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Interpellanza Cahenzli-Philipp concernente il riassetto del settore dell'asilo

Sessione: 12.06.2018

La revisione della legge sull'asilo decisa nel 2016 è intesa ad accelerare le procedure d'asilo e a migliorare l'integrazione di persone in cerca di protezione. La nuova procedura d'asilo entra in vigore nella primavera del 2019. A partire da quel momento le procedure saranno svolte in maniera accelerata e a titolo di novità la maggioranza delle domande di asilo sarà portata a termine con decisione passata in giudicato in procedure rapide e cadenzate nei centri federali d'asilo. Persone interessate dalla cosiddetta procedura di Dublino vengono allontanate direttamente a partire dal centro federale d'asilo (se esistono accordi di riammissione) e diversamente da quanto accade oggi non verranno più distribuite tra i Cantoni. Di conseguenza ai Grigioni saranno assegnate in prevalenza persone titolari di un diritto di soggiorno oppure persone le cui procedure sono in corso e la cui domanda di asilo necessita di ulteriori accertamenti. Dato che una decisione d'asilo dovrebbe essere disponibile in tempi più rapidi, la promozione dell'integrazione può e deve iniziare prima rispetto al vecchio sistema, il che in un'ottica di lungo termine dovrebbe avere effetti positivi sulle spese per l'aiuto sociale nonché sulla convivenza sociale.

Le firmatarie e i firmatari pongono le seguenti domande al riguardo:

1.     Quali sono gli effetti del riassetto sul collocamento e sull'assistenza dei richiedenti l'asilo nei Grigioni?

2.     Vi saranno adeguamenti per quanto concerne i compiti dei centri di transito, in particolare nel settore della promozione dell'integrazione? Se sì, in quale forma?

3.     Quali effetti produce il riassetto sul piano d'esercizio del previsto CPA Meiersboden?

Coira, 12 giugno 2018

Cahenzli-Philipp, Tomaschett-Berther (Trun), Clalüna, Atanes, Baselgia-Brunner, Bucher-Brini, Casanova (Ilanz), Casty, Caviezel (Coira), Della Vedova, Deplazes, Geisseler, Hardegger, Jaag, Komminoth-Elmer, Kunfermann, Locher Benguerel, Lorez-Meuli, Monigatti, Niederer, Niggli-Mathis (Grüsch), Noi-Togni, Perl, Pfenninger, Pult, Thomann-Frank, Thöny, von Ballmoos, Widmer-Spreiter, Föhn

Risposta del Governo

In merito alla domanda 1: nel quadro del riassetto del settore dell'asilo in Svizzera, con l'entrata in vigore della nuova legislazione sull'asilo il 1° marzo 2019 al Cantone sarà assegnato un numero maggiore di persone con procedimenti pendenti con potenziale diritto di soggiornare oppure di persone che al momento dell'assegnazione sono già state riconosciute come rifugiati oppure come persone ammesse provvisoriamente. Al pari di quanto accade oggi, nei primi mesi queste persone necessiteranno di molte informazioni e di molto sostegno al fine di affrontare la quotidianità. Prima di poter frequentare i primi corsi di tedesco proposti dal servizio addetto all'integrazione devono familiarizzare con la quotidianità in Svizzera. Se si tratta di persone con procedimento pendente o di richiedenti l'asilo ammessi provvisoriamente, dopo un soggiorno presso il centro di prima accoglienza di Coira esse saranno assegnate a uno dei diversi centri di transito del Cantone. Abiteranno lì finché non sarà disponibile una decisione definitiva o finché le persone ammesse provvisoriamente saranno almeno in parte indipendenti sotto il profilo finanziario. Il competente Ufficio della migrazione e del diritto civile (UMDC) ritiene che a partire dal 1° marzo 2019 gli saranno assegnate più persone (ammesse provvisoriamente) che dovranno essere collocate nelle strutture di transito. A fronte di ciò, in futuro si attendono meno persone aventi procedure di asilo ancora in corso con diritto di soggiornare non chiarito. Attualmente non è possibile fare previsioni in merito all'entità di questa variazione. Non è ancora chiaro se l'attuazione del riassetto del settore dell'asilo comporterà la chiusura di uno o più centri di transito. Ciò dipenderà in misura notevole dalle domande di asilo presentate in Svizzera e dalle assegnazioni ai Cantoni a ciò correlate. A tale proposito l'UMDC continuerà ad analizzare su base periodica e in maniera dettagliata la situazione attuale e le previsioni riguardo alla situazione dei collocamenti.

In merito alla domanda 2: a seconda di quali saranno i numeri delle assegnazioni sarà possibile concedere maggiore spazio agli abitanti di alloggi collettivi e ridurre anche l'intensità dell'assistenza con la crescente durata del soggiorno. Inoltre queste persone saranno formate in maniera specifica per quanto concerne una situazione abitativa individuale e preparate ad affrontare la vita in maniera autonoma. Anche in futuro l'UMDC cercherà di accompagnare le persone nel settore dell'asilo in maniera adeguata e mirata verso questa autonomia, affinché nel momento in cui lasceranno le strutture collettive siano in grado di gestire autonomamente la loro vita quotidiana senza avere bisogno di ulteriore sostegno degno di nota. A ciò si aggiungerà che per quanto possibile nei centri di transito verranno allestiti più spazi per scopi di formazione e per fare compiti a casa. In linea di principio l'adeguamento dei compiti dei centri di transito non influisce in alcun modo sulle offerte specifiche di integrazione del Servizio specializzato per l'integrazione, dato che queste offerte esistono indipendentemente dalla forma di collocamento e di assistenza. Dato che grazie al nuovo sistema si prevede che la Confederazione in futuro possa portare a termine in maniera più rapida le procedure di asilo, le misure d'integrazione potranno però essere avviate prima di quanto avvenga oggi.

In merito alla domanda 3: in linea di principio il riassetto non influisce in alcun modo sul piano d'esercizio del centro di prima accoglienza (CPA), dato che al Cantone continueranno a essere assegnate persone in procedura aperta (statuto N) oppure persone ammesse provvisoriamente (statuto F). Non è mai possibile pianificare con esattezza ex ante il numero delle persone assegnate al Cantone e ciò sarà determinante per la composizione degli abitanti nel previsto CPA Bodenhof a Meiersboden (Comune di Churwalden). Al pari di quanto accade nei centri di transito, le persone ammesse provvisoriamente vengono preparate sempre più all'uscita dalle strutture anche nel CPA. Attualmente l'UMDC sta verificando se nel CPA Bodenhof a Meiersboden possano essere creati spazi abitativi speciali per apprendisti, praticanti e lavoratori occupati secondo il "modello di salario ridotto con progressione graduale plus" affinché possa essere garantito un ambiente favorevole all'apprendimento.

28 agosto 2018