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Sessione: 07.12.2022

Si riportano qui di seguito tre titoli di articoli apparsi sui media nel corso della scorsa settimana:

«Una 19.enne in condizioni gravissime a Bellinzona

La ragazza sarebbe stata abbandonata all'ospedale da quattro giovani, nel frattempo identificati dalle autorità».

Corriere del Ticino 27.11.2022

«Grave all’ospedale una 19enne, forse dopo rave party

Quattro giovani, nel frattempo identificati, l’hanno lasciata all’ospedale San Giovanni. Venivano da una festa abusiva organizzata a Roveredo».

La Regione 27.11.2022

«Bellinzona, morta la 19enne

La giovane lasciata all'Ospedale San Giovanni domenica pomeriggio è deceduta - L'auto usata è ripartita verso nord».

RSI News 28.11.2022

Secondo quanto riportato dai media, lo scorso fine settimana, tra il 26 e il 27 novembre, si è tenuto un rave party non autorizzato nei pressi della diga della Roggiasca in Mesolcina, al quale avrebbero partecipato un centinaio di persone, diversi anche i minorenni.

Le conseguenze negative di feste non autorizzate sono molteplici, nel caso appena accaduto le conseguenze sono state le più tragiche.

Nella vicina Italia da ottobre 2022 organizzare e partecipare a raduni pericolosi è diventato reato, soprattutto per coloro che li organizzano.

Considerate le conseguenze negative di simili eventi, nonché ricordate le misure adottate dallo Stato italiano, ovvero il suo recente decreto-legge (v. decreto rave party), e tenuto conto del territorio in cui viviamo, che offre grandi quantità di spazi discosti ma comunque accessibili – territorio che presenta tutte le caratteristiche per ospitare eventi senza autorizzazioni perché lontani dagli sguardi –  si chiede al lodevole Governo:

  1. come valuta questo genere di avvenimenti sul territorio cantonale?
  2. vi sono provvedimenti che il Governo intende mettere in atto affinché si possa preventivamente individuare l’organizzazione di eventi non autorizzati?
  3. il Governo ritiene che le basi legali e i rispettivi controlli attuali siano sufficienti a tutelare la salute pubblica dei giovani che dovessero partecipare a simili eventi?

Coira, 7 dicembre 2022

Righetti, Censi, Degiacomi, Atanes, Bergamin, Berther, Berweger, Bettinaglio, Binkert, Brunold, Bürgi-Büchel, Collenberg, Crameri, Della Cà, Derungs, Epp, Furger, Gansner, Jochum, Kocher, Kohler, Mani, Menghini-Inauen, Messmer-Blumer, Michael (Donat), Michael (Castasegna), Schneider, Schutz, Spagnolatti, Ulber, Wieland, Zanetti (Sent), Zindel

Risposta del Governo

Conformemente all'art. 79 cpv. 1 della Costituzione cantonale (Cost. cant., CSC 110.100), la garanzia dell'ordine e della sicurezza pubblici è in linea di principio un compito comune di Cantone e comuni. I comuni svolgono i compiti loro delegati e si occupano di tutte le questioni locali non disciplinate o non disciplinate in maniera esaustiva dal diritto cantonale (art. 48 legge sui comuni del Cantone dei Grigioni [LCom; CSC 175.050]). L'art. 3 della legge sulla polizia del Cantone dei Grigioni (LPol; CSC 613.000) stabilisce inoltre i che comuni sul proprio territorio adempiono a quei compiti di polizia per i quali la competenza non spetta al Cantone, in particolare il mantenimento della quiete, dell'ordine e della sicurezza. Inoltre i comuni sono competenti per l'autorizzazione all'utilizzo del suolo pubblico (art. 3a LPol). Se ci si deve attendere un intervento della polizia, i comuni sono tenuti a conferire con la Polizia cantonale prima di rilasciare un'autorizzazione. In linea di principio, per eventi per i quali viene richiesta un'autorizzazione all'utilizzo del suolo pubblico occorre accertarsi che l'organizzatore e la persona di riferimento siano noti e tenere conto del fatto che a seconda dell'entità dell'evento deve essere inoltrato un piano di sicurezza e sanitario e/o un piano del traffico. Inoltre, a seconda del luogo in cui si svolge l'evento occorre rispettare eventuali restrizioni previste da altre leggi (ad es. legge cantonale sulle foreste, legge stradale, legge sui comuni). Deve anche essere presente un'assicurazione responsabilità civile per l'evento.

In merito alla domanda 1: nel presente caso si trattava di un evento (non autorizzato) svoltosi sul territorio del Comune di Roveredo. In questi casi, in linea di principio il comune interessato è responsabile per la garanzia di quiete, ordine e sicurezza. Esso può tuttavia richiedere sostegno alla Polizia cantonale (cfr. art. 5 cpv. 2 LPol).

In merito alla domanda 2: se un evento viene svolto senza autorizzazione, ossia in modo illegale, e la Polizia cantonale ne viene a conoscenza, essa lo sorveglia conformemente al suo mansionario e informa il comune interessato. Un intervento ulteriore avviene solo su richiesta del comune o in caso di episodi penali oppure in presenza di una situazione di pericolo. Un principio costituzionale impone inoltre che l'attività dello Stato deve essere proporzionata allo scopo (art. 5 cpv. 2 Cost. cant.). Nel presente caso l'evento non autorizzato è stato sorvegliato ripetutamente dalla Polizia cantonale e sono stati eseguiti diversi controlli della circolazione. In questo contesto sono stati constatati e puniti dei reati contro la legislazione sulla circolazione stradale. Siccome l'evento si stava svolgendo in modo pacifico e non era giunta alcuna richiesta di assistenza amministrativa da parte del comune, da parte della Polizia cantonale non vi era motivo per intervenire ulteriormente. Inoltre, la popolazione non aveva nemmeno segnalato dei disturbi. Dopo la ricezione della notifica dell'ospedale di Bellinzona relativa al ricovero di una giovane donna priva di sensi, la Polizia cantonale ha immediatamente preso tutte le misure di ricerca e investigative necessarie. Sulla loro base ora viene svolto il procedimento penale.

In merito alla domanda 3: spetta ai comuni provvedere affinché in occasione di manifestazioni venga allestito e attuato un adeguato piano per il servizio sanitario (art. 6 della legge sulla tutela della salute nel Cantone dei Grigioni [CSC 500.000]), poiché essi sono competenti per la tutela della salute della popolazione, per quanto questo compito non sia attribuito al Cantone. Le basi giuridiche attuali permettono di prendere i provvedimenti necessari in caso di eventi non autorizzati. Le infrazioni vengono perseguite penalmente, come accade nel presente caso. È anche più efficace che il comune interessato ordini l'interruzione di eventi non autorizzati con coerenza dopo averli identificati, eventualmente coinvolgendo la Polizia cantonale, se esso ritiene proporzionata questa misura. Inoltre occorre partire dal presupposto che anche se il legislatore rendesse punibile la mancata richiesta di un'autorizzazione, ciò non avrebbe un effetto dissuasivo supplementare. Misure di educazione e sensibilizzazione, nonché la creazione di luoghi in cui i giovani possano incontrarsi indisturbati e legalmente e in cui sia a disposizione anche un'offerta di consulenza a bassa soglia che rafforzi la loro responsabilità sono più sensati rispetto a ulteriori divieti.

1° marzo 2023