Preventivo e piano finanziario del Cantone caratterizzati da una politica finanziara e fiscale attiva

Il Governo grigionese presenta il preventivo 2017 con un disavanzo di 20,1 milioni di franchi (anno precedente: 50,8 mio.). L'attuale situazione finanziaria è in ordine. In considerazione del contesto economico difficile, il Governo chiede una riduzione dei tassi fiscali per le persone giuridiche. Congiuntamente a un'attività di investimento molto intensa, in tal modo il Governo adotta prime misure importanti per l'attuazione delle linee guida e degli obiettivi politici del Gran Consiglio nonché del punto centrale di sviluppo "Politica finanziaria e fiscale attiva" formulato nel programma di Governo 2017–2020. Grazie al miglioramento della competitività sotto il profilo fiscale, si mira a rafforzare la piazza economica dei Grigioni e a preservare il sostrato fiscale in un'ottica di lungo termine. Le pressioni esercitate dall'UE riguardo all'abrogazione dei privilegi fiscali cantonali per le imprese a orientamento internazionale accresce l'urgenza per tutti i Cantoni di ridurre l'imposizione ordinaria delle imprese. Il piano finanziario 2020 rappresenta una grande sfida. A partire da tale anno saranno necessari sgravi considerevoli.

I valori di riferimento del preventivo 2017 sono i seguenti:
  • Deficit di bilancio di 20,1 milioni (anno precedente 50,8 mio.)
  • Quota di incidenza della spesa pubblica 15,3 per cento (anno precedente 15,2 %)
  • Crescita della massa salariale rilevante ai fini della determinazione del valore indicativo 0,8 per cento (anno precedente 0,7 %)
  • Riduzione del tasso fiscale per le persone giuridiche tra -4 e -10 per cento
  • Investimenti netti 273,7 milioni (anno precedente 247,2 mio.)
  • Disavanzo del conto stradale 20,0 milioni (anno precedente 19,9 mio.)
  • Dotazioni adattate nella perequazione finanziaria per i comuni

Il preventivo 2017 si basa su una situazione finanziaria solida
Rispetto all'anno precedente e al piano finanziario precedente, dal preventivo 2017 risulta un miglioramento del risultato di 30 milioni. Il Governo ha disposto una procedura di compilazione del preventivo straordinariamente restrittiva e in tal modo ha attuato la misura di massima priorità finalizzata a garantire l'equilibrio di bilancio a lungo termine. "Nonostante questo successo, le prospettive per gli anni del piano finanziario 2019 e in particolare 2020 rimangono difficili. Senza una politica finanziaria attiva e senza misure corrispondenti, a medio termine le finanze grigionesi rischiano degli squilibri", ha dichiarato la Consigliera di Stato competente Barbara Janom Steiner commentando le prospettive finanziarie del Cantone. Tra queste misure rientra anche l'analisi approfondita delle strutture dei costi nei diversi settori di competenza del Cantone nel confronto intercantonale, analisi attualmente in atto con il coinvolgimento di BAK Basel Economics AG.

Con un'eccedenza di spesa nel conto economico di 20,1 milioni (anno precedente 50,8 mio.), investimenti netti rilevanti ai fini della determinazione del valore indicativo di 156,1 milioni e con gli altri valori di riferimento, il preventivo 2017 rispetta i valori indicativi di politica finanziaria formulati dal Gran Consiglio, fatta eccezione per la quota di incidenza della spesa pubblica, rimasta stabile. Con una crescita nominale del PIL cantonale prevista dell'1,5 per cento, la quota di incidenza della spesa pubblica fa registrare un lieve aumento e ammonta al 15,3 per cento (+0,1 %). L'attività di investimento più intensa contribuisce in maniera determinante all'aumento della spesa.

Negli anni di pianificazione 2017–2020 il Governo ipotizza una quota di partecipazione agli utili della Banca nazionale svizzera (BNS) di 15,9 milioni (finora 8 mio.). Questa si basa su una distribuzione complessiva alla Confederazione e ai Cantoni pari a 1 miliardo. È possibile ritenere che il nuovo accordo efficace a partire dal 2017 comprenda una stabilizzazione delle distribuzioni degli utili. Anche i pagamenti compensativi più elevati dalla perequazione finanziaria (NPC) contribuiscono al miglioramento del risultato (+12,3 mio.).

Spese per il personale influenzate da effetto straordinario
Rispetto all'anno precedente, la spesa complessiva per il personale aumenta del 4,2 per cento a 383,8 milioni. Tale aumento marcato è dovuto principalmente all'attuazione della riforma territoriale. Il finanziamento dei tribunali distrettuali è stato registrato come contributo a terzi. In seguito all'integrazione dei tribunali regionali nel conto annuale cantonale, a partire dal 2017 le spese e i ricavi saranno distribuiti nei gruppi di conto previsti dal MCA2. Ciò comporta tale effetto straordinario una tantum. Al netto di tale effetto, le spese per il personale aumentano dell'1,6 per cento. L'intera massa salariale rilevante ai fini della determinazione del valore indicativo cresce dello 0,8 per cento. Nemmeno per l'anno prossimo è previsto un adeguamento dei salari dovuto all'inflazione.

Spese per beni e servizi aumentate del 4,1 per cento
Le spese per beni e servizi e le altre spese d'esercizio aumentano complessivamente di 12,5 milioni arrivando a 320,1 milioni. Il numero crescente di richiedenti l'asilo assegnati dalla Confederazione comporta maggiori spese per il collocamento e l'assistenza. Con il crescente effettivo di edifici e manufatti di proprietà del Cantone aumentano anche le necessarie spese di manutenzione. Inoltre, nuovi progetti riguardanti diversi servizi comportano spese più elevate per prestazioni di servizi e onorari.

A prima vista le spese di riversamento diminuiscono
In termini complessivi, le spese di riversamento rilevate diminuiscono dello 0,5 per cento (-6,1 mio.) e si attestano a 1113,3 milioni. I contributi ivi compresi versati a enti pubblici e a terzi diminuiscono dello 0,7 per cento (-5,9 mio.) a 881,8 milioni. Tale lieve diminuzione è dovuta principalmente al trasferimento dei tribunali distrettuali nei nuovi tribunali regionali (-10 mio.). I contributi per ospedali e cliniche hanno fatto registrare una nuova crescita (+2,5 %, ossia +5,1 mio.) e ammontano a 205,6 milioni.

Il gettito fiscale presenta valori leggermente superiori
Le imposte cantonali fanno registrare un incremento netto pari a 7,6 milioni (+1,0 %). A seguito di una previsione leggermente troppo ottimistica, per quanto riguarda le persone fisiche per il 2016 è previsto un lieve calo di 2,5 milioni (0,5 %) a 538,0 milioni. La situazione opposta si è presentata per quanto riguarda le persone giuridiche, per le quali i ricavi preventivati aumentano di 4,0 milioni (4,7 %) a 88,7 milioni. Anche le tasse di circolazione per veicoli a motore previste fanno registrare un sensibile incremento (+4,1 %, ossia +3,2 mio.).

Riduzione del tasso fiscale per le persone giuridiche

Per il periodo di pianificazione 2017-2020 il Gran Consiglio ha definito l'obiettivo prioritario di "sviluppare ulteriormente la piazza economica dei Grigioni e rafforzare la competitività". Per quanto concerne la politica finanziaria e fiscale, alle condizioni quadro per le imprese e alle finanze cantonali deve essere attribuito il medesimo grado di priorità. In considerazione del contesto economico difficile e tenendo conto della situazione finanziaria solida in cui versa il bilancio cantonale, il Governo prevede una riduzione della pressione fiscale per le persone giuridiche.

In termini concreti, con il preventivo 2017 il Governo chiede al Gran Consiglio di procedere alle seguenti riduzioni dei tassi fiscali per le persone giuridiche:

  • Cantone dal 100,0 per cento al 90,0 per cento (riduzione dell'imposta del 10 %)
  • Comuni dal 99,0 per cento al 95,0 per cento (riduzione dell'imposta del 4 %)
  • Chiese riconosciute dallo Stato dal 10,5 per cento al 10,0 per cento (riduzione dell'imposta del 5 %)
In sostanza, le riduzioni dei tassi fiscali produrranno effetti solo a partire dal 2018. Per gli anni 2017–2020 esse comportano le seguenti perdite di ricavi per livello statale:


  Preventivo
2017 
Piano finanziario
2018
Piano finanziario
2019 
Piano finanziario
2020 
 Franchi  
 Cantone  1 010 000  7 580 000 8 480 000 8 250 000
 Comuni  408 000  3 060 000  3 430 000  3 330 000
 Chiese riconosciute dallo Stato  51 000 380 000  420 000 410 000 
 Total  1 469 000 11 020 000 12 330 000 11 990 000
                         

Nel programma di Governo 2017–2020, il Governo si è prefissato l'obiettivo di dare attuazione alla riforma III dell'imposizione delle imprese (RI imprese III) salvaguardando la competitività nella concorrenza fiscale intercantonale. Al fine di conservare una posizione intermedia a livello intercantonale e – in considerazione dell'imposta sul capitale relativamente elevata – di conservare la competitività a livello fiscale, nel corso dell'attuazione della RI imprese III a partire dall'anno fiscale 2019 per i Grigioni sarà necessario procedere alla riduzione della pressione fiscale effettiva per Confederazione, Cantone e comuni sicuramente al di sotto del 15,0 per cento. La pressione fiscale effettiva per le persone giuridiche attualmente ammonta complessivamente al 16,7 per cento. Con la riduzione richiesta del tasso fiscale, la pressione fiscale subirà una lieve riduzione già a partire dall'anno fiscale 2017, attestandosi al 16,1 per cento. Tali riduzioni dei tassi fiscali sono indipendenti dall'esito della votazione popolare svizzera sulla RI imprese III. Tuttavia, esse riducono la necessità di procedere a ulteriori correzioni nella successiva attuazione della RI imprese III. L'attuazione completa è prevista per il 2019 e produrrà effetti a partire dal 2020.

Adeguati i pagamenti per la perequazione finanziaria grigionese
Il Gran Consiglio decide i crediti necessari per la perequazione finanziaria intracantonale insieme al preventivo. Conformemente alla richiesta del Governo, 70 comuni finanziariamente deboli ricevono complessivamente 27,6 milioni dalla perequazione delle risorse. Tali contributi vengono finanziati dal Cantone e dai 42 comuni finanziariamente forti. I comuni finanziariamente forti cedono il 16 per cento (anno precedente: 17,5 %) delle entrate che superano la media di tutti i comuni. Grazie alla perequazione delle risorse, ai comuni finanziariamente deboli può essere garantita una dotazione minima pari al 68 per cento (anno precedente 70 %). Per quanto concerne la perequazione dell'aggravio geotopografico e degli oneri scolastici, 56 comuni beneficeranno in totale di 24 milioni messi a disposizione dal Cantone. Per la perequazione degli oneri in ambito sociale sono stati preventivati 6,8 milioni. Ulteriori 1,5 milioni sono destinati alla compensazione individuale dei casi di rigore per oneri speciali. Il contributo di finanziamento del Cantone viene aumentato di 10 milioni e ammonta a 40 milioni.

Previsto valore record per gli investimenti
Con 273,7 milioni, gli investimenti netti finanziati dal Cantone raggiungono un nuovo livello record. Grazie alla buona situazione finanziaria in cui versa il bilancio cantonale, per un periodo breve è possibile sostenere in misura maggiore l'economia grigionese grazie a elevate uscite per investimenti. Di conseguenza, per quanto possibile si intende mantenere gli investimenti su livelli superiori alla media anche negli anni di pianificazione 2018–2020. In particolare nei settori dell'edilizia e del genio civile nonché nel settore forestale e dello sviluppo economico si evidenzia un'attività di investimento maggiore. A seguito di tali elevate spese nette, nell'anno di preventivo risultano tuttavia un saldo di finanziamento negativo di -120 milioni e un grado basso di autofinanziamento degli investimenti netti pari al 56,3 per cento.

Anche il conto stradale presenta elevate uscite per investimenti

Con uscite complessive per 351,8 milioni ed entrate complessive per 331,8 milioni, il conto stradale presenta un disavanzo pari a 20,0 milioni. A fine 2015 il credito del finanziamento speciale ammontava a 104,3 milioni. Per l'ampliamento della rete stradale sono previsti 144,8 milioni (+7,5 mio.). Il conto stradale beneficia soprattutto dell'attribuzione della maggiore eccedenza di ricavi dell'Ufficio della circolazione (84,3 mio., ossia +3,3 mio.).

Prospettive cupe a partire dall'anno di piano finanziario 2020
Per gli anni di pianificazione 2018–2020 sono previsti disavanzi crescenti (2018: 45,3 mio.; 2019: 70,9 mio.; 2020: 96,4 mio.). La situazione finanziaria cantonale potrà presumibilmente essere tenuta in ordine fino al 2019 mediante misure mirate di sgravio e rinunciando a un ampio pacchetto di risparmio. Nell'ultimo anno di piano finanziario, ossia il 2020, il disavanzo ammesso pari al massimo a 50 milioni sarà tuttavia superato nettamente. Le pianificazioni – in particolare quella per il 2020 – risentono di numerose incertezze. Oltre all'attuazione della RI imprese III, per quanto concerne i ricavi tali rischi riguardano soprattutto la perequazione finanziaria nazionale NPC nonché lo sviluppo dei canoni d'acqua e del gettito fiscale. Per quanto concerne le uscite, è necessario interrompere in ogni caso la crescita dei contributi. Ad oggi è difficile definire l'entità in cui dovranno essere adottate misure di risparmio concrete.  

Il Gran Consiglio tratterà il preventivo 2017 nella sessione di dicembre 2016.


Persona di riferimento:
Consigliera di Stato Barbara Janom Steiner, direttrice del Dipartimento delle finanze e dei comuni, tel. 081 257 32 01, e-mail Barbara.Janom@dfg.gr.ch


Organo: Governo
Fonte: it Cancelleria dello Stato dei Grigioni