Il Governo adegua la riforma della perequazione finanziaria grigionese

Il Governo ha analizzato i risultati della procedura di consultazione relativa alla riforma della perequazione finanziaria grigionese (riforma PF). Nei suoi tratti essenziali, il progetto di riforma trova ampio sostegno. Nei confronti di diversi elementi del progetto vi sono tuttavia forti riserve. Per quanto conciliabile con gli obiettivi sovraordinati e con l'idea globale, il Governo intende tenere conto delle richieste.

Da metà dicembre 2012 a fine marzo 2013, i partiti, i comuni, le corporazioni regionali e le organizzazioni interessate del Cantone hanno avuto la possibilità di esprimersi in merito al progetto di riforma PF. Inoltre, da metà gennaio 2013 si sono tenuti numerosi incontri informativi regionali. In totale sono pervenute 147 prese di posizione. 

Un grande "sì, ma..."
Gli obiettivi e l'idea di base della riforma PF vengono sostenuti da tutti i partiti e da un gran numero di partecipanti alla consultazione. Il Governo vede così confermata la propria convinzione che esista un'ampia necessità di agire. La perequazione finanziaria esistente va radicalmente rinnovata e il finanziamento dei compiti di Cantone e comuni va disciplinato in modo più semplice e chiaro.

Le critiche principali mosse al progetto possono essere riassunte come segue:
  • Si tratta tuttora di un progetto troppo complesso e troppo ampio.
  • Ai comuni verrebbe delegato il finanziamento di compiti che per loro sarebbero difficili da attuare, inserire a preventivo e contenere e che presentano un'elevata dinamica di spesa.
  • Il progetto graverebbe in misura eccessiva soprattutto i comuni turistici.
  • Gli esistenti ostacoli alle aggregazioni non verrebbero eliminati in modo sufficientemente sistematico.
  • La riforma territoriale sarebbe troppo poco avanzata per attribuire determinati compiti alle regioni.
  • Il Cantone non dovrebbe ridurre il suo attuale impegno finanziario, in particolare nel settore dell'assistenza e nella scuola popolare.
  • Lo scadenzario per il licenziamento del messaggio del Governo sarebbe troppo serrato.
Il Governo prende sul serio le richieste
A seguito di queste reazioni, il Governo intende snellire ulteriormente la riforma PF ed estendere anche lo scandenzario. La riforma dovrà concentrarsi completamente sui flussi finanziari tra Cantone e comuni. La ripartizione dei compiti esistente rimane invariata e le regioni non saranno più interessate dalla riforma.

L'idea della perequazione delle risorse (PR) quale strumento di perequazione fondamentale viene riconosciuta. Le richieste riguardo al calcolo del potenziale di risorse di ciascun comune, nonché riguardo al volume di perequazione sono in parte molto divergenti. In particolare i comuni turistici richiedono che il numero di persone determinante per la ricchezza di risorse non si basi unicamente sulla popolazione residente, bensì consideri adeguatamente anche il totale dei contribuenti. Il Governo intende tenere conto di questa richiesta.

Anche l'idea di base della perequazione dell'aggravio geotopografico (PAG) viene accolta positivamente. Diverse segnalazioni riguardavano i criteri di distribuzione, in particolare l'indice di allievi. Il Governo desidera aumentare la dotazione della PAG, ciò che dovrebbe andare a vantaggio soprattutto dei comuni con molte frazioni e con insediamenti sparsi. I criteri di ripartizione devono tenere meglio conto degli oneri dei comuni.

Nel settore sociale hanno trovato qua e là incomprensione la prevista sostituzione del sistema di clearing a quattro livelli con una nuova perequazione degli oneri in ambito sociale (PAS) e la prevista dotazione della PAS. Viene richiesto un maggiore effetto perequativo. Il finanziamento comunale dei servizi sociali regionali viene perlopiù considerato adeguato. Per contro, viene considerata prematura la possibilità di delegarlo alle (future) regioni. Il Governo intende procedere ad adeguamenti anche in questo settore.

Nel settore della scuola popolare è stata espressa grande resistenza contro una riduzione delle forfetarie versate dal Cantone ai comuni. Inoltre, vengono considerati necessari contributi supplementari per l'insegnamento a bambini alloglotti. Il Governo desidera mantenere nel complesso invariato l'impegno del Cantone nel settore della scuola popolare, con però un migliore orientamento agli oneri dei suoi contributi. Inoltre, andranno versati contributi cantonali anche per i trasporti intercomunali di scolari, per non creare un ulteriore ostacolo alle aggregazioni. In questo modo possono essere considerate anche le richieste concernenti il settore scolastico.

Il Governo ha individuato necessità di correzioni puntuali per quanto riguarda il cofinanziamento da parte dei comuni dei licei inferiori. Infine, il Governo vorrebbe rinunciare anche alla prevista dissociazione finanziaria relativa all'assistenza ai bambini complementare alla famiglia.

Il Governo prevede ora di presentare il messaggio al Gran Consiglio per la sessione di dicembre 2013, in precedenza la presentazione era prevista per la sessione di ottobre 2013. L'obiettivo rimane l'attuazione della riforma PF con effetto al 1° gennaio 2015.

Siamo debitori ai comuni di una perequazione finanziaria equa e moderna. Le previste correzioni al progetto contribuiranno in misura determinante al successo della riforma. 
 

Indicazione:
Su www.gr.ch è possibile trovare un video su questo tema in tedesco, romancio e italiano. 
 

Persone di riferimento:
- Consigliera di Stato Barbara Janom Steiner, direttrice del Dipartimento delle finanze e dei comuni, tel. 081 257 32 01, e-mail: barbara.janom@dfg.gr.ch  
- Thomas Kollegger, capo dell'Ufficio per i comuni, tel. 081 257 23 81, e-mail: thomas.kollegger@afg.gr.ch  
- Urs Brasser, segretario delle finanze, tel. 081 257 32 12, e-mail: urs.brasser@dfg.gr.ch  


Organo: Governo
Fonte: it Cancelleria dello Stato dei Grigioni