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Sessione: 26.08.2010
Nell’autunno 2002 il Governo, dando seguito a una richiesta del Comune di Mesocco, inoltrò alla Confederazione un programma di risanamento fonico ampliato per la strada nazionale A 13 che prevedeva, tra l’altro, la realizzazione di protezioni foniche per l’abitato di Mesocco.

Il 4 marzo 2004 il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, comunicò al competente Dipartimento cantonale che le richieste di risanamento fonico ampliato non potevano essere accolte.
 
Nel dicembre 2005 il Municipio di Mesocco, dopo aver appreso di un’iniziativa in questa direzione, scrisse al Dipartimento dell’educazione, cultura e protezione dell’ambiente (DECPA) candidando la tratta A 13 di Mesocco per la posa sperimentale di strutture fonoassorbenti economiche, efficaci e paesaggisticamente gradevoli.

Il 16 marzo 2006, appreso dell’intenzione di procedere al risanamento della tratta A 13 “tunnel Gorda – ponte Quadinei”, il Municipio intervenne nuovamente, questa volta con l’Ufficio tecnico dei Grigioni, chiedendo di prevedere nel progetto una tratta con sistema modulare di pannelli fonoassorbenti (con carattere sperimentale).

Il 24 maggio 2006, rispondendo al Municipio, l’Ufficio per la natura e l’ambiente (UNA) comunicò che “l’Ufficio tecnico ha promesso di integrare i pannelli nel rispettivo progetto”.

In realtà i pannelli fonoassorbenti, quale progetto pilota non furono integrati nel progetto di risanamento A 13 “tunnel Gorda – ponte Quadinei” e le richieste scritte del Municipio all’Ufficio tecnico dei Grigioni rimasero senza risposta.

Al seguito di un incontro svoltosi il marzo 2009 tra i rappresentanti del Comune di Mesocco e il DECPA/UNA, il Municipio si rivolse all’Ufficio federale per le strade (USTRA) chiedendo allo stesso di voler esaminare e realizzare misure di protezione contro i rumori nell’ambito dei lavori di risanamento in corso. Nella sua risposta del 28 maggio 2009, l’USTRA manifestò qualche riserva rispetto alla proposta di erigere pareti antifoniche, stabilendo che prima di realizzare le stesse sarebbe stato necessario accertare la necessità di lottare contro i disturbi prodotti dal rumore. Se le misure contro il rumore nell’ottica legale dovessero risultare “inutili”, l’USTRA sarebbe stato ben disposto a porgere la mano per trovare altre soluzioni. Una di queste potrebbe essere quella di utilizzare la costruzione delle fondazioni per risanare la strada inserendovi la parete antifonica. La parete stessa avrebbe dovuto essere finanziata dal Comune.

Il Comune e la popolazione colpita ritiene più che urgente l’erezione di una parete antifonica e sono convinti che in vista del risanamento generale della galleria del San Gottardo del 2020 essa costituirebbe un atto ragionevole, considerando che durante la necessaria chiusura della galleria del San Gottardo parte del traffico dovrà essere deviato attraverso la Mesolcina, misura che agli occhi dei Mesolcinesi torturati sin d’ora dal rumore non richiederebbe certo un’ulteriore spiegazione.
 
Fatta questa necessaria cronistoria, si chiede pertanto al lodevole Governo:

1. A quale punto di progettazione si trova il progetto della HTW “Parete antifonica Low-Cost”, risp. il progetto si trova a un punto tale da consentire l’inserimento degli elementi nella parete fonoassorbente in modo tale da realizzare la desiderata protezione contro i rumori?

2. Quali sono i tratti stradali nei Grigioni dove sarebbe sensato lottare contro i rumori a mezzo di pareti antifoniche già presso la fonte per proteggere la popolazione?

3. Che cosa intende intraprendere il Governo per proteggere la popolazione contro eccessive emissioni del rumore stradale lungo la A 13 durante il risanamento della galleria del San Gottardo?

4. In modo particolare desideriamo sapere se il Governo è disposto a impegnarsi presso l’USTRA a favore della costruzione di pareti antifoniche a monte di Mesocco approfittando del risanamento della A13 e se è disposto a partecipare alle spese sostenute per realizzare una parete antifonica Low-Cost intesa come progetto pilota?

Coira, 26 agosto 2010

Fasani, Rosa, Bondolfi, Della Vedova, Heiz, Michael (Castasegna), Noi-Togni, Papa, Pedrini, Righetti, Tenchio, Zanetti, Monigatti

Risposta del Governo

Già nel 1999 sono stati esaminati la situazione relativa al rumore sopra Mesocco e l'effetto di ripari fonici di diverse altezze e lunghezze. È emerso che l'inquinamento fonico generato dalla strada nazionale A13 presso gli edifici esposti è di poco inferiore al valore limite d'immissione (VLI). In quel punto un riparo fonico di 1,2 metri d'altezza porterebbe a una riduzione delle immissioni di oltre 5 dB. A suo tempo la realizzazione di una simile parete è stata rinviata dall'Ufficio tecnico (UT) a causa del mancato superamento dei valori limite e dei costi elevati.

Con il progetto "Parete antifonica low cost" circa sei anni fa si è presentata l'opportunità di realizzare una parete antifonica economica. L'idea del progetto consisteva nello sviluppo di ripari fonici a costi possibilmente contenuti, grazie all'impiego di materiali del luogo e coinvolgendo nella realizzazione persone socialmente svantaggiate. Questo compito è stato assunto dall'Istituto per la costruzione e la strutturazione della Scuola universitaria per la tecnica e l'economia (UTE) di Coira. Nel novembre 2005 l'UTE ha presentato un primo prototipo. In seguito, quattro comuni hanno segnalato il loro interesse a realizzare simili ripari nell'ambito di un progetto pilota. L'Ufficio per la natura e l'ambiente (UNA) ha poi esaminato l'idoneità delle ubicazioni. Per l'ubicazione Mesocco vi erano molti punti a favore. Già a metà 2006 l'UT si era dunque detto d'accordo all'inserimento della "Parete antifonica low cost" nel progetto di risanamento della strada nazionale.

Con la nuova perequazione finanziaria (NPC), nel 2008 il risanamento delle strade nazionali è tuttavia passato interamente nella sfera di competenze dell'Ufficio fede-rale delle strade (USTRA). In base alla situazione relativa al rumore, quest'ultimo non ha ritenuto necessario procedere a misure edilizie per la protezione contro l'inquinamento fonico sopra Mesocco. In questo modo la realizzazione di una parete antifonica dovrebbe avvenire senza partecipazione finanziaria della Confederazione. Per risparmiare sui costi, nel quadro dei lavori di manutenzione e di risanamento della strada nazionale a Mesocco si potrebbero realizzare le fondamenta per una parete. Questa possibilità è stata presentata l'anno scorso in un rapporto dell'UNA a destinazione del Comune, che lo ha trasmesso alla filiale dell'USTRA di Bellinzona. L'USTRA ha in seguito segnalato la propria disponibilità a sfruttare le sinergie nel quadro dei lavori di manutenzione e di risanamento per trovare una soluzione adeguata al problema. Tuttavia, stando alle informazioni attuali, ciò non dovrebbe avvenire prima del 2014.

Risposte alle domande:

1. La progettazione della "Parete antifonica low cost" è giunta a un punto tale che nulla si oppone alla posa dei pannelli, per quanto si trovino un committente e un'ubicazione idonea. Ubicazioni idonee si trovano soprattutto lungo le strade nazionali e principali molto trafficate. La ricerca di committenti si presenta più difficile, poiché al momento non è possibile fare previsioni relative alla resistenza all'invecchiamento delle costruzioni in legno. Anche i costi di realizzazione potrebbero risultare superiori a quanto inizialmente previsto. Ciononostante, i costi globali di una parete low cost risultano del 10-15 % inferiori a quelli di una normale parete antifonica in legno.

2. Se vengono superati i valori limite d'esposizione al rumore, le pareti antifoniche sono sensate laddove con l'aiuto di rivestimenti fonoassorbenti non è possibile raggiungere una riduzione del rumore e dove vi è sufficiente spazio a disposizione. La posa delle pareti è ideale nell'edificazione sparsa, nonché fuori dall'abitato. I tratti stradali interessati saranno stabiliti dai programmi di risanamento delle strade, che interessano tuttavia solo le strade cantonali e comunali. Il risanamento delle strade nazionali è per contro compito della Confederazione. Modalità e momento vengono gestiti da Berna, il Cantone non ha alcun influsso.

3. Il risanamento totale della galleria del San Gottardo (ca. 2020) porterà a un notevole inquinamento fonico e dell'aria supplementare nel Cantone. Il Governo interverrà presso la Confederazione affinché nel quadro della manutenzione e del risanamento della strada nazionale A13 venga realizzata un'adeguata protezione dal rumore, che tenga conto del traffico supplementare che potrebbe risultare dal risanamento della galleria del San Gottardo.

4. Per quanto riguarda la chiusura della galleria del San Gottardo non si può escludere che l'USTRA sia tenuta per legge a realizzare delle pareti antifoniche sopra Mesocco. In questo caso le spese sarebbero integralmente a carico della Confederazione. In caso contrario andrebbero cercate altre soluzioni, ad esempio la realizzazione di un progetto pilota con finanziamento parziale da parte del Cantone con il quale la parete antifonica low cost venga esaminata per quanto riguarda idoneità all'impiego e resistenza all'invecchiamento.

25 ottobre 2010