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Il Consigliere di Stato Jon Domenic Parolini ha fatto visita alla scuola della Val Lumnezia

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Nelle scuole grigionesi l'insegnamento in presenza è stato sospeso quasi cinque settimane fa. In una prima fase gli enti scolastici hanno pianificato e sperimentato l'insegnamento a distanza. Nel frattempo sono quasi tre settimane che l'attività didattica viene svolta in questa nuova forma, ovvero in parte in forma digitale, in parte in forma analogica e in parte secondo una combinazione di digitale e analogico.

In stretta collaborazione con il Dipartimento dell'educazione, cultura e protezione dell'ambiente, l'Ispettorato scolastico ha sostenuto sin dall'inizio le scuole e le direzioni scolastiche rispondendo alle loro numerose domande.
L'insegnamento a distanza è così potuto partire con il piede giusto e i riscontri delle scuole sono positivi. La quotidianità degli allievi è strutturata e gli scambi con i rispettivi insegnanti sono intensi. Gli allievi alloglotti e i bambini che hanno difficoltà di apprendimento ricevono sostegno particolare da parte della pedagogista curativa o dell'insegnante per allievi alloglotti.

Obiettivo della visita
L'obiettivo principale della visita consisteva nel farsi un'idea personale del funzionamento dell'insegnamento a distanza in atto da quasi tre settimane in una scuola di lingua romancia. Naturalmente i colloqui con gli interessati, ovvero gli insegnanti, la direzione scolastica e il consiglio scolastico, sono stati un elemento centrale.

Visita in Val Lumnezia
In programma vi era innanzitutto la visita alle sezioni di 3a/4classe e di 5a/6classe a Cuschnaus/Morissen. Nella 3e nella 4classe il direttore del Dipartimento ha avuto modo di prendere visione dei lavori preparati dall'insegnante per la settimana successiva. Queste classi lavorano principalmente in forma analogica: i lavori vengono inviati a casa dei bambini per posta. In 5e 6classe l'insegnante ha svolto l'insegnamento a distanza per un gruppo di allievi. Queste classi lavorano soprattutto in forma digitale. Tuttavia, in materie come educazione fisica, attività manuali, ecc. usano anche strumenti analogici.

A Vella l'insegnante di scuola dell'infanzia ha spiegato il lavoro con i bambini più piccoli e ha illustrato i preparativi per i giorni a seguire, mostrando inoltre le belle fotografie che i bambini le hanno inviato. Per la prima e la seconda classe l'insegnante ha presentato video didattici destinati ai bambini, ma anche ai genitori.
Il grado superiore lavora principalmente con mezzi digitali. Il Consigliere di Stato ha avuto modo di immedesimarsi nel ruolo degli allievi e di partecipare attivamente a una lezione.

La scuola della Val Lumnezia ha dato la possibilità di farsi un'idea approfondita delle diverse modalità di insegnamento a distanza, soprattutto delle forme analogiche, le quali vengono applicate nelle attività espressive quali ad esempio educazione fisica, canto e musica, ma vengono menzionate con minore frequenza dai media.
La scuola ha organizzato bene l'insegnamento a distanza. Ciononostante non vede l'ora che ci si possa ritrovare tutti a scuola.

Fotografie:

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Da sinistra: Alexi Nay, capo dell'ispettorato di circondario Surselva; Elisabeth Lorez, presidente del consiglio scolastico del Comune di Lumnezia; Dr. Jon Domenic Parolini, Consigliere di Stato; Conradin Caduff, direttore delle scuole del Comune di Lumnezia

Persone di riferimento:
- Consigliere di Stato Dr. Jon Domenic Parolini, direttore del Dipartimento dell'educazione, cultura e protezione dell'ambiente, tel. +41 81 257 27 12, e-mail Jondomenic.Parolini@ekud.gr.ch
- Alexi Nay, ispettore scolastico del circondario III, tel. +41 81 257 62 20, e-mail Alexi.Nay@avs.gr.ch

Organo: Dipartimento dell'educazione, cultura e protezione dell'ambiente
Fonte: it Dipartimento dell'educazione, cultura e protezione dell'ambiente

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