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Interpellanza Salis concernente la protezione della popolazione grigionese

Sessione: 22.10.2014
Nelle valli meridionali dei Grigioni, come tuttavia anche nel resto del Cantone, negli ultimi tempi sono state registrate serie di scassi e di intrusioni a scopo di furto. La tendenza indica un aumento dei casi. Il modo di procedere degli autori mostra che essi non desistono nemmeno se al momento dei reati i proprietari si trovano negli immobili, ovvero nelle abitazioni. È ovvio che ciò può portare a situazioni spiacevoli e possibilmente critiche, di conseguenza la popolazione è preoccupata per la propria sicurezza. Questo sviluppo desta preoccupazione soprattutto nelle zone di confine, siccome oggi mancano i controlli alle frontiere e la situazione a questo proposito nei corrispondenti Stati esteri non può sicuramente essere considerata stabile. I cittadini sono più che preoccupati.

Il primo firmatario, come pure la frazione dell'UDC, non mette assolutamente in discussione il lavoro della polizia. Riconosciamo e apprezziamo gli interventi quotidiani degli agenti. Per noi rappresentanti del popolo, per la polizia e per i cittadini, la situazione attuale è tutt'altro che soddisfacente.

In questo contesto il primo firmatario pone le seguenti domande al Governo:

1. Come giudica il Governo la situazione generale attuale nel settore della polizia criminale? La popolazione viene informata sufficientemente tramite i media in merito ai reati e viene istruita su come deve comportarsi e quali provvedimenti preventivi può adottare? A questo proposito sono previste delle campagne di informazione?

2. Quali effetti ha l'aumento previsto del personale di polizia sulla prevenzione nel settore della polizia criminale? Vengono stabiliti punti chiave a seconda delle regioni?

3. Qual è la posizione del Governo riguardo all'enorme onere amministrativo con cui è confrontata la polizia? A causa di queste attività mancano collaboratori al fronte, ossia nella quotidianità della polizia (presenza della polizia criminale / sorveglianza, ecc.) per la protezione della popolazione? È possibile indicare la percentuale dell'onere amministrativo?

4. Dal 2012 si sta lavorando a una revisione della legge cantonale sulla polizia per quanto riguarda la videosorveglianza. È stato comunicato che questa legislazione potrà tuttavia essere sottoposta al Gran Consiglio al più presto nel 2015. Qual è il motivo di questo ritardo in ogni caso enorme?

Coira, 22 ottobre 2014

Salis, Felix (Haldenstein), Della Vedova, Albertin, Alig, Bleiker, Bondolfi, Brandenburger, Buchli-Mannhart, Caluori, Casanova (Ilanz), Casty, Clalüna, Fasani, Felix (Scuol), Giacomelli, Gunzinger, Hardegger, Hartmann, Heiz, Hug, Jeker, Joos, Koch (Igis), Kunfermann, Mani-Heldstab, Mathis, Michael (Donat), Michael (Castasegna), Nay, Niederer, Niggli (Samedan), Schutz, Steiger, Stiffler (Davos Platz), Thomann-Frank, Toutsch, Weber, Weidmann, Candrian, Geisseler, Sonder, Wellig

Risposta del Governo

1. In un'ottica generale, la situazione legata alla criminalità nel Cantone dei Grigioni è stabile da diversi anni. Tuttavia, da circa tre anni - in particolare lungo l'asse della A13 - il numero dei furti con scasso è aumentato in maniera considerevole. La popolazione, i media e i responsabili politici vengono informati regolarmente in merito alla situazione legata alla criminalità. La campagna "Sospetto - CHIAMA - Polizia 117" è in atto da dieci anni in tutta la Svizzera e viene pubblicizzata anche dalla polizia cantonale dei Grigioni. La campagna è incentrata esplicitamente sulla situazione dei furti con scasso.

2. Grazie ai fondi aggiuntivi sarà possibile elaborare dei punti chiave mirati. Non è possibile procedere a priori a una loro definizione geografica, dato che saranno impostati in base alle specifiche conoscenze disponibili riguardo alla situazione. Al fine di mantenere elevata la pressione investigativa, sarà necessario intensificare non solo le misure preventive, bensì anche quelle repressive. È importante infatti anche la capacità della polizia scientifica di rilevare e di analizzare tracce e prove, poiché è principalmente da queste attività che si desumono le informazioni rilevanti riguardo alla situazione specifica, in base alle quali vengono stabilite le direttive per le attività di prevenzione e di ricerca.

3. L'onere amministrativo per il singolo agente di polizia non è da ritenersi particolarmente grande. Dagli oneri amministrativi va tuttavia distinta la documentazione del lavoro operativo svolto dalla polizia sia in ambito criminale, sia in quello stradale e di sicurezza. Tale attività viene descritta nei cosiddetti rapporti di polizia. Solo nel 2013 la polizia cantonale ha redatto oltre 20 000 rapporti. Tale attività documentale risulta indispensabile sotto diversi profili. Innanzitutto, per motivi legati allo stato di diritto è necessario mettere agli atti l'azione della polizia che spesse volte comprende misure coercitive. In tal modo gli interventi nei diritti fondamentali diventano tracciabili e pertanto anche controllabili sia per l'interessato, sia per le autorità. Inoltre, la totalità delle informazioni legate a casi singoli costituisce il punto di partenza in base al quale impostare la seguente azione operativa della polizia nel suo lavoro di ricerca e di indagine. Senza dati della polizia non potrebbero esistere le relative banche dati e senza queste le indagini contro ignoti, come in circa il 75 % dei reati, risulterebbero impossibili. In fin dei conti il lavoro di documentazione legato alle indagini è un lavoro di importanza decisiva anche per la giustizia penale, dato che il rapporto di polizia di norma costituisce il punto di partenza di un procedimento penale.

Pertanto la stesura dei rapporti di polizia non rappresenta un onere amministrativo, bensì una parte del lavoro svolto dalla polizia legata a uno scopo ben preciso. Lo scorso anno un gruppo di lavoro ha esaminato in maniera approfondita delle ipotesi di ottimizzazione e di semplificazione della stesura dei rapporti di polizia ravvisando tuttavia una necessità d'intervento molto limitata.

Tuttavia, grazie all'attuazione della strategia di mobile computing decisa nel 2014, la Polizia cantonale si attende un incremento dell'efficienza e pertanto un alleggerimento del lavoro della polizia. Grazie ai dispositivi mobili determinati dati potranno essere rilevati direttamente sul posto. Inoltre sarà possibile accedere direttamente ai sistemi di polizia indipendentemente dal luogo in cui ci si trova.

4. Attualmente il Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità sta preparando una revisione parziale della legge cantonale sulla polizia. Per motivi di efficienza tutti i punti che vanno ora disciplinati - tra cui anche l'incarico Felix concernente la sorveglianza degli spazi pubblici - verranno trattati all'interno di un unico progetto. In base al rapporto sulla polizia 2010 verranno prese in esame anche diverse forme organizzative della Polizia cantonale.

14 gennaio 2015