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Interpellanza Deplazes concernente il maggiore impiego di legno per le costruzioni di proprietà del Cantone e per quelle sovvenzionate dal Cantone

Sessione: 10.12.2014
Il Cantone è un importante committente di nuove costruzioni e trasformazioni e versa importanti contributi a progetti di costruzione di committenti di diritto pubblico e di committenti privati. Negli ultimi anni, diverse costruzioni, soprattutto dell'Ufficio tecnico, sono state realizzate in modo esemplare in legno.

Purtroppo, ciò non è quasi mai il caso per edifici nei settori amministrativo e scolastico. Nel 2015 inizieranno i lavori per il nuovo edificio amministrativo "sinergia" e successivamente quelli per la mensa/mediateca della Scuola cantonale. Nessuno dei due progetti verrà realizzato in legno, benché proprio per questo tipo di costruzioni ciò sia molto indicato per motivi ecologici, economici ed estetici.

Nel programma di Governo, per quanto riguarda il settore politico "economia e competitività" viene esplicitamente sottolineata l'importanza economica del bosco per un "luogo di lavoro e di vita attrattivo" e per "l'incremento della crescita economica". In considerazione dell'aumento delle riserve di legname, per ringiovanire e per mantenere in salute il bosco andrebbe tagliata più legna. A seguito delle particolari condizioni topografiche e delle severe condizioni cui è sottoposta, l'industria del legno locale è confrontata a costi di produzione superiori. A causa del rafforzamento del franco, questi costi sono ulteriormente aumentati di oltre il 20 per cento rispetto all'estero. Si deve fare in modo che, nonostante questi svantaggi, la nostra materia prima rinnovabile possa essere utilizzata a livello locale. È evidente che, viste le premesse, proprio gli edifici cantonali e quelli sovvenzionati dal Cantone andrebbero realizzati in prevalenza con legname indigeno. In questo modo il Cantone favorisce, nel proprio interesse, il raggiungimento dei suoi obiettivi di Governo e con costruzioni di riferimento funge da modello per l'intera attività edilizia.

Tramite adeguate condizioni quadro giuridiche, nella messa a concorso di opere edilizie cantonali o sovvenzionate dal Cantone i committenti devono poter essere obbligati a utilizzare, ogniqualvolta ciò sia tecnicamente fattibile, un'adeguata quota di legname svizzero.

Le firmatarie e i firmatari pongono al Governo la seguente domanda:

Il Governo è disposto a emanare condizioni quadro giuridiche che disciplinino l'utilizzo di un'adeguata quota di legname svizzero nella costruzione di edifici di proprietà del Cantone o da esso sovvenzionati?

Coira, 10 dicembre 2014

Deplazes, Kasper, Niggli-Mathis (Grüsch), Alig, Atanes, Baselgia-Brunner, Bucher-Brini, Burkhardt, Cahenzli-Philipp (Untervaz), Casanova (Ilanz), Casty, Caviezel (Coira), Danuser, Della Vedova, Dosch, Engler, Gartmann-Albin, Giacomelli, Jaag, Jenny, Joos, Kappeler, Kollegger, Komminoth-Elmer, Locher Benguerel, Monigatti, Müller, Noi-Togni, Papa, Perl, Peyer, Pfenninger, Pult, Sax, Thomann-Frank, Thöny, Weber, Widmer-Spreiter, Zanetti

Risposta del Governo

Secondo il programma di Governo attuale, l'ottimizzazione dell'economia forestale e la promozione della vendita di legname costituiscono punti centrali di crescita fondamentali del Cantone. Oltre a creare strutture efficienti per l'economia forestale, un sensibile aumento della lavorazione del legname tondo deve portare in particolare a un valore aggiunto superiore nella filiera del legno grigionese (cfr. rapporto sullo sviluppo economico nel Cantone dei Grigioni, quaderno n. 5 / 2014 - 2015, p. 318). Diversi attori dell'economia forestale e del legno, riuniti nell'associazione mantello "Graubünden Holz", si impegnano a fondo da anni per raggiungere questi obiettivi. Il Cantone sostiene questi sforzi sulla base di un accordo di prestazioni.

Il maggiore utilizzo di risorse indigene e rinnovabili quali il legno costituisce inoltre un importante obiettivo di politica energetica del Cantone. Secondo la legge sull'energia, gli edifici di proprietà del Cantone devono contraddistinguersi per un impiego esemplare ed efficiente dell'energia. Per via di questa funzione esemplare, i nuovi edifici del Cantone devono oggi raggiungere lo standard MINERGIE-P, edizione 2009, oppure uno standard equivalente, nella misura in cui ciò sia fattibile dal punto di vista tecnico e sostenibile economicamente.

Per queste ragioni, per i propri progetti edilizi il Cantone incentiva da anni l'impiego del legno quale materia prima naturale e indigena. Ogni volta che ciò è possibile e sensato, negli edifici di proprietà del Cantone il legno viene utilizzato quale materiale da costruzione o vettore energetico. In conformità a questo principio, negli ultimi anni numerosi edifici cantonali come il centro di formazione macchine e la stalla per il bestiame grosso del Plantahofs, il centro di intervento dell'Ufficio tecnico di Ilanz, i centri di manutenzione stradale di Vals, Disentis, Surava, Degen e St. Peter, nonché le 40 aule provvisorie con mensa per la Scuola cantonale grigione sono stati costruiti in legno. Anche la costruzione del centro di prima accoglienza per richiedenti l'asilo del Meiersboden, Comune di Churwalden, è prevista integralmente in legno. Il Cantone gestisce inoltre numerosi riscaldamenti funzionanti con truciolato o con pellet.

Tuttavia, il legno non è sempre e ovunque un materiale da costruzione idoneo. Vanno infatti conciliate le esigenze relative al materiale, alla strutturazione, all'energia, all'isolamento acustico, alla capacità di accumulazione, alla protezione antincendio, all'ecologia e all'economicità. Sono altresì importanti gli sviluppi storico-culturali e le considerazioni relative alla tipologia edilizia locale. Di conseguenza, per ogni progetto di costruzione si deve esaminare accuratamente se e in quale misura il legno sia adatto a essere utilizzato del tutto o in parte quale materiale da costruzione.

Sulla base di quanto esposto, il Governo non ritiene opportuna l'emanazione di direttive di legge finalizzate all'utilizzo di una determinata quota di legname svizzero per le costruzioni di proprietà del Cantone e per quelle sovvenzionate dal Cantone. Simili condizioni limitano in misura eccessiva la libertà decisionale degli organi pubblici incaricati delle costruzioni. Esse possono in fin dei conti portare a privilegiare un singolo materiale da costruzione e a trascurare l'obbligo di ogni committente pubblico di realizzare ogni singolo progetto di costruzione in modo possibilmente ottimale, tenendo conto dei requisiti determinanti molto diversi tra loro. In questo modo, gli edifici in muratura verrebbero ad esempio esclusi dal mercato e la concorrenza verrebbe sostanzialmente limitata. Vi si aggiunge il fatto che il diritto in materia di appalti pubblici vieta di principio di richiedere direttamente un determinato prodotto o una determinata origine.

In caso di nuove costruzioni proprie e di risanamenti energetici, il Governo intende continuare a prendere in esame e a realizzare costruzioni in legno, nella misura in cui ciò appaia sensato e opportuno. Allo stesso modo, anche gli enti pubblici o privati sovvenzionati dal Cantone dovranno poter continuare a prendere autonomamente le loro decisioni relative a costruzioni, tenendo conto degli aspetti edilizi, economici, culturali ed ecologici.

4 marzo 2015