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Sessione: 21.04.2021

Le firmatarie e i firmatari constatano che nel corso degli ultimi anni il numero degli interventi parlamentari è aumentato notevolmente. Gli aumenti più marcati del numero di interventi parlamentari si registrano prima delle elezioni. Ma ci sono anche singole granconsigliere e singoli granconsiglieri che si distinguono per la quantità di interventi parlamentari e di domande che presentano. Chi presenta più interventi parlamentari non necessariamente contribuisce maggiormente al lavoro in Gran Consiglio.

Per i parlamentari il diritto di presentare interventi rappresenta uno strumento importante. Tuttavia le firmatarie e i firmatari ritengono che per quanto concerne incarichi, interpellanze e domande durante l'ora delle domande non dovrebbe essere superata una determinata frequenza e dovrebbe essere rispettato un certo grado di rilevanza. Infatti è cosa ben nota che gli interventi parlamentari comportano molto lavoro per l'Amministrazione e talvolta hanno carattere eccessivamente operativo, il che si pone in contrasto con la separazione dei poteri.

Pertanto vengono indirizzate le seguenti domande al Governo, che anche il Gran Consiglio potrebbe cogliere come spunto per un'autoriflessione.

  1. Nel corso degli ultimi 4 anni quanti interventi parlamentari (incarichi, interpellanze, ora delle domande) sono stati presentati su base annua?
  2. Secondo il Governo quanti di tali interventi avrebbero potuto essere chiariti anche con una semplice telefonata al Consigliere di Stato o all'Ufficio competente?
  3. Quante sono in media le ore di lavoro generate da un intervento parlamentare?
  4. Qual è la percentuale degli interventi parlamentari (solo incarichi) accolti?
  5. Per quante interpellanze il primo firmatario si è dichiarato soddisfatto della risposta?

Davos, 21 aprile 2021

Marti, Pfäffli, Aebli, Berweger, Bettinaglio, Bigliel, Brandenburger, Brunold, Buchli-Mannhart, Caluori, Casutt-Derungs, Caviezel (Davos Clavadel), Censi, Della Cà, Deplazes (Rabius), Dürler, Engler, Epp, Felix, Flütsch (Splügen), Föhn, Gugelmann, Hardegger, Hartmann-Conrad, Hefti, Holzinger-Loretz, Jochum, Kienz, Koch, Kunfermann, Kuoni, Loepfe, Maissen, Märchy-Caduff, Michael (Donat), Mittner, Müller (Susch), Natter, Paterlini, Salis, Sax, Schneider, Stiffler, Tanner, Thomann-Frank, Thür-Suter, Ulber, von Ballmoos, Waidacher, Weidmann, Wellig, Widmer (Felsberg), Zanetti (Landquart), Adank-Arioli, Costa, Decurtins-Jermann, Flütsch (St. Antönien), Heini, Maurizio, Tomaschett (Coira)

Risposta del Governo

La possibilità di presentare interventi è un importante strumento parlamentare operativo, grazie al quale granconsiglieri, gruppi parlamentari e commissioni possono chiedere al Governo provvedimenti, bozze di nuove disposizioni giuridiche, informazioni o resoconti. Si tratta di uno strumento indispensabile per esercitare il mandato parlamentare. Gli art. 46 segg. della legge sul Gran Consiglio (LGC; CSC 170.100) disciplinano le possibilità di presentare interventi parlamentari in Gran Consiglio. L'art. 65 del regolamento organico del Gran Consiglio (ROGC; CSC 170.140) disciplina solamente il controllo formale da parte della Conferenza dei presidenti. Né la legge sul Gran Consiglio, né il regolamento organico del Gran Consiglio o il manuale per i dibattiti in Gran Consiglio prevedono la possibilità di definire limitazioni di portata più ampia. Pertanto in ultima analisi spetta ai membri del Gran Consiglio valutare che cosa è indispensabile per esercitare il mandato parlamentare e per evadere le pratiche in tempi rapidi.

In merito alla domanda 1: la tabella seguente riporta il numero degli interventi parlamentari presentanti negli anni 2017-2020:

Anno

Incarichi

Interpellanze

Ora delle domande

2017

24

42

66

2018

24

28

91

2019

38

52

72

2020

28

33

93

 

In merito alla domanda 2: il Governo non è in grado di rispondere a questa domanda. È un fatto intrinseco che gli incarichi non possano essere evasi via telefono. A differenza delle informazioni fornite via telefono dai Consiglieri di Stato o dall'Amministrazione (quest'ultima può esprimersi solo in merito a questioni di natura tecnica), le interpellanze parlamentari permettono di dare vita a un dibattito pubblico in Gran Consiglio e le domande poste durante l'ora delle domande permettono almeno di dare pubblicità a un determinato tema. 

In merito alla domanda 3: questi dati non vengono rilevati o non viene tenuta una relativa statistica. In generale però si può dire che il tempo necessario per rispondere a un intervento parlamentare dipende da diversi fattori come il grado di complessità, la lunghezza, il numero dei servizi e dei dipartimenti coinvolti e varia da alcune ore (soprattutto per quanto riguarda le domande poste durante l'ora delle domande) ad alcuni giorni.

In merito alla domanda 4: la tabella seguente riporta il numero degli incarichi evasi e accolti negli anni 2017-2020. La colonna "Incarichi accolti" riporta tutti gli incarichi accolti integralmente o parzialmente o con modifiche (art. 67 cpv. 2 e 3 ROGC):

Anno

Incarichi evasi

Incarichi accolti

Percentuale

2017

31

20

64,5 %

2018

26

12

46,1 %

2019

35

21

60,0 %

2020

27

20

74,1 %

 

In merito alla domanda 5: la tabella seguente riporta la "soddisfazione dell'interpellante" (primi firmatari) ai sensi dell'art. 70 cpv. 2 ROGC per quanto riguarda le interpellanze degli anni 2017-2020. Nella colonna "Soddisfatto/a della risposta" non sono state considerate le dichiarazioni "parzialmente soddisfatto/a".

Anno

Interpellanze evase

 

Soddisfatto/a della risposta

Percentuale

2017

41

13

31,7 %

2018

32

13

40,6 %

2019

46

12

26,1 %

2020

45

12

26,7 %

 

30 giugno 2021