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Interpellanza Rutishauser concernente il servizio di mediazione nel settore sanitario e sociale

Sessione: 25.10.2018

Negli ultimi tempi istituzioni del settore sanitario sono state ripetutamente oggetto di cronache negative e di lettere di lettori.

Oltre ai servizi di mediazione generali in alcuni Cantoni, nel Cantone del Vallese dal 2017 esiste un servizio di mediazione per il settore sanitario a cui si possono rivolgere pazienti, ospiti, collaboratori e familiari che si trovano in situazioni di conflitto. Questo strumento permette di riscontrare in maniera tempestiva e di contrastare situazioni problematiche e sviluppi indesiderati. Rivolgersi a un servizio di riferimento e di reclamo all'interno della propria azienda, come esiste in singoli casi nei Grigioni, per i collaboratori è tutt'altro che immediato. Comprensibilmente la paura di subire repressioni è grande.

Nei Grigioni esiste un servizio di mediazione per superare conflitti tra utenti delle organizzazioni Spitex. All'interno di singole istituzioni esistono regolamenti interni. Anche l'Ordine dei medici grigioni gestisce un servizio di mediazione.

Ad oggi nel Cantone dei Grigioni non esiste un servizio di mediazione competente per tutti gli enti del settore sanitario a cui possano rivolgersi sia pazienti, sia familiari e collaboratori.

A questo proposito le firmatarie e i firmatari pongono le seguenti domande:

1.     Quali sono le  riflessioni del Governo riguardo all'istituzione di un servizio di mediazione nel settore sanitario e sociale?

2.     A quali oneri sarebbe associata l'istituzione di un simile servizio di mediazione?

3.     Secondo il Governo quali sono gli effetti positivi in ordine alla garanzia della qualità derivanti dall'istituzione di un tale servizio?

Coira, 25 ottobre 2018

Rutishauser, Tomaschett-Berther (Trun), Rettich, Atanes, Baselgia-Brunner, Bigliel, Brandenburger, Cahenzli-Philipp, Degiacomi, Deplazes (Coira), Gasser, Hitz-Rusch, Hofmann, Holzinger-Loretz, Horrer, Locher Benguerel, Mittner, Müller (Felsberg), Noi-Togni, Perl, Preisig, Schwärzel, Thomann-Frank, Thöny, Ulber, Widmer-Spreiter (Coira), Wilhelm, Zanetti (Sent), Spadarotto

Risposta del Governo

In merito alla domanda 1: Nel quadro della revisione parziale della legge sull'igiene pubblica del Cantone dei Grigioni del 4 ottobre 2000 (legge sull'igiene pubblica; CSC 500.000), il Governo ha istituito un servizio di mediazione per istituti di riposo e di cura per anziani (cfr. art. 28b cpv. 1 lett. d della legge sull'igiene pubblica vigente fino al 31 dicembre 2017). Negli anni 2001 e 2002 lo sviluppo di questo servizio di mediazione è stato sostenuto con 19'500 franchi all'anno. Il servizio di mediazione è divenuto operativo il 1° gennaio 2002 (cfr. decreto del Governo del 27 febbraio 2001, prot. n. 353).

Nell'art. 19 cpv. 1 lett. f del progetto di revisione totale della legge sull'igiene pubblica del Cantone dei Grigioni, il Governo ha proposto la designazione di un servizio di mediazione indipendente come presupposto per tutte le aziende soggette all'obbligo di autorizzazione (cfr. decreto del Governo del 19 ottobre 2015 [prot. n. 878]). Nel corso della procedura di consultazione vi sono state forti resistenze contro l'estensione del requisito di designare un organo di mediazione a tutte le aziende soggette all'obbligo di autorizzazione. Di conseguenza si è rinunciato a estendere il requisito a tutte le aziende soggette all'obbligo di autorizzazione (messaggio quaderno n. 4/2016 - 2017, p. 125). La prescrizione inerente alla designazione di un organo di mediazione indipendente valevole per case di riposo e di cura è stata mantenuta nel progetto del messaggio in corrispondenza al diritto previgente (messaggio quaderno n. 4/2016 - 2017, commento relativo all'art. 23, p. 149). Nel quadro del dibattito in Gran Consiglio la maggioranza della Commissione per la sanità e la politica sociale ha chiesto di stralciare l'art. 23 lett. c della legge sull'igiene pubblica. Il Gran Consiglio ha dato seguito alla richiesta della maggioranza della Commissione con 68 voti a 40 e 0 astensioni (protocollo del Gran Consiglio del 2 settembre 2016, p.166). Lo stralcio è stato motivato tra l'altro con l'argomentazione che non sarebbe necessario regolamentare questa questione a livello di legge definendo un requisito per l'autorizzazione. L'istituzione di un organo di mediazione dovrebbe avvenire su base volontaria (protocolli del Gran Consiglio del 1° settembre 2016, p. 146 segg. e del 2 settembre 2016, p. 163 segg.).

Sulla base di queste premesse il Governo non ritiene opportuno attivarsi ulteriormente a favore di un obbligo per tutti gli enti del settore sanitario e sociale di designare un organo di mediazione. Allo stesso modo non sembra opportuno estendere il settore di attività del Servizio di mediazione grigionese degli istituti per lo spitex, l'anzianità e i disabili a controversie in materia di diritto del lavoro.

In merito alla domanda 2: Negli anni fra il 2013 e il 2016 le spese sostenute dal Servizio di mediazione grigionese degli istituti per lo spitex, l'anzianità e i disabili si sono attestate tra 16 000 e 23 000 franchi. Esso viene finanziato grazie ai contributi dei membri attivi, ad altri contributi dei membri nonché a donazioni (cfr. art. 11 dello statuto). Non è possibile quantificare in via definitiva l'entità delle spese aggiuntive in caso di estensione del settore di attività del Servizio di mediazione grigionese a controversie in materia di diritto del lavoro in quanto mancano valori empirici. Tuttavia occorre ritenere che vi sarebbero spese aggiuntive che comporterebbero un aumento dei contributi a carico dei membri.

In merito alla domanda 3: Rispetto alla situazione odierna, il Governo non si attende un'utilità aggiuntiva derivante dall'istituzione di un "servizio di mediazione nel settore sanitario e sociale". Già oggi ad esempio la Conferenza per le case di cura e gli anziani della Federazione grigionese ospedali e case di cura, l'Associazione Spitex dei Grigioni e i Servizi psichiatrici dei Grigioni aderiscono al servizio di mediazione. Anche le rimanenti istituzioni nel settore sanitario e sociale hanno la possibilità di aderire su base volontaria al servizio di mediazione grigionese. I sindacati, le associazioni del personale o eventualmente l'Ispettorato del lavoro sono servizi di riferimento adeguati e professionali per ricevere sostegno per quanto concerne controversie in materia di diritto del lavoro.

20 dicembre 2018