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Attuazione della riforma territoriale: il Governo presenta il messaggio

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Il Governo sottopone al Gran Consiglio il messaggio relativo a una revisione parziale della Costituzione cantonale. Il contenuto del progetto è costituito dalla correzione e dalla determinazione del cosiddetto livello intermedio tra il Cantone e i comuni. Il Governo propone la creazione di undici regioni che dovrebbero essere attive a partire dal 2015; i circoli saranno sciolti.

Nella sessione di febbraio 2011, il Gran Consiglio si è occupato a fondo della riforma dei comuni e della riforma territoriale. In questa occasione il Parlamento si è espresso a favore di una semplificazione radicale delle strutture statali, che dovrà avvenire da un lato con una riforma dei comuni e dall'altro con una riforma territoriale. Per quanto concerne la riforma territoriale (livello intermedio), il Gran Consiglio ha espresso i seguenti intenti strategici:

  • Gli attuali distretti e le attuali corporazioni regionali devono confluire in 8 - 11 regioni, stabilite dall'autorità. 
  • Alle regioni andranno delegate la giurisdizione civile e penale degli attuali distretti. 
  • Le regioni potranno servire ai comuni per adempire i compiti sovracomunali e dovranno essere prive di competenze in materia fiscale e legislativa. 
  • Gli organi decisionali delle regioni potranno essere costituiti esclusivamente da membri dei municipi. 
  • I compiti amministrativi cantonali potranno essere delegati alle regioni. 
  • Le regioni dovranno essere definite prima del 1° gennaio 2013. 
  • Ai circoli non andranno più delegati compiti amministrativi cantonali. Fino all'attuazione delle strutture a livello regionale, i circoli dovranno comunque adempire anche in futuro i compiti intercomunali.

Regioni quale livello intermedio
Quale livello intermedio tra il Cantone e i comuni vanno create delle regioni. Esse ricevono i compiti dai comuni o dal Cantone. Si tratta di compiti affini alla giustizia e amministrativi. Nell'ambito dei compiti amministrativi, le regioni devono occuparsi della pianificazione territoriale e del piano direttore regionali. I compiti affini alla giustizia nel settore dello stato civile, nonché del diritto sull'esecuzione e sul fallimento, di cui oggi si occupano i circoli, andranno trasferiti alle regioni. Le regioni sono anche gli enti responsabili degli uffici dei curatori professionali. Le circoscrizioni giudiziarie per i tribunali regionali quali tribunali di prima istanza nella giurisdizione civile e penale coincidono con il territorio delle regioni.

Undici regioni
Nel quadro delle direttive del Gran Consiglio e considerando aspetti relativi a un adempimento dei compiti ottimale, nonché riflessioni politiche, il Governo propone la creazione di undici regioni che in sostanza riprendono l'attuale suddivisione in distretti. Si rinuncia a unire il Distretto Bernina, il meno popolato, con il Distretto Maloja. Il Governo propone dunque le seguenti regioni: Albula, Bernina, Inn, Imboden, Landquart, Maloja, Moesa, Grigioni settentrionale, Prettigovia/Davos, Surselva e Viamala.

Le regioni devono essere organizzate quali enti del diritto cantonale. La configurazione organizzativa concreta, soprattutto per quanto riguarda gli organi e la prescrizione del Gran Consiglio secondo cui solo i membri dei municipi potranno sedere negli organi decisionali delle regioni, andrà discussa nel quadro della legislazione esecutiva.

Futuro dei circoli
La procedura di consultazione ha mostrato che con la correzione strutturale del livello intermedio andrà fatta chiarezza anche per quanto riguarda il futuro dei circoli. I circoli quali enti di diritto pubblico con organi propri andranno sciolti con l'entrata in vigore della suddivisione del Cantone in regioni (presumibilmente per il 1.1.2015). È fatta eccezione per i circoli che si occupano di compiti trasferiti dai comuni. Essi dovranno continuare il loro lavoro per altri due anni. I circoli andranno mantenuti quale circondario elettorale per il Gran Consiglio.

Il dibattito in Gran Consiglio è previsto per la sessione di giugno 2012. Dopo l'approvazione da parte del Gran Consiglio, la revisione parziale della Costituzione cantonale sarà sottoposta in votazione al Popolo grigionese.


Persone di riferimento:
- Presidente del Governo Barbara Janom Steiner, Direttrice del Dipartimento delle finanze e dei comuni, tel. 081 257 32 01
- Thomas Kollegger, capo dell'Ufficio per i comuni, tel. 081 257 23 81


Organo: Governo
Fonte: it Dipartimento delle finanze e dei comuni dei Grigioni

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