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Il Governo intende promuovere maggiormente l'assistenza ai bambini complementare alla famiglia

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Il Governo ha licenziato a destinazione del Gran Consiglio il messaggio concernente il rafforzamento dell'assistenza ai bambini complementare alla famiglia e l'abrogazione della legge sugli assegni maternità. Con il messaggio il Governo intende migliorare la conciliabilità tra famiglia e professione. Lo strumento degli assegni maternità crea incentivi negativi in relazione allo svolgimento di un'attività lucrativa, ragione per cui si intende abrogare la corrispondente legislazione, associando tale abrogazione a misure di accompagnamento per famiglie che vivono con il minimo esistenziale.

Durante la sessione di giugno 2019 il Gran Consiglio ha accolto l'incarico Hardegger concernente la revisione della legge sulla promozione dell'assistenza ai bambini complementare alla famiglia nel Cantone dei Grigioni. Il Governo ha riconosciuto la necessità di agire e nella sua risposta ha associato misure finalizzate al consolidamento dell'assistenza ai bambini complementare alla famiglia all'abrogazione della legge sugli assegni maternità, la quale crea incentivi negativi in relazione allo svolgimento di un'attività lucrativa. L'opportunità di associare assegni maternità e assistenza ai bambini complementare alla famiglia è evidente, se si considera che tra gli obiettivi dei due strumenti vi sono sovrapposizioni. Entrambi gli strumenti contribuiscono a dare sicurezza finanziaria alle famiglie e sono intesi a garantire una buona assistenza ai bambini.

Gli assegni maternità non sono al passo con i tempi
Il progetto tiene conto della situazione sociale: si intende sostenere e non ostacolare il fatto che entrambi i genitori svolgano un'attività professionale. Lo strumento degli assegni maternità crea incentivi negativi in relazione allo svolgimento di un'attività lucrativa, dato che in linea di principio dissuade il genitore che si occupa dell'assistenza dallo svolgere un'attività lucrativa. All'epoca in cui sono stati introdotti gli assegni maternità, ciò corrispondeva alla volontà politica e sociale. Da quando nel 1992 è entrata in vigore la legge sugli assegni maternità, a livello federale e cantonale sono state adottate diverse decisioni di politica familiare e sociale intese a promuovere la conciliabilità tra famiglia e professione e a contrastare la carenza di personale specializzato. Oggi vi è l'attesa che entrambi i genitori possano esercitare un'attività lucrativa. In relazione agli assegni maternità vi è perciò necessità di agire.

Maggiore promozione dell'assistenza ai bambini complementare alla famiglia
I mezzi che si libereranno a seguito dell'abolizione degli assegni maternità saranno impiegati per promuovere ulteriormente l'assistenza ai bambini complementare alla famiglia. Oltre che attraverso la maggiore promozione dell'assistenza ai bambini complementare alla famiglia, gli effetti dell'abolizione degli assegni maternità saranno attenuati da ulteriori misure nel settore dell'assistenza sociale. Il progetto prevede inoltre misure volte a impedire uno spostamento degli oneri finanziari verso i comuni. Complessivamente si mira a un'attuazione neutrale dal profilo dei costi.

Ulteriori misure

Le misure previste nel messaggio sono intese ad attenuare le difficoltà finanziarie delle istituzioni attive nel settore dell'assistenza ai bambini complementare alla famiglia. È in corso l'elaborazione di ulteriori soluzioni. È prevista una radicale revisione legislativa la quale, attraverso una nuova disciplina relativa al sovvenzionamento, accordi in modo mirato l'indennizzo delle prestazioni di assistenza fornite a bambini al reddito e alla sostanza di chi detiene l'autorità parentale. Al contempo, in tal modo si intende ridurre l'onere amministrativo al quale i fornitori di prestazioni si trovano confrontati per rilevare i dati fiscali di chi detiene l'autorità parentale.

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Messaggio


Persona di riferimento:
Consigliere di Stato Marcus Caduff, direttore del Dipartimento dell'economia pubblica e socialità, tel. 081 257 23 01, e-mail Marcus.Caduff@dvs.gr.ch


Organo: Governo
Fonte: it Dipartimento dell'economia pubblica e socialità
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