano sembrerebbe equivalere o magari essere, per ciò che riguarda la possibilità di raggiungimento del luogo, anche più facile. Fermo restando il principio sacrosanto della libera scelta, per la paziente e per la sua famiglia, del luogo di cura desiderato, formulo la seguente domanda:

- Intercorrono rapporti (informazioni, attività) in questo senso tra il Cantone Ticino e il Cantone dei Grigioni, rispettivamente tra l'Ente ospedaliero del Ticino e il Dipartimento della sanità del nostro Cantone, visto che la struttura sanitaria evocata fa pur sempre parte della Fondazione Kantonsspital Graubünden e come tale è ampiamente dipendente dal Cantone?

Coira, 21 aprile 2010

Noi-Togni, Pedrini, Fasani, Keller, Righetti, Toschini


Risposta del Governo

L'interpellanza affronta due temi. Da un lato si occupa della possibilità delle abitanti del Moesano di farsi visitare nelle istituzioni del Cantone Ticino nell'ambito del programma grigionese di screening mammografico. Dall'altro, l'interpellanza invita in sostanza a stipulare un accordo di prestazioni con il Cantone Ticino per le prestazioni fornite dalla neonatologia dell'Ospedale cantonale dei Grigioni, visto che per questo tipo di prestazioni il Cantone Ticino sarebbe spesso costretto a ricorrere a strutture della Svizzera tedesca.

Il Governo risponde come segue alle domande poste in merito ai due temi:

Il 1° aprile 2010 l'Ufficio dell'igiene pubblica ha pubblicato l'incarico per la preparazione e lo svolgimento di un programma di screening mammografico garantito dal punto di vista della qualità nel Cantone dei Grigioni per donne tra il 50° e il 69° anno d'età. Nel migliore dei casi, il programma potrà essere avviato nel secondo trimestre 2011. Il programma grigionese viene offerto sull'intero territorio del Cantone. In virtù delle direttive del diritto federale non è possibile coinvolgere istituzioni ticinesi per la visita a donne provenienti dal Moesano.

Al momento non è ancora chiaro se il Cantone Ticino svolgerà un programma di screening mammografico e, se del caso, quando lo avvierà. Attualmente, un gruppo di lavoro istituito dal Governo ticinese si sta occupando dei relativi accertamenti. Sulla base di queste premesse non si sono ancora avuti colloqui con il Cantone Ticino per quanto riguarda le possibilità di un coinvolgimento delle abitanti del Moesano nel programma ticinese di screening mammografico.

Tra i fornitori di prestazioni extracantonali della lista ospedaliera del Cantone Ticino, l'Ospedale cantonale dei Grigioni figura con l'indicazione "tutte le specialità". Di conseguenza, gli abitanti del Cantone Ticino possono sottoporsi a cure presso l'Ospedale cantonale dei Grigioni se il relativo trattamento non può essere fornito nel Cantone Ticino, ma è disponibile nel Cantone dei Grigioni. Questo vale naturalmente anche per la neonatologia. Visto che questa chiara regolamentazione si è dimostrata valida, il Governo non ritiene necessario stipulare un accordo tra il Cantone Ticino ovvero l'Ente ospedaliero ticinese e il Cantone dei Grigioni ovvero l'Ospedale cantonale dei Grigioni.

Come noto, per il trattamento di abitanti della regione ospedaliera Mesolcina-Calanca il Cantone ha stipulato un accordo con l'Ente ospedaliero cantonale del Cantone Ticino. Stando alle informazioni dell'Ospedale cantonale dei Grigioni, in caso di necessità di un trattamento al di fuori del Cantone Ticino, attualmente i casi di neonatologia della regione ospedaliera vengono di regola trasferiti dall'Ospedale San Giovanni di Bellinzona all'Ospedale cantonale di Lucerna o al Kinderspital di Zurigo. Con l'Ospedale cantonale dei Grigioni, il Dipartimento competente interverrà presso l'Ospedale San Giovanni ai sensi della richiesta dell'interpellanza affinché, per quanto possibile e su richiesta delle interessate, questi casi vengano trasferiti nella clinica pediatrica dell'Ospedale cantonale dei Grigioni.

07 luglio 2010