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Sessione: 11.12.2014
Purtroppo la violenza sui bambini, sia fisica che psicologica, è un fenomeno generalmente in crescita. Le statistiche mettono in evidenza che ogni anno in Svizzera oltre 50 bambini muoiono per motivi di violenza. Nel 2009 sono stati registrati 785 casi di maltrattamento su minori. Le statistiche nel Cantone di Zurigo per gli anni 2012/13 evidenziano un'ulteriore accentuazione del problema. Ad oggi nel Cantone Ticino ogni settimana un bambino viene sottoposto a cure ospedaliere in seguito a maltrattamenti. Inoltre, si riscontra un numero crescente di casi di negligenza su minori. Tali situazioni gravano in maniera importante sui servizi sociali, sulle autorità di protezione dei minori e sul sistema sanitario. Tuttavia, l'aspetto più grave è il seguente: bambini che si trovano a dover vivere esperienze di questo genere, spesso soffrono delle conseguenze traumatiche per tutta la loro vita.

Pertanto si pone la questione se i Cantoni fanno abbastanza per evitare queste sofferenze di minori e di conseguenza per sgravare i servizi di assistenza. Ciò appare possibile solo grazie all'attuazione di una politica di prevenzione seria. Stando alle informazioni raccolte, la prevenzione in questo settore pare essere effettivamente un punto debole. Ciò è emerso anche nel quadro del dibattito sul preventivo 2015, che prevede unicamente contributi per la consulenza e l'aiuto immediato per le vittime di violenza, nonché indennizzi per le persone interessate e le loro famiglie, tralasciando la prevenzione. Anche il credito suppletivo approvato il 18 novembre 2014 dalla Commissione della gestione per l'aiuto alle vittime è compreso in questa categoria. Del resto, il credito suppletivo conferma la necessità di misure in questo settore.

Sulla base di queste informazioni e convinti che con un'attività di prevenzione di qualità - che l'Ufficio di consulenza per l'aiuto alle vittime è in grado di fornire - sia possibile evitare sofferenze e risparmiare denaro, invitiamo il Governo a rivolgere la propria attenzione su questo argomento, ad avviare misure di prevenzione e a mettere a disposizione i relativi fondi.

Coira, 11 dicembre 2014

Noi-Togni, Bucher-Brini, Deplazes, Atanes, Cahenzli-Philipp (Untervaz), Casanova-Maron (Domat/Ems), Casty, Caviezel (Coira), Darms-Landolt, Della Vedova, Epp, Fasani, Florin-Caluori, Gartmann-Albin, Hardegger, Hitz-Rusch, Holzinger-Loretz, Jaag, Locher Benguerel, Mani-Heldstab, Michael (Castasegna), Monigatti, Müller, Niggli (Samedan), Papa, Pedrini, Perl, Peyer, Pfenninger, Pult, Rosa, Steck-Rauch, Thomann-Frank, Thöny, Widmer-Spreiter

Risposta del Governo

L'Ufficio di consulenza per l'aiuto alle vittime del Cantone dei Grigioni è competente per l'esecuzione della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati. Nei limiti di quest'ultima, ogni persona la cui integrità fisica, psichica o sessuale è stata direttamente lesa a causa di un reato, ha diritto all'aiuto conformemente a questa legge. Tale diritto può essere fatto valere anche dai familiari o da congiunti della vittima. L'aiuto alle vittime comprende la consulenza e l'aiuto immediato, nonché l'aiuto a più lungo termine fornito dai consultori o il contributo alle spese per l'aiuto a più lungo termine fornito da terzi, l'indennizzo, la riparazione morale e l'esenzione dalle spese processuali. La legge sull'aiuto alle vittime di reati non prevede misure di prevenzione. Pertanto è errato creare un nesso tra il preventivo o un credito suppletivo dell'Ufficio di consulenza per l'aiuto alle vittime e le misure di prevenzione nella protezione dell'infanzia. Il credito suppletivo si è reso necessario al fine di saldare spese supplementari per l'aiuto immediato.

La protezione di bambini e adolescenti da maltrattamenti rappresenta un tema prioritario per il Governo. Per tale motivo, in diversi ambiti vengono adottate misure di prevenzione dai relativi servizi specializzati. Seguono alcuni esempi: 

Settore educativo/formativo
L'obiettivo formativo perseguito dalla scuola popolare di sostenere e favorire i bambini e gli adolescenti nello sviluppo della loro personalità comprende anche la prevenzione di maltrattamenti e violenze. La prevenzione è ancorata nei programmi didattici in diversi settori. Il Servizio psicologico scolastico (SPS) è collegato a livello regionale con le autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) e con altre organizzazioni specialistiche anche in relazione a esigenze della prevenzione e offre varie conferenze e vari corsi. Anche nel settore Gioventù e Sport (G+S) viene svolto un lavoro di prevenzione attraverso varie misure e un'attività informativa in merito a come si debba procedere in presenza di casi sospetti. Il compito dell'ambasciatrice "cool&clean" cantonale consiste nel rendere noto il programma di prevenzione nazionale e i programmi etici di Swiss Olympic presso le associazioni e le federazioni grigionesi. In occasione dei corsi per formatori vengono fornite informazioni in merito all'obbligo di assistenza del datore di lavoro, in particolare per quanto concerne molestie sessuali, mobbing e razzismo. Nel quadro di consulenze ad aziende di tirocinio viene fatto presente che è necessario adottare misure per tutelare l'integrità personale degli apprendisti (e dei lavoratori). 

Settore sociale
Con il telefono 147 di Pro Juventute, il numero d'emergenza per genitori (tel. 0848 35 45 55) e il Telefono amico (tel. 143) il Governo sostiene e promuove progetti importanti a soglia molto bassa che generano un effetto espressamente preventivo. Singole offerte sono rivolte in maniera mirata a bambini e adolescenti. Inoltre, con il decreto governativo del 1° luglio 2014 (protocollo n. 655) l'Ufficio di consulenza per l'aiuto alle vittime è stato designato quale organo di coordinamento per la violenza domestica.

Settore sanitario

Nel settore sanitario è il servizio di consulenza alle madri e ai padri a svolgere dei compiti nell'ambito della prevenzione di maltrattamenti su minori. Inoltre, l'Ufficio dell'igiene pubblica svolge corsi di formazione per genitori e programmi di prevenzione cantonali. 

Settore della giustizia/della polizia
In riferimento alla protezione dell'infanzia, la Polizia cantonale svolge un lavoro di prevenzione soprattutto nell'ambito della violenza domestica fornendo informazioni a genitori e persone esercitanti l'autorità parentale, dato che i bambini spesso ne sono interessati in modo diretto o indiretto. Preziose informazioni in merito sono disponibili sul sito della Prevenzione Svizzera della Criminalità (www.skppsc.ch).

Il Governo dà grande importanza a una prevenzione di qualità. Per questo motivo mette a disposizione mezzi finanziari in diversi settori. Nel preventivo questi non sono riconoscibili singolarmente, dato che spesso vengono concessi nel quadro di diverse voci di preventivo e non come crediti individuali per progetti o offerte specifici. Il Governo è dell'avviso che mediante le numerose misure di prevenzione esistenti la richiesta dei firmatari venga tenuta in considerazione in misura sufficiente e chiede al Gran Consiglio di respingere l'intervento.

4 marzo 2015