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Sessione: 19.10.2022

Nel Comune di Lumnezia pare essere impossibile ottenere nuove autorizzazioni per discariche o per l'estrazione di materiale. La discarica ovvero l'area di deposito di materiale nei pressi di Porclas si sta esaurendo e ottenere un'autorizzazione per un ampliamento pare essere un'impresa senza speranze. Lo stesso vale per i due punti di estrazione di materiale dal Glenner: Plaun Tgiern nei pressi di Vrin e ponte sul Glenner nei pressi di Surin. A Vrin è stata rilasciata ancora un'ultima autorizzazione di estrazione per 5 anni, a Surin invece non sarà più rilasciata.

Questa prassi restrittiva ha delle conseguenze. Il materiale necessario deve essere portato in Val Lumnezia da altri comuni e il materiale destinato alle discariche deve essere portato in altre regioni. Si tratta di una soluzione lose-lose. Questa situazione comporta un maggior numero di trasporti, ciò che non è sensato né dal profilo ecologico, né da quello economico. Per i committenti significa un rincaro dei lavori di costruzione, per il clima significa un peggioramento del bilancio di CO2, mentre i proprietari dei fondi (nei casi menzionati l'ente pubblico) si vedono privati di entrate.

Ciò considerato, le firmatarie e i firmatari desiderano sapere dal Governo, con riferimento all'intero Cantone:

  1. Il Governo condivide l'opinione secondo la quale, per ragioni ecologiche ed economiche, le discariche e le zone di estrazione di materiali andrebbero create e gestite il più possibile in modo decentralizzato?
  2. Secondo il Governo a cosa è dovuto il fatto che oggi non è praticamente più possibile delimitare e gestire in modo decentralizzato nuove discariche e zone di estrazione di materiali nonché continuare a gestire impianti esistenti?
  3. Cosa intende fare il Governo per ridurre gli ostacoli alle discariche e alle zone di estrazione di materiale in modo tale da rendere nuovamente possibili impianti decentralizzati?

Coira, 19 ottobre 2022

Derungs, Danuser (Cazis), Heini, Altmann, Beeli, Berther, Berweger, Bettinaglio, Binkert, Brunold, Bundi, Candrian, Casutt, Collenberg, Crameri, Della Cà, Epp, Gansner, Hartmann, Hohl, Jochum, Kasper, Kienz, Kocher, Kohler, Lamprecht, Lehner, Loepfe, Loi, Luzio, Maissen, Mani, Menghini-Inauen, Messmer-Blumer, Metzger, Michael (Castasegna), Oesch, Rauch, Sax, Schneider, Schutz, Sgier, Weber, Wieland, Zanetti (Landquart), Zanetti (Sent)

Risposta del Governo

I requisiti di legge per l'estrazione di materiale e per le discariche sono disciplinati dal diritto federale. Oltre a ciò le autorità devono rispettare le direttive contenute nella pianificazione direttrice nonché nella pianificazione dell'utilizzazione. Nel Cantone dei Grigioni le direttive di diritto federale vengono attuate mantenendo il maggior margine di manovra possibile: non vengono posti requisiti che vanno oltre quelli definiti dal diritto federale e i possibili margini di manovra vengono sempre utilizzati a favore degli interessi di sfruttamento.

Le direttive di diritto federale per la realizzazione e l'esercizio di discariche sono stabilite nell'ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (ordinanza sui rifiuti, OPSR; RS 814.600) e comprendono tra l'altro gli aspetti seguenti: in linea di principio vige l'obbligo di riciclare; grandezza minima di 50 000 m3 per discariche di tipo A; le discariche non possono essere realizzate in una regione esposta a rischi di inondazione, di caduta di pietre, di smottamenti o d'erosione particolarmente gravi. Conformemente al piano direttore cantonale è auspicata un'autarchia delle regioni in materia di smaltimento. Nel proprio piano direttore regionale, la Regione Surselva ha definito quattro sottoregioni; la Val Lumnezia è attribuita alla sottoregione Ilanz – Flims – Lumnezia – Vals.

Le direttive di diritto federale per la concessione di un'autorizzazione all'estrazione di materiale da un corso d'acqua risultano dalla legge federale sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20). Un'autorizzazione di estrazione da corsi d'acqua non può essere rilasciata se a lungo termine viene prelevato più materiale detritico di quanto ne venga apportato naturalmente, se lo sfruttamento comporta a lungo termine un abbassamento dell'alveo al di fuori del perimetro di estrazione o se l'attività estrattiva rende impossibile la conservazione e il ripristino di zone golenali inventariate.

In merito alla domanda 1: la decentralizzazione richiesta viene già considerata nella pianificazione direttrice vincolante per le autorità e viene attuata nella prassi di autorizzazione cantonale.

In merito alla domanda 2: nel quadro dell'approvazione del piano direttore della Regione Surselva il Governo ha spiegato che il fabbisogno di deposito per il materiale proveniente dal Comune di Lumnezia può essere coperto dalle zone di estrazione intorno a Ilanz. Occorre perciò mirare a un riciclaggio del materiale di scavo nell'area intorno a Ilanz/Glion, ciò che in considerazione della circonvallazione di Ilanz/Glion risulta sostenibile anche dal profilo stradale. Inoltre la discarica Porclas si trova in una regione esposta a rischi di smottamenti e la discarica più vicina che dispone di una capacità sufficiente si trova a meno di dieci chilometri di distanza. I motivi concreti per la chiusura a breve e medio termine dei due punti di prelievo di materiale dal Glenner attivi finora, ciascuno con un volume di 500 m3 all'anno, sono il noto deficit in materiale detritico del Glenner e, per quanto riguarda il punto di prelievo del ponte sul Glenner nei pressi di Surin, il fatto che questo punto di prelievo si trova all'interno della golena di importanza nazionale Surin-Lumbrein.

In merito alla domanda 3: il Governo continuerà a sfruttare anche in futuro i margini di manovra concessi dal diritto federale. Inoltre una gestione sostenibile delle risorse di materiale si fa sempre più importante. La chiusura del ciclo dei materiali richiesta in particolare dalle organizzazioni mantello dell'economia grigionese richiede apparecchiature, know-how, un'elevata professionalizzazione e di conseguenza anche una determinata grandezza delle discariche. Piccoli impianti non sono in grado di soddisfare questi requisiti.

30 novembre 2022