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Sessione: 16.02.2022

Poter ritornare a casa sani e salvi dopo una giornata passata a scuola, sul posto di lavoro o in altre attività è sicuramente una gioia per tutti specialmente quando le infrastrutture viarie si trovano in un ambiente ostile.

La strada cantonale che collega il fondovalle del comune di Brusio al paese di Viano, si trova esattamente in un contesto come quello sopracitato.

La situazione ad oggi è la seguente:

  • Tutta la strada è in un perimetro di pericolo in zona rossa, vedi piano TBA 613.4 del 12.08.2016.
  • L'obiettivo di protezione federale per le persone è fissato in 1*10-5.
  • Attualmente il rischio individuale di morte è di 6.8*10-5 , vedi documento TBA 728.30 del 12.04.2019.
  • Breve cronologia storica come da documento TBA 728.30 del 12.04.2019:

1908                                           primi piani.

1925 – 1930                               ampliamento della strada e inserimento nella rete stradale di collegamento TBA GR.

1970 – 1980                               costante ampliamento della strada con pavimentazione e vari dispositivi paramassi.

Ottobre 2000                              petizione della popolazione del Comune di Brusio al Cantone per un nuovo tracciato.

2001 – 2016                               div. risanamenti per frenare il decadimento del tracciato aumentandone la sicurezza.

  • Sessione agosto 2018           ora delle domande – Della Cà
  • Sessione dicembre 2018       interpellanza - Della Cà
  • Sessione agosto 2021           ora delle domande – Della Cà

Visto quanto sopra esposto, i firmatari di questo incarico chiedono al Governo di voler pianificare al più presto possibile la realizzazione della variante 6 – nuovo tunnel Cotöngi – Val da Crosc, come da documento TBA 728.30 del 12.04.2019.

Coira, 16 febbraio 2022

Della Cà, Censi, Dürler, Atanes, Berther, Bondolfi, Brandenburger, Buchli-Mannhart, Danuser, Degiacomi, Della Vedova, Ellemunter, Fasani, Favre Accola, Grass, Hardegger, Hefti, Hug, Jochum, Koch, Kunfermann, Kunz (Coira), Loi, Michael (Castasegna), Müller (Susch), Natter, Niggli-Mathis (Grüsch), Noi-Togni, Papa, Salis, Stiffler, Thomann-Frank, Weber, Wellig, Wieland

 

Risposta del Governo

Il Governo si è espresso già diverse volte in merito alla gestione e alla procedura relative all'aumento della sicurezza sulla strada per Viano: ad esempio nella sua ri­sposta all'interpellanza Della Cà inoltrata in occasione della sessione di dicembre 2018 (decreto governativo del 5 marzo 2019 [prot. n. 139/2019]) nonché in occasione delle sessioni di agosto 2018 e 2021 durante l'ora ora delle domande del Gran Con­siglio. Il Governo è tuttora consapevole del pericolo di caduta di massi esistente su alcuni tratti della strada di collegamento per Viano.

La strategia della Svizzera relativa ai pericoli naturali prevede quale base decisionale per la realizzazione di misure di protezione i due fattori «rischio individuale di de­cesso» e «garanzia dell'economicità di eventuali misure di protezione». Il rischio indi­viduale di decesso lungo la strada per Viano è stato ridotto con l'ultimo importante progetto di opere di protezione realizzato dall'Ufficio foreste e pericoli naturali (UFP) nel 2017/2018. Per raggiungere l'obiettivo di protezione dell'Ufficio federale dell'am­biente (UFAM) e il valore limite del rischio individuale di decesso, lungo la strada per Viano sono necessari ulteriori investimenti in opere di protezione per circa 8 mio. di franchi. L'obiettivo di protezione può di principio essere raggiunto. Il Governo intende realizzare l'obiettivo di protezione attuando rapidamente ulteriori misure.

In merito al punto 1: in sede di valutazione delle misure da adottare non ci si può ba­sare unicamente sui pericoli naturali. Si deve invece tenere conto in misura suffi­ciente anche del rapporto costo/benefici delle misure di protezione. L'attuazione della variante 6 «nuovo tunnel Cötöngi – Val dal Crosc» richiesta dall'incarico è stata ela­borata nel 2016 nel quadro di una valutazione delle varianti per il collegamento di Viano. Essa prevede la costruzione di un tunnel lungo 1,5 km tra Cötöngi/Mureda e Val dal Crosc. Per un tratto, il tracciato segue la strada di collegamento esistente per Viano. Nel settore dei due tornanti rimanenti, le opere di protezione continuano a essere necessarie sui tratti a rischio, per una lunghezza di 350 metri. Il tunnel do­vrebbe inoltre essere dotato di un ampio equipaggiamento di esercizio e sicurezza (illuminazione, sistema di aerazione, ecc.). Durante il lungo periodo di costruzione di un tunnel, il collegamento stradale esistente dovrebbe essere costantemente mante­nuto e messo in sicurezza. Con la variante del tunnel sorgono altre sfide relative alla sicurezza. Ad esempio la pendenza longitudinale ammonterebbe a ca. il 10 per cento e di conseguenza aumenterebbe il rischio per l'autosalvataggio in caso di incidente. Dovrebbero essere previste uscite di emergenza a distanza regolare (<300 m). Sic­come secondo la norma SIA pertinente non sono ammessi rifugi senza uscita verso l'esterno, le uscite dei cunicoli di sicurezza si troverebbero eventualmente nella zona di pericolo. Con questa variante sono da attendersi costi d'investimento molto elevati pari a 67 mio. di franchi, un lungo periodo di realizzazione di 10-15 anni, difficoltà tec­niche (ad es. geologia) e costi d'esercizio e di manutenzione elevati.

In considerazione delle difficili condizioni quadro menzionate e dello sfavorevole rap­porto costi/benefici, la costruzione di un tunnel non è giustificabile.

Attualmente l'Ufficio tecnico dei Grigioni (UT), in accordo con l'Ufficio foreste e peri­coli naturali, sta elaborando un progetto di costruzione stradale/di messa in sicurezza «nell'esistente». Allo stesso tempo e su richiesta del Comune di Brusio l'UT ha preso in esame diversi piani per una funivia. Nel febbraio 2022 è stato concordato con il Comune di Brusio che una volta pronto il progetto di costruzione stradale/di messa in sicurezza elaborato verrà preparata una proposta per un migliore collegamento di Viano, anche prendendo in considerazione una variante con una funivia per il tra­sporto di persone. La proposta dovrà poi essere presentata alla popolazione. L'obiet­tivo del Governo è quello di attuare in tempi brevi misure volte ad aumentare la sicu­rezza e di portare avanti un progetto per migliore il collegamento di Viano.

A seguito di quanto esposto, il Governo chiede al Gran Consiglio di respingere l'inca­rico in oggetto.

20 aprile 2022