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Sessione: 14.06.2016

Negli ultimi mesi la tassazione di startup ha suscitato grande scalpore. In particolare è l'Ufficio fiscale del Cantone di Zurigo a trovarsi sotto pressione, poiché con la sua nuova prassi fiscale applica un metodo di valutazione dei valori patrimoniali discutibile.

 

Tale nuova prassi fiscale del Cantone di Zurigo si avvale quale base di calcolo degli ultimi aumenti di capitale o giri di finanziamento, che tuttavia rappresentano solamente un valore futuro auspicato e non un valore reale. L'Ufficio fiscale spiega che, a causa della circolare n. 28 della Conferenza svizzera delle imposte, non disporrebbe del margine di manovra necessario per un'altra interpretazione. Ciò, nonostante il "Kommentar 2015" relativo alla circolare menzionata stabilisca che un metodo di valutazione orientato a risultati futuri che si basa su stime ampiamente soggettive e quindi solo difficilmente verificabili sarebbe inutilizzabile per scopi fiscali.

 

Il Cantone di Zurigo cerca ora di convincere altri Cantoni a seguire il proprio esempio. Si invita perciò il Governo a rispondere alle seguenti domande:

 

1. Com'è strutturata l'imposta sul reddito di fondatori e proprietari di startup nel Cantone dei Grigioni e di quali basi di calcolo si avvale il Cantone?

 

2. Risulta adeguato basarsi su giri di finanziamento o capitale di rischio per il calcolo dell'imposta sulla sostanza delle imposte?

 

3. Il Governo grigionese intende riprendere la prassi fiscale zurighese?

 

4. Il Governo è disposto a impegnarsi in seno alla Conferenza svizzera delle imposte affinché le startup e i loro fondatori vengano tassati secondo principi corretti, prevedibili e sostenibili, come accade ad esempio per le PMI con il valido "metodo del valore attivo"?

 

Coira, 14 giugno 2016

 

Kappeler, Schneider, Baselgia-Brunner, Brandenburger, Burkhardt, Caduff, Caluori (Coira), Casanova (Ilanz), Casty, Casutt-Derungs, Danuser, Dosch, Engler, Foffa, Geisseler, Hardegger, Heiz, Hitz-Rusch, Holzinger-Loretz, Joos, Kollegger, Kunfermann, Kunz (Coira), Kuoni, Mani-Heldstab, Mathis, Michael (Donat), Müller, Nay, Papa, Paterlini, Pedrini, Peyer, Schutz, Steiger, Stiffler (Coira), Thomann-Frank, Troncana-Sauer, Valär, von Ballmoos, Waidacher, Wieland, Zanetti, Degiacomi, Föhn

Risposta del Governo

Negli ultimi tempi, nel Cantone di Zurigo, la valutazione di società startup, ossia di persone giuridiche neocostituite con elevate aspettative di successo, è stata oggetto di aspre discussioni. Il problema della valutazione di startup viene a crearsi quando una società promettente che non consegue ancora un utile e spesso non dispone ancora di un prodotto pronto per essere immesso sul mercato trova un investitore disposto a pagare un aggio elevato per i futuri successi previsti della società. A seguito di questa valutazione viene calcolato un valore azionario molto elevato che può portare ad alte imposte sulla sostanza.

La questione della valutazione di società startup è stata ripresa dalla direzione della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle finanze ed è stata assegnata alla Conferenza svizzera delle imposte per l'analisi e la valutazione di un'eventuale necessità di agire.

Si può rispondere come segue alle domande concrete:

1. A causa dell'assenza di casi concreti, attualmente non esiste nessuna prassi relativa a tale questione.

2. Finora la questione non è stata verificata. Il fatto di basarsi su un confronto con terzi può essere un punto di partenza per la valutazione. Nel caso concreto, dovrebbe però anche essere verificato se i fondatori della startup potrebbero realizzare un prezzo simile per le loro azioni, considerando che il valore di questa società dipende fortemente dal fatto che le menti innovative rimangano attive nell'impresa.

3. La determinazione della prassi amministrativa compete all'autorità d'esecuzione. La determinazione della prassi relativa a disposizioni della legge sulle imposte spetta perciò all'Amministrazione delle imposte (cfr. art. 165 legge sulle imposte). Attualmente non si prevede di riprendere la prassi fiscale zurighese.

4. Siccome la direzione della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle finanze ha già incaricato la Conferenza Svizzera delle imposte di verificare la questione e dato che nel Cantone dei Grigioni non sono noti corrispondenti casi, il Governo non ritiene necessario adottare altri provvedimenti.

11 agosto 2016