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Sessione: 19.10.2010
Tutti noi dipendiamo dai trasporti pubblici su ferrovia e su strada, nonché dal traffico privato. Il traffico provoca però inevitabilmente del rumore. L'inquinamento fonico provocato dal traffico è diventato uno dei principali inquinamenti ambientali. Secondo le pubblicazioni della Confederazione, in Svizzera 1,3 milioni di persone sono interessate da un rumore eccessivo dovuto al traffico.

Nei Grigioni la popolazione della Valle grigione del Reno risulta particolarmente colpita dall'inquinamento fonico dovuto al traffico stradale e ferroviario. Esso deriva solo in parte dal traffico locale, mentre il traffico di transito ne è responsabile in misura maggiore. A causa dell'inquinamento fonico la qualità di vita nella Valle grigione del Reno diminuisce sensibilmente.

Nella regione di Felsberg e Domat/Ems già diversi anni fa sono stati realizzati dei ripari fonici. Nelle regioni Bündner Herrschaft, Fünf Dörfer e Coira, esposte a un volume di traffico ben superiore, mancano ancora in ampia misura simili provvedimenti. La situazione viene motivata con il fatto che di regola i livelli massimi non superano i valori standard. Questa osservazione è tuttavia errata. Il livello di rumore permanente provocato dalla strada e dalla ferrovia disturba infatti la popolazione di questa zona in modo molto maggiore rispetto a esposizioni massime temporanee. A tutela della qualità abitativa nella Valle grigione del Reno vanno perciò avviate e realizzate urgentemente delle misure di lotta al rumore dovuto al traffico stradale e ferroviario.

È evidente che la maggior parte delle immissioni foniche nella Valle grigione del Reno deriva dalla strada nazionale e dalle Ferrovie federali svizzere. Dato che la competenza relativa a tali strutture spetta alla Confederazione, ci si attende che quest'ultima e le FFS si facciano carico della maggior parte dei costi legati alle necessarie misure di protezione dal rumore. I costi residui andrebbero assunti dal Cantone e dai comuni.

Il Governo viene incaricato di progettare e di realizzare a tappe delle misure di protezione dal rumore per la Valle grigione del Reno in collaborazione con i comuni, nonché di intervenire affinché la Confederazione e le FFS si assumano un'elevata quota dei costi.

Coira, 19 ottobre 2010

Davaz, Nigg, Koch (Landquart), Brandenburger, Casutt, Dudli, Felix, Gasser, Geisseler, Hardegger, Holzinger-Loretz, Jeker, Kappeler, Kasper, Kollegger (Coira), Krättli-Lori, Kunz (Fläsch), Kunz (Coira), Marti, Michael (Donat), Nick, Niederer, Noi-Togni, Parolini, Thöny, Troncana-Sauer, Vetsch (Klosters Dorf), Zanetti, Candrian, Hensel

Risposta del Governo

Il rumore eccessivo provocato dal traffico nuoce alla salute. Per verificare se il rumore è eccessivo, l'inquinamento fonico effettivo viene confrontato con i valori limite. La legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) e l'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF) prevedono tre diversi valori limite d'esposizione al rumore: valori di pianificazione (VP), valori limite d'immissione (VLI) e valori di allarme (VA). L'entità dei valori limite aumenta proporzionalmente al grado di sensibilità di una zona di utilizzazione. Il VLI determina il limite oltre il quale le immissioni foniche diventano dannose o moleste. Gli impianti che contribuiscono in modo sostanziale a superare il VLI vanno risanati. Risanare significa ridurre l'inquinamento fonico al di sotto del VLI. I costi del risanamento sono carico del proprietario dell'impianto. Per le strade nazionali e le ferrovie (FFS e FR) è competente la Confederazione, per le strade cantonali e di collegamento il Cantone e per le strade comunali il comune. Il risanamento va eseguito principalmente con interventi alla fonte del rumore o alla via di propagazione. L'installazione negli edifici di finestre insonorizzate non è un intervento di risanamento vero e proprio, dato che le finestre non riducono il rumore, ma si limitano a proteggere i locali abitativi e le camere. Dal punto di vista della lotta contro il rumore, l'installazione di finestre insonorizzate è solo una misura per compensare un risanamento fonico alla fonte non attuabile. Le finestre insonorizzate vengono spesso considerate l'unica possibilità per proteggere le persone da un rumore eccessivo in particolare dove manca lo spazio per pareti antirumore, oppure dove la protezione dei siti caratteristici non tollera tali pareti, nonostante delle pavimentazioni stradali a basse emissioni foniche o provvedimenti ai veicoli ridurrebbero con maggiore efficacia le emissioni alla fonte.

Grazie alla posa di diverse pareti antirumore (ad es. presso Zizers, Haldenstein, Coira), nella Valle grigione del Reno la A13, che corre perlopiù a una distanza relativamente grande dagli insediamenti, al momento rispetta quasi ovunque il VLI. Le pareti antirumore lungo la A13 presso Felsberg sono state posate quale misura preventiva di protezione dall'inquinamento fonico prima dell'entrata in vigore della LPAmb e dell'OIF, ossia prima dell'emanazione del valore limite d'esposizione al rumore. Le pareti protettive di Domat/Ems si sono rese in parte necessarie per il rispetto del valore limite, dato che la A13 corre vicino ad edifici esistenti. In parte esse sono state posate "volontariamente" dal Cantone, dato che altrimenti non sarebbe stato possibile l'allargamento della A13 a quattro corsie. Attualmente per la A13 non esiste praticamente una necessità di risanamento dettata dalla legge. Al momento la Confederazione si occupa del risanamento delle strade nazionali (USTRA). In questo contesto viene verificata anche la protezione contro l'inquinamento fonico. In determinati punti sono possibili dei miglioramenti, mentre non sono previsti programmi estesi di protezione contro il rumore. Le considerazioni contenute nell'incarico Davaz concernenti la A13 vanno accettate nella misura in cui anche il rumore dovuto al traffico che non supera il VLI viene avvertito come eccessivo da molte persone. Inoltre, i valori limite valgono solo per i locali sensibili al rumore, ma non per l'esterno.

Le FFS e la FR intendono diminuire sensibilmente l'inquinamento fonico alla fonte con la messa in esercizio di materiale rotabile a basse emissioni. Il risanamento del materiale rotabile della FR (sostituzione dei ceppi dei freni e delle ruote) è in corso e verrà probabilmente concluso alla fine del 2011 per quanto riguarda i vagoni viaggiatori. Nelle zone in cui dopo questo risanamento il VLI verrà ancora superato, andrà effettuato un risanamento fonico edilizio supplementare. A questo proposito bisognerà stabilire sulla base dell'indice costibenefici (ICB) se andranno posate pareti antirumore o insallate finestre insonorizzate. Per stabilire se il VLI viene superato, a livello nazionale viene utilizzato il cosiddetto Piano delle emissioni approvato dal Consiglio federale, che corrisponde allo stato del traffico nel 2015 con materiale rotabile risanato. Il risanamento della tratta Landquart – Coira è stato progettato e presentato per entrambe le ferrovie (FFS e FR) dalle FFS. A Coira sono previste delle pareti antirumore esclusivamente a est dei binari. Inoltre, per alcuni edifici sono previste delle finestre insonorizzate.

Il Governo non vede alcuna possibilità di indurre la Confederazione a realizzare misure di protezione dal rumore non richieste dalla legge lungo strade nazionali o ferrovie, oppure di far partecipare la Confederazione ai relativi costi. L'esempio dello spostamento della corsia sud-nord presso Trimmis ne è la prova. In questo caso il Cantone aveva richiesto che l'impianto, quale nuova costruzione, rispettasse i valori di pianificazione o che fossero prese misure preventive. L'USTRA aveva tuttavia respinto la richiesta argomentando che si sarebbe trattato di una modifica sostanziale a un impianto esistente e che sarebbe stato sufficiente rispettare il VLI. L'approvazione dei piani da parte del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), competente in materia, è tuttavia ancora in sospeso. Il Governo non può valutare se i comuni siano disposti a finanziare misure di protezione dall'inquinamento fonico preventive per permettere un'ulteriore protezione della popolazione da rumore molesto.

Il Governo interverrà presso la Confederazione affinché, nel caso in cui per diversi anni si dovesse deviare sulla A13 la maggior parte del traffico destinato al San Gottardo, nel progetto per il risanamento della galleria del San Gottardo vengano previste quale parte integrante del progetto delle misure di protezione dall'inquinamento fonico lungo la A13.

Con questa limitazione, il Governo è disposto ad accogliere l'incarico.

12 gennaio 2011