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Sessione: 28.08.2015
I Giochi olimpici invernali 2026 saranno i primi a essere assegnati secondo i criteri previsti dall'Agenda 2020 decisa dal Comitato olimpico internazionale (CIO). I punti centrali dell'Agenda 2020 sono i seguenti: le città candidate riceveranno più spazio e sostegno dal CIO per lo sviluppo di un progetto olimpico che sia il più possibile adatto per la città e il Paese. Lo sfruttamento di impianti sportivi già esistenti o temporanei viene sostenuto al pari della moderazione e di una riduzione dei costi legati alla candidatura e all'evento. Il numero di atleti, funzionari e competizioni è limitato.

Dopo che i Giochi olimpici invernali del 2022 sono stati nuovamente assegnati all'Asia, le possibilità che i Giochi del 2026 si svolgano in Europa sono in crescita. È improbabile che vi siano numerose candidature da parte di Paesi europei e da Oltreoceano, dato che alcuni Paesi e gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di candidarsi per lo svolgimento dei Giochi olimpici estivi 2024. Tale circostanza aumenta in misura considerevole le possibilità che i Giochi olimpici invernali possano essere assegnati alla Svizzera. La Svizzera è interessata a presentare una propria candidatura. Già nella primavera del 2016 Swiss Olympic dovrà decidere quale candidatura svizzera a città ospitante debba essere portata avanti. Diverse regioni hanno già manifestato a Swiss Olympic il loro interesse riguardo a una candidatura e sono già state ascoltate (Cantone del Vallese).

Una candidatura dei Grigioni per i Giochi olimpici invernali 2026 si impone con forza anche dopo l'esito di poco negativo della votazione popolare del 13 marzo 2013. Ciò avviene per i seguenti motivi:

1. Dopo la votazione popolare del marzo 2013 il contesto economico nei Grigioni è nettamente peggiorato in breve tempo. L'andamento economico nel Cantone dei Grigioni è preoccupante, in singole valli addirittura molto allarmante. Lo svolgimento di Giochi olimpici invernali fornirebbe all'economia grigionese la spinta di cui ha così urgentemente bisogno.

2. Molti impianti sportivi già esistono. Le competenze in ambito turistico e organizzativo sono fuori discussione. Nella dura competizione per attirare ospiti da tutto il mondo, i Grigioni avrebbero la possibilità di presentarsi nel migliore dei modi grazie all'organizzazione di Giochi fondati sull'autenticità.

3. Grazie all'Agenda 2020 è possibile tenere conto dei dubbi espressi dalla popolazione grigionese in occasione della votazione del 2013 e distribuire competizioni e infrastrutture tra diverse regioni nei Grigioni coinvolgendo - ove opportuno per motivi di costi - anche ubicazioni extracantonali.

4. Lo svolgimento di Giochi olimpici invernali promuoverebbe la coesione sociale nel nostro Cantone e aumenterebbe l'entusiasmo per lo sport.

Pertanto, l'economia grigionese assumerà l'iniziativa per una candidatura. Oltre all'economia e alle ubicazioni interessate dalle competizioni e dalle infrastrutture, anche il Cantone dei Grigioni deve fornire un suo contributo. In considerazione dell'importanza dell'occasione e degli effetti economici duraturi per il nostro Cantone, è necessario che il Governo fornisca il suo pieno appoggio in sede di elaborazione del progetto e in sede di accompagnamento fino alla decisione di Swiss Olympic. Le firmatarie e i firmatari incaricano pertanto il Governo di fornire ampio sostegno all'economia grigionese in sede di elaborazione della candidatura dei Grigioni per i Giochi olimpici invernali 2026.

Coira, 28 agosto 2015

Cavegn, Caviezel (Davos Clavadel), Dudli, Aebli, Albertin, Alig, Berther, Bleiker, Blumenthal, Bondolfi, Brandenburger, Buchli-Mannhart, Burkhardt, Caduff, Caluori, Campell, Casanova (Ilanz), Casanova-Maron (Domat/Ems), Casutt-Derungs, Clalüna, Clavadetscher, Danuser, Darms-Landolt, Davaz, Della Vedova, Dosch, Engler (Davos Dorf), Epp, Fasani, Felix (Haldenstein), Florin-Caluori, Geisseler, Giacomelli, Grass, Gunzinger, Hardegger, Hartmann, Heinz, Holzinger-Loretz, Jeker, Jenny, Kasper, Koch (Tamins), Kollegger, Komminoth-Elmer, Kunfermann, Kunz (Fläsch), Kunz (Coira), Kuoni, Lamprecht, Lorez-Meuli, Mani-Heldstab, Marti, Mathis, Michael (Donat), Michael (Castasegna), Müller, Nay, Niggli-Mathis (Grüsch), Papa, Paterlini, Pedrini, Rosa, Salis, Sax, Schneider, Steck-Rauch, Stiffler (Davos Platz), Stiffler (Coira), Tenchio, Thomann-Frank, Tomaschett (Breil), Tomaschett-Berther (Trun), Troncana-Sauer, Valär, Vetsch (Klosters Dorf), Waidacher, Weber, Weidmann, Widmer-Spreiter, Wieland, Zanetti (Landquart), Engler (Surava), Föhn, Gugelmann, Heini, Nicolay, Rodigari, Tuor, Zanetti (Poschiavo)

Risposta del Governo

Nella risposta fornita nel quadro dell'ora delle domande in occasione della sessione di ottobre 2015 del Gran Consiglio, il Governo ha dichiarato di rispettare la decisione popolare del 3 marzo 2013 riguardo a una candidatura per i Giochi olimpici del 2022. Allo stesso tempo ha segnalato grande disponibilità ad avviare una discussione relativa allo svolgimento di Giochi olimpici invernali in Svizzera e in particolare nei Grigioni, prospettando un esame rapido e approfondito della possibilità di fornire sostegno a progetti concreti. In particolare, in considerazione del contesto economico in peggioramento e degli adeguamenti che il Comitato olimpico internazionale (CIO) ha apportato alle direttive per lo svolgimento di Giochi olimpici, il Governo ritiene che ciò sia legittimo.

Dal marzo 2013 le prospettive economiche per i Grigioni sono peggiorate. Il crollo dei prezzi della forza idrica, le restrizioni legislative riguardo alla costruzione di abitazioni nonché soprattutto la forza del franco svizzero indeboliscono ulteriormente l'economia grigionese, già alle prese con problemi strutturali. Non solo nei cantieri, nel commercio al dettaglio o nel settore dell'edilizia si manifestano primi segnali di un calo dell'occupazione. In considerazione dell'elevata concentrazione settoriale, a medio termine soprattutto le frequenze turistiche, che da diverso tempo si attestano su un livello basso, rappresentano una sfida di enorme portata per tutta l'economia grigionese. Nei limiti delle sue possibilità, il Governo farà tutto il necessario al fine di evitare che i ricavi nel settore turistico continuino a calare nei prossimi anni e che ciò comporti una sensibile diminuzione dei posti di lavoro in molte valli e di conseguenza movimenti migratori ancora più forti verso i centri.

Si rende necessaria l'adozione di misure efficaci mirate a rafforzare la forza economica e la competitività. Secondo il Governo, lo svolgimento di Giochi olimpici invernali genererebbe impulsi positivi che interesserebbero tutto il Cantone e non sarebbero limitati alle località di svolgimento. Nemmeno lo svolgimento di Giochi olimpici invernali sarebbe però in grado di risolvere tutti i problemi strutturali esistenti. Tuttavia, anche solo una candidatura per i Giochi olimpici invernali finirebbe per liberare risorse finanziarie e di personale che altrimenti non sarebbero disponibili per nulla o non nella stessa misura. In tal modo potrebbero essere generati impulsi preziosi per il rafforzamento del Cantone e delle sue valli. Una candidatura di qualità, sostenibile e innovativa e lo svolgimento dei Giochi olimpici invernali consentirebbe di ottenere un posizionamento positivo e un rafforzamento della reputazione internazionale della Svizzera e dei Grigioni come entità ospitanti, come organizzatori di grandi eventi, quale nazione dello sport e destinazione per gli sport invernali dotati di attrattiva nonché di rafforzare la competitività. Inoltre, secondo il Governo sarebbe possibile rafforzare l'identità comune e creare un lascito a favore delle generazioni future.

Nel corso degli ultimi mesi, in seno al CIO sono stati avviati processi sintetizzati all'interno dell'"Agenda 2020" intesi come raccomandazioni per la configurazione futura del movimento olimpico. Oltre a ulteriori adeguamenti di diverso genere, per motivi legati alla sostenibilità a titolo di novità sarà possibile svolgere partite della fase a gironi o le competizioni di interi tipi di sport o di intere discipline al di fuori della località ospitante (in casi eccezionali anche al di fuori del Paese ospitante). Inoltre, il CIO mette a disposizione il contratto all'inizio della procedura di candidatura e sostiene le località candidate nel contenimento dei costi della candidatura. Il Governo valuta in termini positivi tali sviluppi in atto in seno al CIO.

I Grigioni dispongono di ottime basi risalenti al processo "Giochi olimpici invernali Grigioni 2022". Rispetto al concetto elaborato all'epoca, secondo il Governo sarebbe necessario ridurre la quota degli edifici temporanei e prendere in considerazione il coinvolgimento di altre località di svolgimento nei Grigioni o in altri Cantoni. L'infrastruttura esistente dovrebbe essere utilizzata in maniera ottimale e gli investimenti necessari dovrebbero essere gestiti in maniera tale da generare benefici a lungo termine per i Grigioni quale spazio vitale, economico e di svago.

Il Governo è disposto a sostenere l'economia grigionese nell'elaborazione di una candidatura dei Grigioni per i Giochi olimpici invernali. Ciò avverrà tenendo conto delle direttive impartite da Swiss Olimpic e dalla Confederazione con riferimento a candidature di questo tipo. In tale contesto il Governo non definisce se un'eventuale candidatura riguardi lo svolgimento dei Giochi invernali del 2026 o di un'edizione successiva. In base a queste spiegazioni il Governo è disposto ad accogliere l'incarico.

22 ottobre 2015