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Sì ad una riforma giudiziaria armoniosa e convincente

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L'organizzazione giudiziaria dei Grigioni deve acquistare professionalità ed efficacia. Questo obiettivo è condiviso da tutti gli interessati. In vista della seconda lettura, la Commissione preparatoria del Gran Consiglio vuole contribuire, mediante proposte equilibrate, al successo dell'importante opera di riforma.

La Commissione preparatoria granconsigliare è dell'avviso che sia assolutamente necessaria una riforma dell'organizzazione giudiziaria grigionese. Riguardo alla seconda lettura in Gran Consiglio la Commissione preparatoria, presieduta dal deputato al Gran Consiglio Andrea Brüesch e alla presenza del competente Consigliere di Stato Peter Aliesch, hanno conferito in merito al messaggio concernente la riforma giudiziaria. Sulla base delle discussioni in Gran Consiglio, in occasione della prima lettura di maggio, la Commissione propone diverse modifiche. Essa persegue il chiaro obiettivo di realizzare il progetto di revisione, avveduto ed armonioso, e di rendere possibile il progetto di riforma conciliato alle condizioni nel Cantone dei Grigioni. Da queste considerazioni integrali risulta un certo riserbo nei confronti di richieste volte a gravare l'unità del progetto.
In maggio, i presidenti di circolo si erano efficacemente opposti al conferimento di singole competenze ai presidenti del tribunale distrettuale. La Commissione tiene conto di questa decisione di principio e rinuncia ad un ulteriore verifica della questione. Anche senza questo punto essa ritiene la riforma necessaria ed importante. È pertanto convinta che l'accettazione del progetto può ulteriormente essere potenziata.

Ottimizzazioni nell'ambito dell'assistenza giudiziaria gratuita e della separazione dei poteri
La Commissione preparatoria propone una nuova regolamentazione dell'assistenza giudiziaria gratuita. Con una nuova ordinanza sulle attribuzioni si mira a controllare i crescenti costi in questo settore. Il progetto rielaborato dalla Commissione non porta ad alcun trasferimento dei costi tra Cantone e comuni e tiene conto delle legittime richieste.
La Commissione discorda per quanto concerne la misura in cui il principio della separazione dei poteri debba essere consolidato nel Cantone dei Grigioni. Si coincide invece sul fatto che l'autonomia della giustizia deve essere maggiormente garantita. Una grande maggioranza della Commissione vuole escludere dal Gran Consiglio oltre che i membri dei tribunali cantonali soltanto i presidenti dei tribunali distrettuali e i giudici dei tribunali distrettuali impiegati a titolo principale. Una minoranza della Commissione richiede per contro una soluzione più protesa, con una rigorosa separazione della funzione di giudice e di quella in Gran Consiglio, che comprenderebbe anche i presidenti di circolo e i rispettivi supplenti.

Punti fondamentali della riforma giudiziaria
La riforma mira principalmente ad aumentare l'efficienza, in particolare dei Tribunali di prima istanza, a migliorare la qualità e ad accelerare le procedure. Tali miglioramenti sono nell'interesse di tutte le cittadine e di tutti i cittadini. Una giustizia ben funzionante significa che le aspettative della popolazione vengono trattate e valutate dai Tribunali in modo ottimale e spedito. Tale obiettivo non esclude assolutamente la nomina di giudici popolari, uomini e donne. Ai sensi di una giustizia vicina al cittadino, la formazione di giurista tuttora non costituirà una premessa per la funzione all'interno del tribunale.
I punti principali della riforma giudiziaria presentata riguardano gli uffici di conciliazione, le competenze nel processo penale, la suddivisione in circoli nonché l'organizzazione dei tribunali distrettuali.
Le rispettive proposte sono in gran parte rimaste incontestate e quindi già approvate dal Gran Consiglio. Si tratta segnatamente dei seguenti punti:
- La funzione di conciliatore è conferita al presidente di circolo. Quest'ultimo rimane nello stesso tempo giudice singolo e giudice in materia di mandati penali con competenze estese.
- I tribunali di circolo e le commissioni dei tribunali di circolo vengono soppresse e le competenze in materia di diritto penale conferite ai tribunali distrettuali risp. alle relative commissioni. Per i compiti amministrativi dei circolo è quindi generalmente competente il consiglio di circolo.
- Al fine di creare delle buone premesse per una giustizia efficiente, i singoli distretti devono essere raggruppati e adeguati, dal profilo geografico, in larga misura alle attuali regioni.
- Al fine di consolidare i tribunali distrettuali questi saranno eletti ex novo direttamente dagli aventi diritto di voto.

Il Gran Consiglio tratterà e voterà la riforma giudiziaria in occasione della seconda lettura nella sessione di ottobre. Se anche il Gran Consiglio approverà la riforma giudiziaria, le/i grigionesi con diritto di voto potranno presumibilmente decidere in merito in occasione della votazione popolare del 12 marzo 2000. Nelle elezioni di circolo del maggio 2000 dovrebbero essere occupate, oltre che i membri del Gran Consiglio, soltanto ancora le nuove funzioni (presidente di circolo e supplenti). L'entrata in vigore della riforma è prevista per inizio 2001. La durata della carica delle/degli ulteriori pubblici ufficiali (giudici di circolo e conciliatrici/conciliatori) si protrarrà fino a tale data.

Per informazioni rivolgersi a:
dott. Andrea Brüesch, deputato al Gran Consiglio, Churwalden, tel. 081-284 77 44 o 284 77 41

Organo: Commissione preparatoria granconsigliare
Fonte: it Commissione preparatoria granconsigliare
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