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Il Grigioni si prefigge nuovi obiettivi di politica energetica

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Il Governo dei Grigioni ha rielaborato gli obiettivi relativi alla politica sull'energia elettrica risalenti all'anno 1990 estendendoli a degli obiettivi di politica energetica. Trasmette contemporaneamente al Gran Consiglio un messaggio concernente le ripercussioni della liberalizzazione del mercato dell'energia.
Nel settembre del 1999 il Governo aveva incaricato il Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste -tra l'altro nel contesto della revisione in corso della legislazione in materia di energia - di elaborare nuovi obiettivi inerenti alla politica energetica. Questi sono adesso ultimati e sono stati approvati dal Governo. Allo stesso tempo il Parlamento riceve la relazione concernente l'apertura del mercato dell'energia. Questo si riallaccia a due interventi parlamentari e spiega le strategie del Cantone in merito alla produzione, al trasporto, alla ripartizione e alla commercializzazione della corrente elettrica proveniente dalla forza idrica.
Fin qui il Governo ha formulato esclusivamente obiettivi di politica relativa all'elettricità. Si distingue ex novo tra obiettivi di politica energetica e di politica dell'energia elettrica. Gli obiettivi relativi alla politica energetica vanno compresi in un ampio contesto. Ne fanno parte gli sforzi volti alla produzione e all'uso delle energie di ogni genere. Gli obiettivi invece di politica dell'energia elettrica ne costituiscono soltanto una parte. In sintesi gli obiettivi di politica energetica sono i seguenti:
- Alle consumatrici e ai consumatori nel Cantone deve essere garantita una sufficiente consegna di energia a buon mercato.
- L'infrastruttura necessaria all'alimentazione elettrica dei comuni deve essere sfruttata in modo redditizio.
- La competitività dell'utilizzazione delle forze idriche deve essere mantenuta a lungo termine.
- Il profitto dall'utilizzazione delle forze idriche deve essere mantenuto e possibilmente potenziato.
- Tutte le energie vanno utilizzate in modo razionale e parsimonioso.
- La politica energetica del Cantone deve essere in maggior misura esposta al pubblico e in modo comprensibile.
Da quando nel 1990 sono stati formulati gli ultimi obiettivi di politica dell'energia elettrica, la politica energetica è notevolmente mutata: è prevista la liberalizzazione del mercato energetico, l'interesse della popolazione per le fonti alternative di energia è cresciuto e l'uso parsimonioso dei vettori convenzionali d'energia acquista sempre più importanza.

Sfruttare le possibilità

La liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica comporta sia per il Cantone sia per i comuni certi rischi economici. Per la collettività ne conseguono però pure occasioni che possono essere colte particolarmente mediante la concentrazione delle forze e il vantaggio della quantità che ne deriva.
Allo sfruttamento delle fonti idriche va attribuita particolare attenzione. L'energia proveniente dalla forza idrica è una delle fonti energetiche più compatibili con l'ambiente che inoltre adempie in modo ottimale i requisiti della produzione sostenuta in considerazione del carico inquinante globale dell'atmosfera. La forza idrica indigena costituisce un valore permanente. In considerazione dell'instabilità politica nella maggior parte dei paesi esportatori di petrolio e poiché il baricentro della domanda del petrolio probabilmente subirà uno spostamento tendenziale dai paesi industrializzati verso l'Asia orientale, aumenterà il valore del campo relativo alla forza idrica.
L'apertura del mercato energetico privilegia il centro della Svizzera industrializzato con i suoi centri d'approvvigionamento mentre le regioni periferiche scarsamente abitate e le regioni di montagna dovranno piuttosto accettare gli svantaggi. Si deve porre rimedio a questo squilibrio. Dalla Confederazione si esige che i probabili svantaggi vengano compensati mediante l'inclusione dell'economia energetica a livello svizzero e la garanzia per un approvvigionamento delle regioni periferiche anche in futuro a condizioni sostenibili. Le imprese comunali o sovraregionali operanti nel campo dell'approvvigionamento energetico devono maggiormente collaborare e intraprendere ogni sforzo affinché il vantaggio dello stretto contatto con i clienti possa essere sfruttato in modo efficiente.

Viene prolungato il tratto di soppressione della pesca presso lo sbarramento di Reichenau

Nella primavera del 2000 verrà messa in esercizio la scala di monta presso la diga di Reichenau. Le trote di lago possono quindi di nuovo muoversi liberamente tra il Lago di Costanza e le zone di riproduzione nel Reno anteriore e posteriore. Il tratto con portata residua verrà dotato di tre metri cubi di acqua al secondo. Queste innovazioni mutano quindi la situazione nella zona di sbarramento di Reichenau. Si calcola, infatti, che qui si verranno a creare più grandi concentrazioni di trote di lago. Affinché la risalita e la discesa dei pesci non pregiudichi l'esercizio ittico, l'attuale tratto di soppressione deve essere esteso. Questo comporta ex novo il tratto tra il ponte dell'oleodotto al di sopra dello sbarramento fino al segnale di proibizione a 200 metri sotto la centrale elettrica. Mediante tale delimitazione, il tratto di divieto di pesca comprende anche il canale dell'acqua di monte della centrale elettrica. Il Governo ha approvato una rispettiva modifica delle direttive inerenti alla pesca 1996-2000.

Dai comuni

Sono approvate la costituzione comunale di Patzen-Fardün nonché la revisione parziale della pianificazione locale di Falera e Scharans.

Affari del personale

- Otmar Deflorin, nato nel 1967, di Disentis/Mustér, domiciliato a Coira, diventa nuovo chimico cantonale. Dal 1990 fino al 1992 Deflorin è stato impiegato quale docente di biologia presso le scuole secondarie e di avviamento pratico nonché la scuola cantonale di Coira. Tra il 1993 e il 1998 svolgeva la mansione di tecnico alimentarista nell'essiccazione delle carni nonché ispettore delle derrate alimentari prima che a inizio giugno 1998 assumeva la direzione del laboratorio della protezione dell'ambiente presso il laboratorio chimico dei Grigioni in funzione di chimico.
- Jacqueline Giger, nata nel 1963, di Disentis/Mustér, domiciliata a Coira, collaboratrice giuridica presso l'Ufficio del servizio sociale, diventa supplente del capoufficio.
- Hans Trüssel, nato nel 1950, di Sumiswald BE, domiciliato a Laax, diventa caposezione acquisto terreni presso l'Ufficio tecnico. Inizierà la sua attività nel giugno 2000.
Cancelleria di Stato dei Grigioni
Organo: Governo
Fonte: it Cancelleria di Stato dei Grigioni
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