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Interpellanza di frazione PS concernente le conseguenze della riforma III dell'imposizione delle imprese per il Cantone e i comuni

Sessione: 01.09.2016

Nella sessione estiva 2016 le camere federali hanno eliminato le divergenze e approvato la riforma III dell'imposizione delle imprese.

 

Questa riforma comporta ripercussioni finanziarie per la Confederazione, i Cantoni e i comuni, le cui conseguenze sono prevedibili solo in modo approssimativo a causa della strutturazione non ancora stabilita nella maggior parte dei Cantoni. Per la Confederazione, la RI imprese III porterà a perdite di reddito pari a ca. 1,3 miliardi di franchi annui.

 

Ci si chiede ora come attuerebbero i Grigioni la RI imprese III e quali ripercussioni finanziarie vi sarebbero per il Cantone e i comuni grigionesi.

 

Le firmatarie e i firmatari pregano perciò il Governo di prendere posizione in merito alle seguenti domande:

 

1. Quali strumenti previsti dalla RI imprese III, come «patent box», incentivazione dell'input, imposta sull'utile con deduzione degli interessi ecc. intende attuare il Governo?

 

2. Nel caso in cui sia prevista una riduzione dell'imposta sull'utile: in quale misura viene presa in considerazione e quali sarebbero le ripercussioni finanziarie?

 

3. Quali ripercussioni finanziarie per il Cantone si attende il Governo con la prevista attuazione della RI imprese III?

 

4. Quali ripercussioni finanziarie comporta la revisione per i comuni grigionesi?

 

5. Nel Cantone di Vaud, con una quota dell'87 per cento, la popolazione ha votato a favore di una riduzione dell'imposizione delle imprese, che prevede misure di accompagnamento a favore delle persone fisiche (premi delle casse malati, contributi per asili nido ecc.). Quali misure sociopolitiche prevede il Governo nei Grigioni al fine di attenuare le conseguenze negative della RI imprese III per le persone fisiche?

 

Coira, 1° settembre 2016

 

Peyer, Atanes, Baselgia-Brunner, Bucher-Brini, Cahenzli-Philipp, Caviezel (Coira), Deplazes, Gartmann-Albin, Jaag, Locher Benguerel, Monigatti, Noi-Togni, Perl, Pfenninger, Pult, Thöny, Vassella

Risposta del Governo

La riforma III dell'imposizione delle imprese (RI imprese III) è stata approvata dalle camere federali il 17 giugno 2016. Il referendum lanciato contro tale riforma è riuscito. La data di votazione è fissata per il 12 febbraio 2017. Se il progetto verrà accolto dal Popolo, l'entrata in vigore della revisione è prevista per il 1° gennaio 2019.

Al legislatore cantonale rimane poco tempo per attuare la RI imprese III nel diritto cantonale. In base allo scadenzario attuale del Governo, per i mesi da marzo a giugno 2017 è in programma una procedura di consultazione e i dibattiti parlamentari sono previsti per la sessione di aprile 2018.

Il Governo prende posizione come segue in merito alle varie domande:

1. Al momento attuale il Governo non si è ancora occupato in maniera approfondita dell'attuazione della RI imprese III, motivo per cui non è possibile fornire risposte dettagliate in merito alle misure concrete.
Dovrà essere esaminato se mirare a una riduzione moderata dell'imposta sull'utile con uno sgravio elevato nelle diverse misure compensative (patent box, ecc.) oppure a una riduzione maggiore dell'imposta sull'utile con regolamentazioni speciali meno interessanti.

2. Attualmente si mira a un onere effettivo dell'imposta sull'utile sicuramente inferiore al 15 per cento. Con ciò si intende l'imposta sull'utile della Confederazione e del Cantone (incl. l'imposta riscossa per i comuni e le Chiese riconosciute dallo Stato), in considerazione della deducibilità dell'imposta sull'utile. L'entità esatta degli sgravi a cui si mira dipenderà anche dalle decisioni degli altri Cantoni, poiché sarà necessario fare in modo di garantire la competitività dal punto di vista fiscale della piazza imprenditoriale dei Grigioni.
Con un gettito fiscale che per il 2017 è preventivato a 62,4 milioni di franchi, la riduzione di un punto percentuale dell'imposta sull'utile effettiva comporta minori entrate pari a circa 7,5 milioni di franchi per il Cantone, 8 milioni di franchi per i comuni e 800 000 franchi per le Chiese riconosciute dallo Stato. Le perdite per i comuni sono leggermente più alte, perché il tasso fiscale dell'imposta sull'utile per i comuni, secondo le proposte del Governo, a partire dal 2017 sarà superiore rispetto a quello dell'imposta cantonale sull'utile.

3. Attualmente, le conseguenze finanziarie dell'attuazione della RI imprese III sono ancora da chiarire. Dipendono dalle misure relative all'imposta sull'utile, all'imposta sul capitale e ai diversi strumenti.

4. Le misure di sgravio avranno ripercussioni positive anche sulle imposte sull'utile e sul capitale per i comuni e avranno approssimativamente gli stessi effetti sia per i comuni, sia per il Cantone.

5. L'attuazione della RI imprese III mira a creare una piazza fiscale interessante per le persone giuridiche allo scopo di mantenere i posti di lavoro attuali e di stimolare le imprese a crearne dei nuovi. Nel confronto intercantonale, le persone fisiche beneficiano già oggi, soprattutto nei livelli di progressione medi e bassi, di un onere fiscale molto moderato. Questa posizione relativamente vantaggiosa del Cantone dei Grigioni risulta ad esempio con assoluta chiarezza dall'attuale monitoraggio fiscale 2016 del Cantone di San Gallo. A seguito del quadro finanziario limitato, il Governo non ravvisa attualmente nessuna possibilità di procedere a ulteriori sgravi fiscali per le persone fisiche.

21 ottobre 2016