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Interpellanza Tomaschett-Berther (Trun) concernente il sovvenzionamento delle offerte di assistenza ai bambini complementare alla famiglia nelle regioni

Sessione: 13.06.2018

Attualmente Cantone e comuni partecipano ai costi standard statistici per strutture di custodia collettiva diurna, asili nido e strutture per l'accoglienza durante il pranzo. La Confederazione desidera sostenere i Cantoni e i comuni che aumentano il loro sovvenzionamento a favore dell'assistenza ai bambini complementare alla famiglia e che quindi riducono i costi per i genitori. Tramite il rilevamento attuale dei dati dell'Ufficio cantonale del servizio sociale dei Grigioni si intende porre la base per l'elaborazione e la verifica delle opzioni di intervento nel Cantone dei Grigioni.

Le regioni periferiche grigionesi presentano un basso grado di copertura per quanto riguarda istituzioni sovvenzionate. La risposta all'interpellanza Thöny (agosto 2014) conteneva quanto segue: "In queste regioni, la richiesta non è "probabilmente" la stessa esistente nelle regioni economicamente più forti, poiché il sostegno intrafamiliare e l'aiuto tra vicini sono maggiori." Questa constatazione si basa su una supposizione. La presunta necessità di assistenza ai bambini viene attualmente rilevata solo tramite le iscrizioni registrate presso gli istituti sovvenzionati. In particolar modo nelle regioni, ciò non corrisponde alla necessità effettiva. Nelle regioni, le offerte sovvenzionate come le strutture di custodia collettiva diurna spesso non rappresentano un'opzione realistica, poiché per raggiungere tali strutture ci vogliono più di 30 minuti (nessuna offerta a copertura totale), gli orari di assistenza non sono flessibili e i costi sono troppo elevati. I genitori ricorrono ad altre offerte a pagamento come mamme diurne, gruppi di gioco, "nonne alla pari" ecc. L'effettiva necessità complessiva non è quindi costituita unicamente da coloro che usufruiscono delle offerte proposte dalle strutture di custodia collettiva diurna. Questa situazione compromette e in parte impedisce la conciliabilità tra famiglia e professione. Nelle regioni rurali è anche difficile trovare personale specializzato e di direzione.

Le firmatarie e i firmatari pongono al Governo le seguenti domande:

1.     Nell'elaborazione e nella verifica delle opzioni di intervento viene tenuto conto dell'effettiva necessità complessiva di assistenza a pagamento destinata ai bambini nelle regioni?

2.     Come viene affrontato il fatto che soprattutto nelle regioni i costi standard divergono dalle spese effettive per il mantenimento e lo sviluppo delle infrastrutture?

3.     Il contributo di finanziamento cantonale del 20%, rispettivamente del 25% nella fase di strutturazione, è sufficiente per garantire un livello salariale adeguato e quindi il reclutamento di personale specializzato nelle regioni?

4.     Il grado di finanziamento consente di garantire la qualità per quanto riguarda i compiti che vanno oltre il semplice servizio di sorveglianza come la promozione dei bambini piccoli, la formazione nella prima infanzia tramite personale specializzato formato e l'integrazione?

Coira, 13 giugno 2018

Tomaschett-Berther (Trun), Baselgia-Brunner, Atanes, Blumenthal, Bondolfi, Brandenburger, Bucher-Brini, Buchli-Mannhart, Cahenzli-Philipp, Caluori, Casanova (Ilanz), Casutt-Derungs, Cavegn, Caviezel (Coira), Clalüna, Crameri, Darms-Landolt, Della Vedova, Deplazes, Dermont, Dosch, Epp, Fasani, Felix (Scuol), Florin-Caluori, Geisseler, Gunzinger, Hardegger, Hitz-Rusch, Holzinger-Loretz, Jaag, Kasper, Kunfermann, Locher Benguerel, Lorez-Meuli, Mani-Heldstab, Märchy-Caduff, Monigatti, Müller, Niederer, Noi-Togni, Paterlini, Perl, Pfenninger, Sax, Thomann-Frank, Thöny, Troncana-Sauer, Vetsch (Klosters Dorf), Widmer-Spreiter, Zanetti, Berther (Segnas), Collenberg, Heini, Lombardi

Risposta del Governo

L'assistenza ai bambini complementare alla famiglia è uno strumento importante per la promozione della conciliabilità tra famiglia e lavoro. Nel programma di Governo 2017 - 2020, al titolo "Favorire la coesione sociale e garantire la sicurezza sociale" è stato perciò formulato il punto centrale di sviluppo 11/23 (PCSv 11/23). Il PCSv 11/23 comprende tra l'altro l'obiettivo di rafforzare e promuovere la forza lavoro nazionale tramite offerte a sostegno della conciliabilità tra famiglia e lavoro.

La Confederazione crea nuovi incentivi finanziari nel settore dell'assistenza ai bambini complementare alla famiglia. Essa intende sostenere finanziariamente i Cantoni e i comuni che ampliano il loro sovvenzionamento per l'assistenza ai bambini complementare alla famiglia, al fine di ridurre le spese per i genitori. Da ciò dovrebbero trarre beneficio i genitori che lavorano, quelli che sono alla ricerca di un impiego o quelli in formazione. Dall'analisi del finanziamento attuale dell'assistenza ai bambini complementare alla famiglia nel Cantone dei Grigioni deve tra l'altro risultare se il modello esistente soddisfa i criteri della Confederazione oppure se sarà necessario procedere a eventuali adeguamenti.

Al momento attuale vi sono offerte riconosciute di assistenza ai bambini complementare alla famiglia in 25 comuni (Arosa, Bonaduz, Cazis, Coira, Churwalden, Davos, Disentis/Mustér, Domat/Ems, Flims, Grono, Igis, Ilanz, Klosters, Laax, Landquart, Maienfeld, Poschiavo, Samedan, Savognin, Schiers, Scuol, St. Moritz, Thusis, Valbella e Zuoz). La rete di offerte è in continua crescita. Dal 2014 sono state create offerte in sei nuovi comuni di ubicazione, ossia Arosa, Churwalden, Flims, Grono, Laax e Savognin. Complessivamente nel 2017 è stata fornita assistenza a 2789 bambini in asili nido, strutture di custodia collettiva diurna e presso genitori diurni (in seguito "strutture di custodia"). Il Cantone e i comuni hanno sovvenzionato le offerte del 2017 con 6,17 milioni di franchi.

In merito alla domanda 1: per quanto riguarda l'elaborazione e la verifica delle opzioni di intervento, l'effettiva necessità complessiva di assistenza a pagamento destinata ai bambini nelle regioni viene stimata tramite proiezioni. L'analisi dettagliata viene svolta sulla base di coloro che usufruiscono delle offerte proposte dalle strutture di custodia.

In merito alla domanda 2: l'ipotesi secondo cui soprattutto nelle regioni i costi standard divergono dalle spese effettive per il mantenimento e lo sviluppo delle infrastrutture non trova conferma nelle analisi relative alle istituzioni sociali. Le istituzioni con offerte di assistenza ai bambini complementare alla famiglia vengono informate in maniera adeguata in merito ai risultati una volta conclusa la verifica.

In merito alla domanda 3: gli offerenti di assistenza ai bambini complementare alla famiglia sono organizzazioni di utilità pubblica organizzate secondo il diritto privato di norma in associazioni o fondazioni. Stabiliscono autonomamente il livello salariale dei propri collaboratori. Le domande relative al finanziamento al momento sono oggetto dell'analisi.

In merito alla domanda 4: i criteri di qualità per offerte di assistenza ai bambini complementare alla famiglia nei Grigioni stabiliscono standard tecnici, relativi al personale e finanziari. Vengono approvati dall'associazione professionale per l'assistenza ai bambini e rappresentano una premessa per autorizzare offerte di assistenza ai bambini complementare alla famiglia.

22 agosto 2018