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Sessione: 13.06.2019

Il passo dell'Albula unisce la Valle dell'Albula all'Engadina e rappresenta per ambedue le valli un collegamento stradale importante. Per motivi di sicurezza, in inverno la strada del passo è chiusa al traffico. In estate vengono rilevati oltre 1000 transiti al giorno. Dal punto di vista turistico, il passo dell'Albula è molto importante segnatamente per la Valle dell'Albula interna. Non va tuttavia sottovalutata l'importanza economica del passo, in particolare per il commercio e l'artigianato: un viaggio da Bergün/Bravuogn a St. Moritz attraverso il passo dello Julier dura un'ora e 14 minuti (63,5 chilometri), mentre attraverso il passo dell'Albula dura un'ora e cinque minuti (37 chilometri). Il viaggio da Bergün/Bravuogn a Pontresina attraverso il passo dello Julier dura un'ora e 23 minuti (71,3 chilometri), mentre attraverso il passo dell'Albula dura un'ora e cinque minuti (35 chilometri). Verso Scuol, in Engadina Bassa, la distanza risulta particolarmente evidente (tanto più che anche i collegamenti ferroviari dalla Valle dell'Albula verso l'Engadina Bassa sono precari e occorre mettere in conto lunghi tempi d'attesa fino a mezz'ora): attraverso il passo dello Julier questa trasferta dura due ore e 13 minuti (124 chilometri), passando per il passo del Flüela due ore e 31 minuti (85 chilometri) e dall'Albula un'ora e 40 minuti (69 chilometri).

Quest'anno, dopo che tutte le strade di transito attraverso i passi alpini grigionesi sono state riaperte, il passo dell'Albula rimane chiuso al traffico quasi fino alla metà di giugno. Ciò comporta una grande perdita economica per la Valle dell'Albula a vocazione turistica che trae grande beneficio dal traffico attraverso il passo. La chiusura invernale deve perciò essere ridotta al minimo.

Fatte queste premesse, le firmatarie e i firmatari pongono al Governo le seguenti domande:

1.     Il Governo condivide l'opinione secondo la quale il passo dell'Albula è molto importante dal punto di vista economico e turistico quale collegamento tra la Valle dell'Albula e l'Engadina?

2.     Quali provvedimenti vanno adottati per accorciare la chiusura invernale del passo dell'Albula?

3.     Il Governo è disposto ad adottare tali provvedimenti?

Pontresina, 13 giugno 2019

Crameri, Schutz, Aebli, Alig, Berther, Berweger, Bigliel, Bondolfi, Brandenburger, Brunold, Caluori, Cantieni, Casutt-Derungs, Cavegn, Censi, Claus, Della Cà, Deplazes (Rabius), Derungs, Dürler, Ellemunter, Epp, Fasani, Felix, Flütsch, Gasser, Geisseler, Giacomelli, Hardegger, Hartmann-Conrad, Hefti, Hohl, Jochum, Kienz, Kohler, Kunfermann, Kunz (Fläsch), Loi, Maissen, Märchy-Caduff, Müller (Susch), Natter, Niggli (Samedan), Niggli-Mathis (Grüsch), Noi-Togni, Papa, Paterlini, Pfäffli, Ruckstuhl, Rüegg, Salis, Sax, Schmid, Thomann-Frank, Thür-Suter, Tomaschett (Breil), Tomaschett-Berther (Trun), Ulber, Weber, Weidmann, Wellig, Widmer (Felsberg), Wieland, Zanetti (Landquart)

Risposta del Governo

Il passo dell'Albula si trova a 2312 m slm e collega Bergün/Bravuogn, nella Valle dell'Albula, a La Punt Chamues-ch in Engadina. L'attuale tracciato della strada del passo dell'Albula è stato realizzato tra il 1864 e il 1866 e viene definito nell'inventario delle vie di comunicazione storiche della Svizzera (IVS) come un oggetto di importanza nazionale "con sostanza, risp. con molta sostanza". Conformemente all'art. 14 cpv. 1 dell'ordinanza stradale del Cantone dei Grigioni (OStra; CSC 807.110), l'attuale strada di collegamento non viene tenuta aperta dal Cantone in inverno.

Il passo dell'Albula genera un volume di traffico piuttosto basso rispetto agli altri passi che portano in Engadina. Anche a causa della sua geometria stradale e della limitazione del tonnellaggio, il passo dell'Albula è importante soprattutto a livello turistico. Inoltre, da circa 50 anni la strada cantonale tra Preda e Bergün/Bravuogn durante i mesi invernali viene utilizzata dal comune come pista da slittino.

La statistica sull'apertura dei passi dell'Ufficio tecnico cantonale mostra che negli anni 1999-2018 il passo dell'Albula è stato riaperto di norma tra la metà e la fine del mese di maggio. Con l'apertura ritardata del passo avvenuta il 13 giugno, l'anno 2019 rappresenta un episodio eccezionale che però a causa delle nevicate molto abbondanti dell'inverno 2018/2019 si è verificato in tutta la Svizzera.

In merito alla domanda 1: il Governo è consapevole dell'importanza turistica e quindi economica del passo dell'Albula quale collegamento più breve tra il Grigioni settentrionale e l'Engadina. A tale proposito nei prossimi cinque anni sono previste delle misure di risanamento di ampia portata per la strada del passo dell'Albula.

In merito alla domanda 2: lungo la strada del passo dell'Albula ci sono sette canali valangari noti. Prevedere le valanghe che si staccano da canali rocciosi ombrosi è particolarmente difficile. Dal momento che questi ultimi sono liberi da neve appena quando si avvicina l'estate, bisogna aspettarsi che regolarmente si verifichino delle valanghe. A causa della forte articolazione dei versanti rocciosi, formati da canaloni separati tra loro, anche l'efficacia di distacchi artificiali delle valanghe è limitata. Ciò vale soprattutto in caso di neve bagnata, come è frequente in primavera.

Per stabilire delle misure volte a ridurre i rischi e ad individuare i potenziali di miglioramento riguardo all'apertura del passo, già nel 2010 sono stati effettuati degli accertamenti approfonditi sulla situazione relativa alle valanghe sul passo dell'Albula. Questi accertamenti hanno sostanzialmente dimostrato che per mettere in sicurezza la strada sono necessarie delle misure edilizie di ampia portata, come gallerie di protezione, opere di stabilizzazione e dighe di deviazione. Data l'importanza nazionale della strada del passo dell'Albula stabilita nell'inventario delle vie di comunicazione storiche, è dubbio se interventi di questo genere siano possibili.

In merito alla domanda 3: visto l'utilizzo della strada del passo dell'Albula come pista da slittino e sentiero, il passo può essere aperto solamente alla fine di marzo, tenendo conto dei lavori di sgombero necessari della pista per lo più ghiacciata. L'Ufficio tecnico cantonale ha già avviato quelle che il Governo considera misure ragionevoli e proporzionate in questo contesto per migliorare l'apertura del passo. Da circa 5 anni infatti durante tutto l'inverno le valanghe vengono distaccate anticipatamente in modo artificiale al fine di creare le condizioni ottimali per la riapertura e per far sì che quest'ultima avvenga il prima possibile. Inoltre, nel 2019 verrà installata una stazione IMIS provvisoria (sistema integrato di misurazione e di informazione) per ottenere una migliore base decisionale riguardo alla cosiddetta "Grenzlawine", fondamentale per l'apertura del passo. Al momento non sono previste altre misure come gallerie di protezione, opere di stabilizzazione e dighe di deviazione.

7 agosto 2019