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I deputati grigionesi alle Camere federali e il Governo retico raccomandano un triplice "sì" al pacchetto energetico in votazione il prossimo 24 settembre

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I deputati grigionesi al Parlamento federale e il Governo retico hanno ribadito, in occasione del loro incontro avvenuto lo scorso 5 settembre, la volontà di sostenere tutti e tre i progetti in materia energetica. A tale scopo si appellano in coro alla popolazione, affinché il prossimo 24 settembre deponga nelle urne un triplice "sì".
Dai Grigioni si levano voci unanimi: sia i deputati grigionesi alle Camere federali sia il Governo retico raccomandano un triplice "sì" ai progetti in materia di politica energetica, aggiungendo di dare la precedenza alla tassa d'incentivazione nella domanda sussidiaria. Questo atteggiamento coincide del resto con quanto suggerito dalla Conferenza dei governi dei cantoni alpini.

Una svolta nella politica energetica
La votazione del 24 settembre offre al Popolo svizzero l'occasione di correggere il tiro in maniera fondamentale, moderata e ragionevole nella politica energetica. Questa nuova politica è in sintonia con la politica ambientale ed occupazionale. Essa premia l'utilizzo razionale dell'energia (ad es. isolamento di edifici) e l'impiego di energie rinnovabili (ad es. energia dal legno). Il nuovo indirizzo politico ottempera al principio della sostenibilità e tiene conto delle esigenze delle future generazioni. Per contro grava con tasse il consumo energetico e riduce i contributi AVS dei lavoratori e dei datori di lavoro. Al contempo essa attenua le conseguenze della liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica promuovendo, per un periodo di transizione limitato a 15 anni, lo sfruttamento di una corrente indigena e rinnovabile prodotta dalla forza idrica. La soluzione proposta non va a rimpinguare le casse dello Stato. Tutti i proventi torneranno infatti in circolazione a favore dell'economia e dei cittadini.

I progetti in votazione
La norma di fondo che prevede una tassa per l'ambiente limitata costituisce la base ancorata nella Costituzione federale per l'introduzione della riforma fiscale di stampo ecologico. In questo modo l'energia nucleare, il petrolio, il gas naturale e il carbone possono essere gravati da una tassa massima di due centesimi al chilowattora (20 centesimi per ogni litro di olio di riscaldamento). L'utile viene restituito ai lavoratori e ai datori di lavoro (riduzione dei contributi AVS). La tassa d'incentivazione, la cui riscossione è consentita in virtù di una disposizione transitoria contenuta nella Costituzione federale, serve a promuovere l'utilizzazione razionale delle energie indigene rinnovabili. Con una tassa di 0.3 centesimi al kWh (tre centesimi per ogni litro di olio di riscaldamento) sull'energia nucleare, sul petrolio, sul gas naturale e sul carbone vengono creati fondi per stimolare le persone e l'industria ad utilizzare la tecnica auspicata, ovvero lo sfruttamento efficiente dell'energia (due quarti dei proventi, ossia 220 milioni di franchi l'anno). Alle centrali idroelettriche spetta almeno un quarto (110 milioni di franchi l'anno), importo che dovrebbe servire a migliorare le loro chance di sopravvivenza e la loro concorrenzialità sul libero mercato dell'elettricità. Il Consiglio federale potrà servirsi del restante quarto dei proventi per ottimizzare il programma delle citate utilizzazioni. La tassa d'incentivazione costituisce il controprogetto del Parlamento federale all'iniziativa solare. Benché l'iniziativa solare presenti il medesimo indirizzo della tassa d'incentivazione, essa grava in maniera più incisiva le energie non rinnovabili, proponendo una tassa di 0.5 centesimi al kWh. Tale aggravio annullerebbe ogni possibilità di sostenere le centrali idroelettriche penalizzate dall'apertura del mercato dell'energia elettrica.

Energia quale fonte vitale
L'energia è la fonte vitale di ciascuna economia e società industrializzata com'è il caso della Svizzera. Il consumo di energia, in particolare di petrolio, ha indiscusse ripercussioni sull'ambiente e sulla natura. La Svizzera fa affidamento, nella misura dell'80 per cento, su importazioni di energia dall'estero e per soddisfare questo fabbisogno la nostra economia pubblica versa annualmente importi dell'ordine di miliardi. Le nostre carte vincenti sono le energie rinnovabili quali l'energia solare, eolica, idraulica e l'energia prodotta dal legno.
Cancelleria di Stato dei Grigioni

Organo: Governo retico e deputati grigionesi alle Camere federali
Fonte: it Cancelleria di Stato dei Grigioni

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