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L'iniziativa per l'introduzione del sistema proporzionale va dichiarata nulla

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Il Governo grigionese ha licenziato il messaggio concernente l'iniziativa popolare cantonale "Per nomine più eque in Gran Consiglio" (Iniziativa per l'introduzione del sistema proporzionale) e chiede al Gran Consiglio di dichiararla nulla. Il motivo va ricercato nel fatto che l'iniziativa viola palesemente l'uguaglianza del valore del voto, venendosi così a trovare in contraddizione con la Costituzione federale. Ciononostante, il Governo ritiene dimostrata la necessità di riforma del sistema elettorale. È sensato coordinare una tale riforma con la riforma territoriale in corso, attuandola così per il 2018. Il Parlamento discuterà l'affare nella sessione di febbraio 2011.

Il 26 novembre 2009, i rappresentanti del comitato d'iniziativa hanno presentato alla Cancelleria dello Stato l'iniziativa popolare "Per nomine più eque in Gran Consiglio" (Iniziativa per l'introduzione del sistema proporzionale). L'iniziativa, riuscita con 4'205 firme valide, è redatta sotto forma di progetto elaborato e prevede il mantenimento dei circoli quali circondari elettorali, a ognuno dei quali spetta almeno un seggio. Secondo gli iniziativisti, tale ripartizione dei circondari elettorali garantisce elezioni prossime al popolo e, grazie alla garanzia del seggio, tutte le regioni sarebbero come finora rappresentate in Gran Consiglio. Nei circoli nei quali viene eletto un solo deputato, si dovrebbe procedere come finora secondo il sistema maggioritario. In tutti gli altri circoli si dovrebbe eleggere secondo il sistema proporzionale, applicando per analogia le disposizioni relative alle elezioni del Consiglio nazionale.

Una perizia esterna ritiene nulla la domanda d'iniziativa
A seguito dei risultati di accertamenti interni, dai quali erano emersi seri dubbi riguardo alla compatibilità con il diritto federale dell'iniziativa per l'introduzione del sistema proporzionale, il Governo ha commissionato una perizia giuridica esterna all'Amministrazione. Questa perizia giunge alla conclusione che l'iniziativa per l'introduzione del sistema proporzionale viola l'uguaglianza del valore del voto, richiesta dalla Costituzione federale, poiché porta a considerevoli distorsioni della forza e del valore del voto tra i vari circondari elettorali, di dimensioni molto diverse. Nei circoli con il sistema proporzionale con meno di nove seggi il quorum naturale si colloca al di sopra del limite del 10 percento stabilito dal Tribunale federale, ciò che di principio non è conciliabile con un sistema di voto proporzionale. Quanto più piccolo è un circondario elettorale rispetto a un circondario elettorale con molti seggi, tanto maggiore è il quorum naturale e quindi il numero di elettori non rappresentati e il cui voto rimane senza peso. In dieci circoli con due seggi questo valore ammonterebbe al 33,3 percento. Solo in 3 dei 23 circoli con sistema proporzionale questo limite del 10 percento non verrebbe superato.

Il Governo condivide l'opinione dell'esperto
Il Governo condivide l'opinione dell'esperto, secondo cui l'iniziativa si trova in palese contraddizione con la Costituzione federale. Le esaustive considerazioni sono convincenti. Poiché l'iniziativa per l'introduzione del sistema proporzionale mira a un nuovo ordinamento del sistema elettorale nel Cantone dei Grigioni, i requisiti sviluppati dalla prassi vanno osservati con ancora maggior rigore che non qualora si trattasse di valutare un sistema elettorale esistente. Conformemente alla giurisprudenza, con il sistema proporzionale circondari elettorali troppo piccoli e troppo diversi possono essere ammessi solo in casi eccezionali.
Ciò è stato evidenziato dal Tribunale federale anche in una recente decisione concernente Nidwaldo, nella quale ha sottolineato che quanto più sono grandi le divergenze nell'uguaglianza di valore del voto, tanto più importanti devono essere i motivi che le giustificano. In particolare, il Tribunale federale osserva che, da solo, l'argomento puramente storico per una ripartizione tramandata dei circondari elettorali non è motivo sufficiente per interventi considerevoli nell'uguaglianza di valore del voto.

Il Gran Consiglio dichiari nulla l'iniziativa
Per questi motivi, il Governo chiede al Gran Consiglio di dichiarare nulla l'iniziativa per l'introduzione del sistema proporzionale. La Costituzione cantonale impone al Gran Consiglio di esaminare la legittimità di iniziative ed eventualmente di dichiararle nulle. La decisione del Gran Consiglio in merito alla nullità di un'iniziativa è impugnabile al Tribunale amministrativo. Se l'iniziativa per l'introduzione del sistema proporzionale va dichiarata nulla in quanto contraria alla Costituzione federale, non si pone più nemmeno la questione di un controprogetto.

Coordinare la riforma elettorale con la riforma territoriale
Il Governo ritiene però dimostrata la necessità di riforma del sistema elettorale per il Gran Consiglio, a seguito delle mutate situazioni sociali e politiche.
Secondo il Governo, è tuttavia sensato che la riforma del sistema elettorale venga coordinata con la riforma territoriale in corso e accordata a essa. Prima di chiarire la questione del sistema elettorale deve infatti esservi chiarezza per quanto riguarda le future strutture territoriali nel Cantone. Si deve rinunciare a una riforma elettorale isolata, in quanto potrebbe comunque avere solo carattere transitorio, in considerazione della prevista riforma territoriale. Dal profilo temporale ciò significa tuttavia che il nuovo sistema elettorale non sarà disponibile già per le prossime elezioni per il rinnovo completo del Gran Consiglio nel 2014, bensì soltanto per quelle del 2018. Uno scadenzario più serrato appare poco realistico, in considerazione dei processi politici e delle procedure legislative a più livelli (Costituzione, legge, ordinanza) necessari in relazione alla riforma territoriale e alla riforma del sistema elettorale.

Elezioni 2014 secondo l'attuale sistema maggioritario
Il Governo ritiene giuridicamente ammissibile svolgere le elezioni del 2014 secondo l'attuale sistema maggioritario. Nel 2004, nel corso della garanzia della revisione totale della Costituzione cantonale l'Assemblea federale ha approvato questa procedura elettorale e ne ha constatato la costituzionalità.


Persona di riferimento:
Cancelliere Dr. Claudio Riesen, Cancelleria dello Stato dei Grigioni, tel. 081 257 22 21


Organo: Governo
Fonte: it Cancelleria dello Stato dei Grigioni
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