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Votazione popolare cantonale del 3 marzo 2002

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La nuova riduzione dei premi e quello che c'è ancora da dire in proposito

Del Consigliere di Stato dott. Peter Aliesch
Direttore del Dipartimento di giustizia, polizia e sanità dei Grigioni


I costi della sanità sono un tema molto scottante, tra cui i premi delle casse malati danno adito alle discussioni più accese. Tutti noi li riteniamo forse sempre troppo elevati. Chi non vorrebbe già oggi le prestazioni sanitarie di domani al prezzo di ieri? Ma purtroppo ciò non è realizzabile. È per contro giustificata la richiesta di mantenere il carico dei premi entro limiti sopportabili da tutte le economie domestiche; e proprio questo è l'obiettivo che ci proponiamo di raggiungere con le due proposte cantonali in votazione il 3 marzo. Mi fa particolarmente piacere quindi vedere che le nostre proposte incontrano consenso da tutte le parti: dal Gran Consiglio, dalle reazioni tra la popolazione e dai commenti dei mass media giungono attestazioni secondo cui la nuova legislazione, che viene presa ad esempio da tutto il paese costituisce un modello a carattere pionieristico, esemplare sotto il profilo sociopolitico. Quale Consigliere di Stato responsabile, reazioni di questo tipo mi fanno naturalmente molto piacere. Le collaboratrici e i collaboratori del mio Dipartimento, in stretta collaborazione con altri responsabili del progetto, sono riusciti a realizzare le mie idee e le mie intenzioni in modo magistrale. Cosa resta ancora da dire? Piuttosto poco sulla legislazione vera e propria, mentre va detto ancora qualcosa sugli scenari che hanno fatto da sfondo al progetto, il quale potrebbe senz'altro essere preso come guida anche per legislazioni in altri settori della politica.

Tra le ragioni per le quali raccomando a tutte le cittadine e a tutti i cittadini di accogliere le due "proposte di riduzione dei premi", vorrei accennare solo a tre punti centrali. Primo: il nuovo sistema porterà una considerevole riduzione dei premi a tutti coloro che ne hanno veramente bisogno. Secondo: è previsto l'esonero totale dei premi per coloro che beneficiano dell'assistenza pubblica e di sussidi di maternità nonché di prestazioni complementari all'AVS/AI. Terzo e ultimo: l'aumento dei premi, purtroppo inevitabile anche in futuro, dovrà essere assorbito completamente da sussidi supplementari. Gli aumenti dei premi perdono così buona parte del carattere di spauracchio per coloro che per forza di cose si trovano a dover gestire i mezzi finanziari di cui dispongono con meticolosa parsimonia.

Vorrei spiegare, almeno in parte, perché siamo riusciti a mettere a punto una nuova legislazione, che oggi viene vista come un modello a carattere pionieristico. Non si dice a torto che il successo ha molti padri. Questo è il caso anche per le due proposte in votazione sulla riduzione dei premi. A questo proposito vorrei citare l'iniziativa presentata dal PS grigione e dai sindacati il 1° maggio 2000. A mio giudizio all'iniziativa va riconosciuto il merito di aver accelerato considerevolmente il processo decisionale in sede politica. Ha esercitato pressione, ha spronato ad elaborare una proposta ancora migliore ed ha facilitato una più completa e rapida realizzazione delle idee del Dipartimento. I concetti chiave della nuova legislazione a dire il vero li avevamo già formulati alla fine degli anni '90. In materia di riduzione dei premi, volevamo trovare la via per passare dal meccanismo puramente politico finanziario quale è stato finora a uno che avesse come motore ragioni sociopolitiche. Fino ad ora infatti il Gran Consiglio era chiamato a decidere solo sui mezzi finanziari da stanziare per la riduzione dei premi; quindi una decisione puramente di politica finanziaria, quando oggi invece tutti parlano di nuovi modelli amministrativi, di gestione dell'Amministrazione volta all'efficacia, di New Public Management.

Si chiede di fissare obbiettivi e azioni, operando nell'ottica del cliente. Se tuttavia si vuole evitare che queste dichiarazioni d'intenti restino solo tali, devono trovare realizzazione concreta nella legislazione. Con il nostro progetto di riduzione dei premi, a mio avviso, questo è avvenuto per la prima volta in modo coerente. Innanzitutto abbiamo definito chiari criteri-guida e obiettivi di carattere sociopolitico. Il passo successivo è stato quello di fissare quale quota massima del reddito di un'economia domestica si può ragionevolmente destinare al pagamento dei premi delle casse malati. Il Governo, nella sua nuova composizione, dal 1999 ha fatto propri e sostenuto questi nuovi pensieri: è stato un ulteriore ed importante passo avanti nel lavoro di progetto, che come altri tasselli era imprescindibile per la formulazione delle due proposte di voto. Con l'accettazione da parte del Popolo dei Grigioni, l'anno prossimo verrebbero stanziati circa 80 milioni per la riduzione dei premi. Sono circa 25 milioni in più rispetto a quest'anno. Con il nuovo sistema nel 2003 potremo attingere a circa 60 milioni di mezzi finanziari della Confederazione. Un doppio sì a entrambe le proposte di riduzione dei premi ridurrà in modo decisivo la pressione su quelle cittadine e quei cittadini dei Grigioni che maggiormente sono gravati dai premi delle casse malati.

Organo: Consigliere di Stato Peter Aliesch
Fonte: it Consigliere di Stato Peter Aliesch
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