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Sessione: 23.04.2013
Per accompagnare dal punto di vista scientifico l'abbandono dell'energia nucleare, la Confederazione aumenta i mezzi per la ricerca in campo energetico. Con il piano d'azione "Ricerca coordinata in campo energetico in Svizzera", il Consiglio federale nel quadro della Strategia energetica 2050 chiede misure di promozione a destinazione vincolata a favore della ricerca per gli anni 2013 – 2016. Il piano d'azione prevede la creazione di sette centri di competenza interconnessi tra le università. Essi si occupano di temi chiave come l'efficienza energetica, le reti, lo stoccaggio, la produzione di elettricità e le questioni legate alla mobilità. Mentre la ricerca tradizionale in campo energetico copre tutta la catena di valore aggiunto dall'esplorazione delle basi fino allo sviluppo in ambito di prodotto finito, per quanto riguarda il piano d'azione l'attenzione si concentra sulla ricerca orientata all'applicazione. Nel quadro del programma di sostegno "Ricerca coordinata in campo energetico in Svizzera", le università e i centri di competenza, con la partecipazione dell'economia privata, possono ad esempio presentare richieste di sussidi promozionali per i loro progetti alla Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI).

Presso le università partecipanti, grazie ai mezzi supplementari entro il 2020 dovranno essere creati complessivamente 30 nuovi gruppi di ricerca, comprese le cattedre. In occasione della sessione primaverile 2013, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno stanziato a questo scopo in totale 202 milioni di franchi per il periodo 2013 – 2016.

Le firmatarie e i firmatari incaricano il Governo di verificare se i Grigioni nel quadro del piano d'azione "Ricerca coordinata in campo energetico in Svizzera" siano in grado di presentare una candidatura per un centro di competenza per la forza idrica, assieme agli operatori del settore elettrico e a una scuola universitaria.

Coira, 23 aprile 2013

Caduff, Dudli, Bezzola (Samedan), Augustin, Barandun, Berther (Disentis/Mustér), Berther (Camischolas), Blumenthal, Bondolfi, Buchli-Mannhart, Burkhardt, Caluori, Campell, Casanova-Maron, Casty, Casutt-Derungs Silvia, Cavegn, Conrad, Darms-Landolt, Della Vedova, Dosch, Fallet, Felix, Foffa, Geisseler, Giacomelli, Gunzinger, Hardegger, Hartmann (Coira), Hitz-Rusch, Holzinger-Loretz, Jeker, Jenny, Kappeler, Kleis-Kümin, Kollegger (Coira), Kollegger (Malix), Krättli-Lori, Märchy-Caduff, Meyer-Grass, Michael (Donat), Michael (Castasegna), Nick, Niederer, Niggli-Mathis (Grüsch), Parolini, Parpan, Pedrini (Roveredo), Perl, Peyer, Pult, Righetti, Sax, Stiffler (Davos Platz), Stiffler (Coira), Tenchio, Tomaschett (Breil), Trepp, Troncana-Sauer, Tscholl, Vetsch (Pragg-Jenaz), Waidacher, Wieland, Zanetti, Zweifel-Disch, Calonder, Camathias, Decurtins-Jermann, Deplazes, Epp, Gassmann, Gugelmann, Hensel, Lauber, Müller (Haldenstein), Pedrini (Soazza), Vincenz

Risposta del Governo

Nel corso dell'elaborazione del piano d'azione "Ricerca coordinata in campo energetico in Svizzera" sotto la direzione della Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca SER (dal 1° gennaio 2013 Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione SEFRI), al centro vi sono state questioni relative all'innovazione tecnologica e al coordinamento. Da un lato si è ad esempio dovuto chiarire in quali istituti va rafforzato in modo mirato a medio e lungo termine il potenziale di ricerca, affinché le innovazioni tecnologiche e la loro introduzione sul mercato possano sostenere e garantire l'attuazione della nuova strategia energetica 2050. D'altro lato si sono dovute valutare misure promozionali per garantire al meglio l'irrinunciabile collaborazione tra politecnici federali, scuole universitarie professionali e università nel settore della ricerca in campo energetico.

Una delle misure richieste dal Consiglio federale nel quadro del piano d'azione "Ricerca coordinata in campo energetico in Svizzera" per rafforzare la ricerca in campo energetico 2013 – 2016 comprende la creazione di centri di competenza interuniversitari, i Swiss Competence Centers for Energy Research (SCCER). Questi SCCER vengono creati nei settori efficienza, reti e componenti di rete, sistemi energetici, stoccaggio e distribuzione dell'energia, economia, diritto, ambiente e comportamenti, strategie per l'efficienza, processi e componenti della mobilità e biomasse. Il bando di concorso per la creazione dei centri di competenza energetici in questi sette campi d'azione è stato pubblicato il 23 maggio 2013.

Nei Grigioni, la Scuola universitaria per la tecnica e l'economia UTE di Coira si è occupata a fondo della strategia energetica del Cantone e del piano d'azione "Ricerca coordinata in campo energetico in Svizzera". A questo proposito, a novembre 2012 il Consiglio di scuola universitaria dell'UTE ha deciso di creare un centro per l'efficienza energetica (ZEFF). Siccome la strategia dell'UTE si dirige sempre più verso il tema centrale della ricerca applicata nel settore dell'efficienza energetica, il campo d'azione della produzione di energia elettrica, al quale appartiene il settore della ricerca sulla forza idrica, non è stato approfondito dall'UTE. In questo campo, gli oneri finanziari e di personale sarebbero stati troppo elevati per creare un proprio settore di ricerca con attrezzatura e competenze tecniche.

La creazione del ZEFF della UTE sarà conclusa entro la fine del 2013 e comprenderà i settori economia, edilizia ed elettrotecnica. Il ZEFF svilupperà così competenze relative alle questioni attuali dell'efficienza energetica, nonché in vista delle sfide della società a 2000 Watt e le renderà accessibili all'economia, a studenti e alla popolazione sotto forma di ricerca applicata, insegnamento e servizi. Entro il termine di inoltro del 9 luglio 2013 la UTE deciderà in quale settore potrà contribuire alla creazione dei SCCER; sono in corso colloqui in tal senso con ETH, università e scuole universitarie professionali. Con la collaborazione in uno o più SCCER, la posizione dell'UTE nel settore della ricerca energetica può essere rafforzata. Solo al momento della decisione sulle diverse proposte presentate per la creazione di un SCCER si saprà se sarà possibile portare all'interno della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Orientale FHO o dell'UTE di Coira uno dei previsti centri di competenza SCCER. Il risultato viene influenzato non da ultimo dai mezzi a disposizione della UTE. I mezzi messi a disposizione dalla Confederazione devono essere accompagnati da mezzi propri di pari entità. Ciò significa che la UTE deve generare mezzi finanziari supplementari per potersi occupare del necessario sviluppo delle competenze.

Il Governo condivide l'opinione secondo cui la UTE debba partecipare attivamente al bando di concorso per la creazione degli SCCER e quindi all'attuazione del piano d'azione "Ricerca coordinata in campo energetico in Svizzera".

In questo senso, il Governo è disposto ad accogliere l'incarico.

27 giugno 2013