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Sfruttamento delle esistenti centrali idroelettriche in Prettigovia - ragionevole dal profilo economico

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Verranno sfruttate anche in futuro le esistenti centrali idroelettriche in Prettigovia? Le concessioni conferite dai comuni per 80 anni alle Officine idroelettriche dei Grigioni SA (OIG) scadono nel 2001. Da un po' di tempo si discute e analizza una variante relativa all'ulteriore modo di procedere: o le concessioni potranno nuovamente essere conferite a terzi e i comuni stessi potranno gestire gli impianti o si rinuncerà generalmente allo sfruttamento della forza idrica quale fonte energetica naturale e pulita. Le trattative tra i comuni concessionari, il Cantone e le OIG, volte a contrarre una nuova concessione sono a buon punto.
Nel 2001 scadono le concessioni per lo sfruttamento della forza idrica in Prettigovia presso i salti di Davos - Klosters-Serneus, Schlappin - Klosters nonché Klosters-Serneus - Küblis. Tali concessioni sono state conferite alle OIG nel 1921 dai comuni di Davos, Klosters-Serneus, Conters, Saas i.P., Luzein, St. Antönien-Ascharina nonché Küblis. Una volta scaduti nel 2001 i contratti di concessione, i comuni concessionari otterranno la possibilità sia di conferire nuovamente a terzi i diritti di sfruttamento - ad esempio alle OIG - sia di esercitare il diritto di riversione. Questo significherebbe per i comuni lo sfruttamento in proprio della forza idrica in Prettigovia con l'istituzione di una propria società di produzione.

Pluriennali inchieste hanno portato a chiari risultati
I citati comuni concessionari hanno costituito, assieme al Cantone, una commissione collettiva di coordinamento: la CO-2001, allo scopo di sviluppare le necessarie basi decisionali concernenti l'esecuzione del diritto di riversione risp. di condurre le trattative con le OIG. Il movente era quello di discutere insieme in merito al genere e l'entità di un'eventuale indennità per gli impianti soggetti a riversione delle OIG.
Nell'ambito della CO-2001, i comuni concessionari ed il Cantone sono giunti alla conclusione che sulla base dell'attuale situazione nel settore energetico vi è poca speranza, dal profilo economico, per l'istituzione di una nuova società di produzione propria per opera dei comuni e del Cantone nonché per la rinuncia allo sfruttamento energetico (eccedenza d'energia sul mercato europeo, apertura del mercato energetico, concentrazioni all'interno dell'economia elettrica, discioglimento della produzione e delle zone di copertura). Per tale motivo agli organi competenti non è stata consigliata l'istituzione di una società di produzione propria.
In considerazione di una nuova concessione per ulteriori 80 anni, le trattative con le OIG si erano per tale motivo concentrate sulla determinazione dell'indennizzo per gli impianti soggetti a riversione. In caso di nuova concessione alle OIF, la popolazione e i comuni possono essere certi che si tratti di una soluzione equa, ulteriormente economica ed ecologica. Le trattative stanno per concludersi e si parte da un indennizzo ammontante complessivamente a circa CHF 112 mio. Al fine di garantire alle OIG il necessario margine d'azione imprenditoriale nel nuovo ambiente di mercato si è, in linea di massima, concordato un importo da versare in contanti il giorno dell'inizio della nuova concessione, pari a CHF 65 mio. nonché una fornitura energetica del controvalore di CHF 47 mio. La consegna parziale annua è prevista a partire dal novembre del 2011, ammesso che le possibilità tecnico-economiche delle OIG lo permettono.

Autonomia e importanza economica
Attualmente il Cantone detiene la maggioranza delle azioni OIG. Nel 1996 si è assunto dalla Nordostschweizerischen Kraftwerke AG (NOK) circa il 46 % dell'intero capitale azionario. L'acquisto di tale pacchetto corrisponde tra l'altro anche al desiderio dei comuni concessionari in Prettigovia che aspirano ad un ruolo più attivo all'interno della politica energetica regionale e, a tale scopo, intendono assumersi una parte del pacchetto azionario NOK delle OIG attualmente detenuto dal Catone. Il Cantone ha quindi offerto ai comuni concessionari circa il 60 % delle azioni in parola. I comuni possono prendere la decisione concernente un eventuale acquisto delle azioni al più tardi entro il 7 febbraio 2002. Il pagamento si effettuerà dai mezzi che i comuni ricaveranno dalla vendita degli impianti soggetti a riversione. Questo modo di procedere permetterà loro di utilizzare per l'acquisto delle azioni una parte dell'indennità relativa alla dichiarazione di rinuncia alla riversione.
Organo: Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste
Fonte: it Ufficio dell'energia
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